La nuova legge elettorale continua ad alimentare il dibattito politico dopo il via libera del Senato, e tra gli interventi arriva anche quello del leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, che prende posizione sul ritorno delle preferenze e annuncia la partecipazione del movimento alle prossime elezioni politiche. Con un messaggio diffuso sui propri canali ufficiali, De Luca ha criticato le polemiche nate attorno alla riforma, rivendicando il valore del meccanismo delle preferenze come strumento di maggiore collegamento tra eletti e territori. “Meglio un terzo di parlamentari eletti con le preferenze che un intero parlamento di nominati!”, ha scritto il leader di Sud chiama Nord, aprendo il suo intervento sulla riforma elettorale.
De Luca: “il simbolo di Sud chiama Nord ci sarà alle prossime elezioni”
Uno dei passaggi centrali dell’intervento riguarda il futuro politico del movimento. De Luca ha voluto chiarire che Sud chiama Nord sarà presente alla prossima competizione elettorale nazionale, indipendentemente dalle valutazioni che verranno fatte nelle prossime settimane sul nuovo sistema di voto. “Ma vi dico subito una cosa certa: alle prossime elezioni Politiche il simbolo di Sud chiama Nord ci sarà”. E ancora: “Ci troverete lì, sulla scheda elettorale”. Una dichiarazione con cui il leader del movimento conferma la volontà di partecipare alla fase politica che accompagnerà l’applicazione della nuova legge elettorale.
Il ritorno delle preferenze al centro dello scontro politico
Il tema principale dell’intervento di De Luca riguarda il ritorno delle preferenze, uno degli elementi più discussi della riforma. Secondo il leader di Sud chiama Nord, il nuovo sistema rappresenta comunque un passo avanti rispetto al passato, anche se non privo di limiti. “Questa legge elettorale non è perfetta, si poteva fare di meglio. Ma finalmente riporta il voto di preferenza sui territori, un diritto che mancava da oltre 30 anni”. La riforma approvata dal Senato prevede infatti un meccanismo nel quale le preferenze tornano ad avere un ruolo, seppure insieme alla presenza di capilista bloccati scelti dai partiti.
“Chi dice che con le preferenze non verrà eletto nessuno mente”
Nel suo intervento De Luca ha contestato le critiche rivolte al nuovo sistema elettorale, in particolare quelle secondo cui il ritorno delle preferenze avrebbe un effetto limitato sulla scelta degli eletti. “Chi oggi racconta la favola che con le preferenze non verrà eletto nessuno, mente sapendo di mentire”, ha dichiarato. Il leader di Sud chiama Nord ha poi rivolto una critica agli esponenti politici che oggi contestano la riforma, ponendo una domanda sul passato parlamentare e sulle precedenti occasioni di modifica della legge elettorale. “E mi chiedo: ma tutti questi fenomeni che oggi protestano… perché non le hanno introdotte loro le preferenze quando erano al governo?”
“A fare la morale e a urlare sono bravi tutti”
Nel suo messaggio De Luca ha ampliato il ragionamento anche al rapporto tra politica e amministrazione, rivendicando un approccio basato sull’attività concreta nei territori. “A fare la morale e a urlare sono bravi tutti. La cosa difficile è faticare, governare e risolvere i problemi della gente”. Parole con cui il leader di Sud chiama Nord contrappone la discussione politica sulla legge elettorale alla necessità, secondo la sua visione, di mantenere l’attenzione sulle esigenze dei cittadini.
Sud chiama Nord valuterà il percorso politico nelle prossime settimane
De Luca ha spiegato che il movimento non intende assumere decisioni sulla base delle pressioni provenienti dal dibattito politico nazionale, annunciando una fase di valutazione interna. “Nelle prossime settimane faremo le nostre valutazioni, presenteremo le nostre proposte concrete e decideremo il nostro cammino”. Il leader di Sud chiama Nord ha poi ribadito la volontà di mantenere una posizione autonoma rispetto agli altri schieramenti. “Noi non ci facciamo tirare per la giacchetta da nessuno”, sottolinea.
“Andiamo avanti per la nostra strada, tra la gente e per la gente”
La conclusione dell’intervento è dedicata alla rivendicazione dell’identità politica del movimento. De Luca ha respinto quello che definisce un confronto basato su interessi personali e ha ribadito la linea di Sud chiama Nord in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. “I teatrini per tutelare le poltrone e gli interessi personali li lasciamo ai soliti noti. Noi andiamo avanti per la nostra strada, tra la gente e per la gente”, puntualizza. L’intervento arriva dunque in una fase nella quale la nuova legge elettorale dovrà completare il proprio iter parlamentare con il passaggio alla Camera, mentre partiti e movimenti iniziano a definire strategie e posizionamenti in vista delle prossime elezioni politiche.


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