“Ogni vita merita rispetto secondo la metafora che siamo tutte gocce in un oceano. Avrei dovuto tenere un comportamento meno impulsivo e più riflessivo”. È l’ammissione che Mario Roggero, il gioielliere condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto al suo negozio nell’aprile 2021, ha reso davanti ai giudici del Tribunale della Sorveglianza di Milano – presieduto da Marcello Bertolato – per discutere sulla richiesta di differimento della pena vista la proposta della domanda di grazia.
Ad assistere Roggero il suo legale, l’avvocato Stefano Marcolini, che ha presentato una memoria di 15 pagine. Un nuovo appuntamento il cui esito appare scontato alla luce della decisione di Torino che ha rigettato la richiesta.



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