Una nuova misura sul fronte della tassazione automobilistica si prepara a entrare nel quadro normativo del 2027. Secondo quanto emerge dalla bozza del decreto legge all’esame del Consiglio dei ministri, l’esenzione dal bollo auto riguarderà le vetture con una potenza fino a 80 kW. La disposizione punta quindi a eliminare il pagamento della tassa automobilistica per una fascia molto ampia di veicoli caratterizzati da una potenza contenuta, introducendo un beneficio diretto per i proprietari delle auto interessate. La novità, contenuta nella bozza del provvedimento, dovrà ora completare l’iter previsto prima dell’approvazione definitiva e della successiva entrata in vigore.
Esenzione estesa anche alle moto: le condizioni previste
La misura non riguarda soltanto le automobili. La bozza del decreto prevede infatti che l’esenzione dal bollo possa applicarsi anche ai motocicli, ma con una specifica limitazione. Il beneficio per le due ruote sarà riconosciuto nel caso in cui lo stesso proprietario non abbia già usufruito dell’esenzione per un’automobile. La norma, dunque, introduce un meccanismo che consente di estendere l’agevolazione anche al settore delle moto, evitando però il cumulo dei vantaggi fiscali da parte dello stesso intestatario.
Bollo auto e riduzione della pressione fiscale sui veicoli
L’intervento sul bollo automobilistico si inserisce in un pacchetto di misure che interessa il settore della mobilità e che punta a modificare il peso della fiscalità legata ai mezzi di trasporto. Per milioni di automobilisti, infatti, il pagamento annuale del bollo rappresenta una voce fissa di spesa legata al possesso del veicolo, indipendentemente dall’utilizzo effettivo dell’auto. L’eventuale applicazione dell’esenzione per le vetture fino a 80 kW determinerebbe quindi un cambiamento nel sistema di imposizione attualmente basato principalmente sulla potenza del mezzo e sulla regione di immatricolazione.
Carburanti, nuovo taglio delle accise sul gasolio dal 18 settembre
La bozza del decreto interviene anche sul fronte dei carburanti, con una riduzione temporanea delle accise sul gasolio. Secondo il testo, dal 18 al 25 settembre il taglio delle accise e dell’Iva sul diesel porterà il valore a 12,2 centesimi al litro. Successivamente, dal 26 settembre fino al 5 ottobre, la riduzione sarà dimezzata, scendendo a 6,1 centesimi al litro. Il provvedimento stabilisce nel dettaglio che dal 18 settembre 2026 al 25 settembre 2026 l’accisa sul gasolio sarà pari a 572,90 euro per mille litri, mentre dal 26 settembre al 5 ottobre 2026 sarà fissata a 622,90 euro per mille litri. L’accisa standard, invece, resta indicata a 672,90 euro per mille litri.
Il doppio intervento su auto e carburanti
Le misure contenute nella bozza del decreto riguardano quindi due aspetti centrali per gli automobilisti: da una parte il costo legato al possesso del mezzo attraverso il bollo auto, dall’altra quello relativo all’utilizzo quotidiano del veicolo attraverso il prezzo dei carburanti. L’esenzione per le auto fino a 80 kW e il taglio temporaneo delle accise sul gasolio rappresentano due interventi distinti ma collegati al tema della mobilità e della spesa sostenuta dalle famiglie. Ora il testo dovrà affrontare i prossimi passaggi istituzionali prima di diventare operativo e definire in maniera definitiva modalità, tempi e condizioni di applicazione delle nuove misure.


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