FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL della Calabria hanno tenuto questa mattina un’assemblea con i lavoratori dipendenti dell’ARA Calabria, svolta nella sede dell’associazione regionale a Lamezia Terme, per illustrare l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNL Allevatori 2027-2030, presentata dalle organizzazioni nazionali FAI, FLAI, UILA e Confederdia. L’ipotesi di rinnovo è stata illustrata dal Segretario Generale della FAI CISL Calabria Francesco Fortunato, dal Segretario Generale della UILA UIL Calabria Pasquale Barbalaco e da Nicola Rodi per la FLAI CGIL Calabria. Presente per la UILA anche Antonio De Gregorio.
Tra gli elementi caratterizzanti della piattaforma, particolare rilievo assumono: l’incremento salariale del 6,5%, finalizzato a garantire un adeguato recupero del potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori rispetto all’aumento del costo della vita; il rafforzamento della contrattazione aziendale e territoriale, per rendere più concreta ed efficace la contrattazione di secondo livello e rispondere maggiormente alle specificità organizzative e produttive; la valorizzazione delle professionalità e dei percorsi di carriera, attraverso il riconoscimento delle competenze, delle responsabilità e dell’esperienza maturata.
Tra gli altri aspetti caratterizzanti l’ipotesi di rinnovo: l’ampliamento dei permessi e delle tutele familiari, per favorire una migliore conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro; la centralità della formazione e il rafforzamento della partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori.
“L’approvazione dell’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNL Allevatori 2027/2030 – dichiarano i sindacalisti – rappresenta un passaggio importante per dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori e per riconoscere e valorizzare le professionalità che operano in un comparto strategico per il sistema agroalimentare calabrese. Un settore che, oltre a sostenere l’occupazione, l’economia dei territori, svolge funzioni fondamentali nei servizi di controllo della qualità, della sicurezza e della tutela della salute pubblica, contribuendo al tempo stesso alla competitività e ai livelli di export regionale dell’intera filiera delle carni e del latte. In questo quadro, i servizi Sata rappresentano un patrimonio di competenze e professionalità che necessita di maggiore sostegno, valorizzazione e di un’attenzione costante da parte delle istituzioni regionali. Rafforzare e sostenere concretamente questi servizi significa investire non solo nella qualità e nella sicurezza delle produzioni, ma anche nella solidità e nella capacità competitiva di un’intera filiera strategica per la Calabria.
Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale sostenere e sviluppare la contrattazione di secondo livello, quale strumento per migliorare le condizioni di lavoro, valorizzare le competenze e costruire risposte adeguate alle specificità del territorio. In questa direzione, è indispensabile procedere al rinnovo del contratto regionale per le organizzazioni degli allevatori, i consorzi e gli enti zootecnici, scaduto il 31 dicembre 2025″.


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