Catania, aula magna della scuola “Vaccarini” gremita per Federico Faggin: la scuola di fronte alle sfide dell’intelligenza artificiale

La scelta della formula assembleare, condivisa con il direttivo provinciale, ha permesso di affrontare il tema dell’intelligenza artificiale non soltanto dal punto di vista tecnologico, ma anche sotto il profilo della professionalità docente

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  • Faggin e La Placa
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Grande partecipazione e confronto approfondito sul futuro della scuola nell’era dell’intelligenza artificiale con Federico Faggin, protagonista dell’assemblea sindacale territoriale promossa dalla Federazione Gilda-Unams di Catania nell’Aula Magna dell’I.I.S. “G. B. Vaccarini”. L’incontro ha messo al centro una delle sfide più importanti per il sistema educativo: formare studenti e cittadini capaci di comprendere gli strumenti tecnologici, valutarne le risposte e scegliere in modo autonomo come utilizzarli. La scelta della formula assembleare, condivisa con il direttivo provinciale, ha permesso di affrontare il tema dell’intelligenza artificiale non soltanto dal punto di vista tecnologico, ma anche sotto il profilo della professionalità docente, della libertà di insegnamento e della qualità dell’istruzione. Un confronto durato diverse ore, caratterizzato da ascolto e partecipazione da parte degli insegnanti presenti.

Faggin e la storia dell’informatica italiana

Nella parte iniziale dell’incontro, introdotto e coordinato dal professore Giorgio La Placa, sono stati ripercorsi alcuni passaggi fondamentali dell’evoluzione del computer, ricordando il contributo di pionieri italiani come Federico Faggin e Pier Giorgio Perotto. Un momento dedicato alla memoria scientifica e tecnologica del Paese, accompagnato da una riflessione sulla necessità di valorizzare maggiormente figure che hanno contribuito alla storia dell’informatica mondiale. Dal dibattito è emersa una domanda centrale: perché personalità che hanno avuto un ruolo così importante nello sviluppo della tecnologia moderna siano ancora poco conosciute nel loro stesso Paese? Un interrogativo che ha riportato l’attenzione sul ruolo della scuola nel trasmettere questa eredità e nel preparare le nuove generazioni alle trasformazioni future.

Il ruolo della scuola nell’epoca dell’intelligenza artificiale

Federico Faggin ha spiegato che l’era dell’intelligenza artificiale è già iniziata e ha richiamato l’importanza del ruolo degli insegnanti nel guidare la società nella comprensione delle potenzialità e dei limiti di questi strumenti. Secondo il fisico e inventore, la tecnologia può rappresentare una risorsa, ma la responsabilità delle scelte resta sempre nelle mani dell’essere umano. “Spetta alla persona discernere, verificare le risposte dell’IA e decidere quale uso farne.” Un principio che ha accompagnato l’intero confronto con i docenti, chiamati a riflettere sul modo in cui l’intelligenza artificiale potrà entrare nella didattica senza sostituire il ruolo educativo e umano della scuola.

“L’essere umano non è una macchina”: la riflessione di Faggin

Attraverso numerosi esempi e rispondendo alle domande degli insegnanti presenti, Faggin ha ribadito la propria visione secondo cui l’uomo mantiene caratteristiche che non possono essere equiparate a quelle delle macchine. I sistemi di intelligenza artificiale, nella sua prospettiva, elaborano le parole come simboli e costruiscono sequenze sulla base delle informazioni apprese, senza possedere un’esperienza consapevole del significato o della verità delle informazioni generate.

La capacità di produrre risposte, dunque, non elimina la necessità di comprenderle e verificarle. È proprio su questo punto che l’incontro ha concentrato più volte l’attenzione: l’intelligenza artificiale può offrire strumenti potenti, ma richiede utenti preparati, capaci di esercitare pensiero critico e responsabilità nelle decisioni.

La proposta della Gilda-Unams: più educazione al pensiero critico

Alla luce del confronto con Faggin, il coordinatore provinciale della Federazione Gilda-Unams di Catania, Giorgio La Placa, ha evidenziato la necessità di un ulteriore approfondimento sul tema della formazione scolastica nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Secondo La Placa, le attuali linee guida ministeriali sull’IA non sarebbero ancora sufficientemente adeguate alla portata delle sfide educative che attendono il mondo della scuola.

“Alla luce di quanto emerso dall’incontro con l’autorevole esperto, il coordinatore provinciale della Federazione Gilda-Unams di Catania, Giorgio La Placa evidenzia come le linee guida ministeriali sull’IA non siano ancora sufficientemente adeguate alla portata delle sfide educative dell’immediato futuro.” La riflessione richiama la necessità di affiancare all’utilizzo degli strumenti tecnologici un percorso strutturato dedicato al pensiero critico e alla responsabilità.

In questa prospettiva, La Placa auspica che il Ministero possa valutare l’introduzione di una disciplina dedicata alla filosofia e all’etica dell’intelligenza artificiale, affidata a docenti adeguatamente formati. Un percorso che dovrebbe aiutare gli studenti a interrogarsi sull’attendibilità delle informazioni, sul valore delle decisioni e sulle conseguenze dell’utilizzo delle nuove tecnologie.

Nuovo appuntamento a Catania con Federico Faggin

La Federazione Gilda-Unams di Catania ha ringraziato Federico Faggin per la disponibilità al dialogo, il dirigente scolastico e il personale dell’I.I.S. “G. B. Vaccarini” per l’ospitalità, oltre a tutti i docenti che hanno preso parte all’iniziativa. Un confronto che ha lasciato aperti numerosi interrogativi sul rapporto tra tecnologia, conoscenza e formazione. Per chi non ha potuto partecipare all’assemblea, sarà possibile ascoltare nuovamente Federico Faggin sabato 26 settembre alle ore 17:30 presso l’Airport Hotel Catania, in via San Giuseppe La Rena 94. L’incontro, dal titolo “Coscienza e intelligenza artificiale”, è organizzato dall’Associazione Fratello Maggiore 3 e sarà moderato da Giancarlo Guerreri. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti.