Un nuovo intervento contro lo spaccio di sostanze stupefacenti è stato portato a termine dalla Polizia di Stato a Catania, nel quartiere San Giovanni Galermo, dove gli agenti hanno scoperto un importante quantitativo di droga nascosto all’interno di un condominio. L’operazione antidroga, condotta dalla Squadra Cinofili delle Volanti della Questura di Catania, ha permesso di rinvenire e sequestrare oltre due chilogrammi di sostanze stupefacenti occultati in un nascondiglio ricavato nel sottoscala di uno stabile. Determinante, ancora una volta, è stato il fiuto del cane-poliziotto Zago, il cui intervento ha consentito agli agenti di individuare il punto esatto in cui era stata nascosta la droga.
Il fiuto di Zago porta gli agenti al nascondiglio della droga
L’attività investigativa si è concentrata nella zona di via dei Giacinti, nel quartiere San Giovanni Galermo, dove i poliziotti hanno effettuato una serie di controlli mirati finalizzati al contrasto del traffico di stupefacenti. Durante il servizio, il cane antidroga Zago ha segnalato la presenza di sostanze sospette all’interno di un condominio. Seguendo l’indicazione fornita dall’animale, gli agenti hanno proceduto con la perquisizione dell’area individuata, arrivando a un grosso borsone nascosto nel sottoscala dello stabile. All’interno sono stati trovati diversi tipi di sostanze stupefacenti, già suddivise in parte in dosi pronte per essere immesse sul mercato illegale.
Sequestrati marijuana, cocaina e crack per un totale di 2,2 chili
Il materiale recuperato dagli agenti della Polizia di Stato comprendeva oltre due chili di marijuana, 26 dosi di cocaina e 24 dosi di crack. Complessivamente, il quantitativo sequestrato ammonta a circa 2,2 chilogrammi di droga, destinati secondo gli investigatori al circuito dello spaccio. La sostanza stupefacente è stata immediatamente sequestrata e messa a disposizione dell’autorità competente, impedendo così che potesse raggiungere le piazze di vendita del territorio catanese.
Indagini in corso per individuare lo spacciatore
Dopo il ritrovamento della droga, gli investigatori hanno avviato ulteriori accertamenti per ricostruire la provenienza delle sostanze e soprattutto individuare chi abbia utilizzato il sottoscala del condominio come punto di occultamento. Al momento non risultano persone arrestate, ma proseguono le attività investigative per risalire allo spacciatore responsabile del deposito clandestino. Gli elementi raccolti durante l’operazione potrebbero consentire agli investigatori di ricostruire la rete collegata alla gestione della droga e individuare eventuali ulteriori responsabilità.


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