Il Governo accelera sul fronte del caro carburanti e avvia un confronto diplomatico con Q8 per valutare la possibilità di un nuovo intervento sui prezzi alla pompa. Palazzo Chigi sta verificando infatti la disponibilità del gruppo kuwaitiano, che controlla la rete Q8 in Italia, ad adottare lo stesso approccio già seguito da Eni e Socar, con l’obiettivo di fissare un limite agli aumenti dei carburanti. L’eventuale adesione di Q8 rappresenterebbe un ulteriore passo nella strategia del Governo per contenere l’impatto del costo di benzina e diesel sulle famiglie italiane, in una fase caratterizzata da forti tensioni sui mercati energetici.
Q8 verso il modello già adottato da Eni e Socar
Secondo quanto riferito da fonti governative, dal Kuwait starebbero arrivando segnali favorevoli rispetto alla possibilità di un’intesa. Il confronto diplomatico punta quindi a coinvolgere anche uno dei principali operatori del settore petrolifero in Italia, ampliando il numero delle compagnie impegnate nel contenimento dei prezzi. L’obiettivo è replicare il modello già avviato da Eni e Socar, con un meccanismo finalizzato a offrire maggiore stabilità ai consumatori e a ridurre gli effetti delle oscillazioni del mercato internazionale dell’energia.
Un segnale di attenzione per le famiglie italiane
L’eventuale partecipazione di Q8 viene considerata da Palazzo Chigi come un elemento capace di rafforzare l’azione intrapresa sul fronte dei carburanti. Fonti del Governo spiegano che l’eventuale adesione di Q8 permetterebbe di dare un ulteriore segnale di attenzione nei confronti delle famiglie italiane. La trattativa resta quindi aperta e nelle prossime settimane potrebbe delinearsi il coinvolgimento di un altro grande operatore della distribuzione carburanti, con possibili effetti sul prezzo finale pagato dagli automobilisti.


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