Un progetto che unisce patrimonio culturale, tecnologia e inclusione per abbattere le barriere sensoriali e rendere i luoghi storici degli Iblei fruibili da tutti. È questo il valore del percorso promosso dal Lions Club Palazzolo Acreide, concluso con l’inaugurazione del nuovo leggio accessibile nella Chiesa Madre della Natività di Maria Santissima di Buscemi. La cerimonia conclusiva si è svolta il 26 agosto 2026 nella Chiesa Madre di Buscemi alla presenza del Governatore Giuseppe Walter Buscema, delle autorità civili e religiose, dei soci Lions, dei past Governatori e dei rappresentanti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
“È un messaggio forte che è in linea con il Service Lasciamo un segno dell’essere LIONS. E questo è un grande gesto e un validissimo progetto”, ha dichiarato il Governatore Buscema aprendo la cerimonia. L’iniziativa si inserisce nel Service distrettuale “La Sicilia per i non vedenti – Rendiamo fruibili i beni culturali ed ambientali”, promosso dal Past Governatore Maurizio Gibilaro, e negli anni si è trasformata in un vero progetto territoriale permanente con un obiettivo preciso: rendere il patrimonio culturale degli Iblei accessibile a tutti, superando ostacoli fisici, sensoriali e generazionali.
Un percorso iniziato nel 2023 e cresciuto negli Iblei
Il progetto ha preso il via con il primo leggio consegnato a Canicattini Bagni l’8 dicembre 2023, dedicato all’architettura storicistica della cittadina. Da allora il percorso ha coinvolto alcuni dei luoghi simbolici del territorio, arrivando alla Basilica di San Paolo a Palazzolo Acreide, alla Chiesa di Sant’Antonio Abate di Ferla, alla Chiesa Madre di Canicattini Bagni e alla Basilica di San Sebastiano. Ogni installazione è stata progettata per integrarsi con il contesto storico e architettonico, offrendo strumenti innovativi di conoscenza attraverso testi descrittivi, immagini, scrittura Braille, QR code e contenuti audio narrati dal professor Paolo Giansiracusa. Il leggio inaugurato a Buscemi rappresenta il sesto arredo realizzato dal Lions Club Palazzolo Acreide e consente di conoscere la Chiesa Madre attraverso diversi livelli di fruizione, garantendo un’esperienza culturale più ampia e inclusiva.
Il presidente del Lions Club Palazzolo Acreide, Nicola Farina, ha sottolineato il valore sociale dell’intero percorso, evidenziando come l’accessibilità non debba essere considerata soltanto un intervento tecnico, ma una scelta culturale e collettiva. “Questo progetto ha dimostrato che l’accessibilità non è un intervento tecnico, ma un atto di responsabilità verso la comunità. Abbiamo costruito arredi, ma soprattutto consapevolezza. L’accessibilità è cultura quando riesce ad accogliere tutti”.
Una rete di competenze per trasformare la cultura in inclusione
Il contributo tecnico dell’ingegnere Paolo Randazzo, insieme alla collaborazione degli artigiani di Canicattini Bagni, ha permesso di trasformare l’idea iniziale in un sistema concreto di mediazione culturale. Un lavoro di squadra che ha dato vita a quella che è stata definita una “piccola Bauhaus diffusa nel territorio”, dove progettazione, cultura e funzione sociale si incontrano per creare nuovi strumenti di conoscenza e partecipazione. La forza del progetto, infatti, non risiede soltanto nei manufatti realizzati, ma nella rete di persone, professionalità e istituzioni che si è formata attorno a un obiettivo comune: rendere il patrimonio culturale un bene realmente accessibile.
L’esperienza sviluppata a Palazzolo Acreide e nei comuni coinvolti rappresenta un modello che supera i confini locali. I Lions stanno infatti portando avanti iniziative analoghe in numerosi centri della Sicilia, trasformando l’accessibilità culturale in un impegno diffuso e riconoscibile. Il progetto rappresenta un segno concreto della sensibilità del Lionismo verso le persone che vivono condizioni di fragilità e svantaggio psicofisico, con l’obiettivo di trasformare la cultura in uno spazio di accoglienza e non di esclusione. Come ricorda il Lions Club Palazzolo Acreide: “rendere accessibile un bene culturale significa rendere più accessibile la cultura stessa”.








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