Un investimento da oltre 1,1 milioni di euro per migliorare le strutture destinate ai presìdi di sicurezza in Calabria. È questa la decisione accolta con favore dall’Unione Sindacale Italiana Finanzieri (USIF), con una nota a firma del Segretario Nazionale Cutrupi e della Segreteria Regionale Calabria, che ha espresso soddisfazione per il provvedimento della Giunta regionale della Calabria, guidata dal presidente Roberto Occhiuto, relativo alla manutenzione straordinaria e alla riqualificazione di immobili confiscati e non confiscati utilizzati dalle forze impegnate nella tutela della legalità. Le risorse, provenienti dal Programma Pac 2007-2013, rappresentano secondo il sindacato un passaggio importante nel percorso di rafforzamento della presenza dello Stato sul territorio e nella valorizzazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata. L’annuncio dell’assessore regionale ai Beni confiscati Antonio Montuoro viene indicato dall’USIF come un risultato significativo per il miglioramento delle condizioni operative del personale in divisa.
Fondi per la sicurezza: interventi sugli immobili destinati ai presìdi dello Stato
Il provvedimento della Regione Calabria punta a sostenere interventi di riqualificazione e adeguamento delle strutture utilizzate come sedi operative e presìdi di sicurezza. L’obiettivo è garantire che gli immobili destinati alle attività istituzionali possano rispondere agli standard necessari per consentire alle forze dell’ordine di lavorare in condizioni adeguate. Secondo l’USIF, l’iniziativa assume un valore particolarmente rilevante perché riguarda anche il tema della sicurezza sul lavoro per il personale impegnato quotidianamente nella difesa della legalità. Il sindacato ha infatti evidenziato la necessità di evitare che “le donne e gli uomini in divisa svolgano il proprio servizio in contesti lavorativi non consoni ai requisiti e alle tutele previste dal D.Lgs. 81/2008 sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.
USIF: “un risultato frutto dell’impegno costante del sindacato”
L’USIF rivendica un ruolo diretto nel percorso che ha portato alla destinazione delle risorse, sottolineando l’attività di interlocuzione avviata con le istituzioni regionali. Secondo il sindacato, il risultato nasce da un confronto avviato nei mesi scorsi con l’assessore regionale ai Beni confiscati Antonio Montuoro, con l’obiettivo di portare all’attenzione della Regione le esigenze infrastrutturali delle strutture operative. “Il recente annuncio dell’assessore regionale ai Beni confiscati, Antonio Montuoro, segna un passaggio cruciale nel percorso di rafforzamento della presenza dello Stato e di riutilizzo sociale ed istituzionale dei beni sottratti alla criminalità organizzata”, sottolinea l’organizzazione sindacale. Un percorso che, secondo l’USIF, ha consentito di includere tra i destinatari degli interventi anche strutture utilizzate dalla Guardia di Finanza.
Le caserme della Guardia di Finanza tra le strutture interessate dagli interventi
Uno degli aspetti maggiormente evidenziati dall’USIF riguarda proprio la possibilità che le risorse possano essere destinate anche alle caserme della Guardia di Finanza presenti sul territorio regionale. Il sindacato sottolinea come l’adeguamento delle infrastrutture rappresenti una priorità per garantire condizioni di lavoro più sicure e dignitose agli appartenenti al Corpo. L’azione portata avanti dall’USIF viene descritta come finalizzata alla tutela del personale e al miglioramento degli ambienti nei quali vengono svolte attività fondamentali per il contrasto alla criminalità economica e finanziaria.
“Garantire ambienti di lavoro idonei, sicuri e conformi alla normativa”
Nel commentare la decisione della Regione Calabria, i rappresentanti dell’USIF hanno espresso la propria soddisfazione per il risultato raggiunto. “Esprimiamo la massima soddisfazione per un traguardo che premia la nostra costante azione a favore del personale”, dichiarano i rappresentanti dell’USIF. “Il dialogo avviato con l’onorevole Montuoro nei mesi scorsi ha portato a un esito concreto, grazie alla sinergia messa in essere si è riusciti ad avviare la destinazione delle risorse anche verso le strutture e le caserme della Guardia di Finanza”. Il sindacato ha quindi ribadito la propria posizione sulla necessità di investire nella qualità degli ambienti di lavoro. “Per l’USIF la priorità resta garantire ambienti di lavoro idonei, sicuri e pienamente conformi alla normativa della sicurezza sul lavoro, dignitosi per chi ogni giorno difende la legalità economico-finanziaria nella nostra regione”, hanno aggiunto.
Recupero dei beni confiscati e rafforzamento della presenza dello Stato
L’intervento finanziato dalla Regione Calabria si inserisce in una strategia più ampia che punta al recupero e al riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. La trasformazione di immobili sottratti ai clan in strutture al servizio delle istituzioni rappresenta, secondo l’USIF, un elemento concreto di riaffermazione della presenza dello Stato e di promozione della legalità. Il sindacato evidenzia come la disponibilità di strutture adeguate sia strettamente collegata all’efficacia dell’azione quotidiana svolta dalle forze di sicurezza sul territorio. L’iniziativa viene dunque considerata un passo avanti non soltanto sul piano infrastrutturale, ma anche sotto il profilo della tutela del personale e del rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminali in Calabria.


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