Barcellona Pozzo di Gotto, maxi rissa in un centro di accoglienza: cinque arresti dopo la violenta colluttazione

La lite sarebbe nata per accuse legate alla sottrazione di denaro e di un cellulare. La Polizia ha sequestrato quattro bastoni e un ventilatore lanciato in strada: due persone ferite

Nel pomeriggio di ieri, intorno alle ore 17:15, personale della Polizia di Stato di Barcellona Pozzo di Gotto è intervenuto tempestivamente in un locale centro di accoglienza, a seguito di una segnalazione giunta alla Sala Operativa relativa a una violenta rissa in corso tra numerosi ospiti della struttura. Giunti prontamente sul posto, gli operatori della Volante del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, guidati dal Vice Questore Carmelo Alioto, hanno constatato la presenza di numerosi soggetti extracomunitari coinvolti in una violenta colluttazione, alcuni dei quali presentavano evidenti lesioni corporee. Dalle prime verifiche investigative, la lite è scaturita da reciproche accuse di sottrazione di denaro e di un telefono cellulare, degenerando rapidamente e coinvolgendo vari partecipanti, alcuni dei quali rimasti al momento ignoti, armati anche di bastoni.

Nel corso dell’intervento e dei successivi controlli, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato quattro bastoni (due in legno e due in alluminio), alcuni dei quali presentavano evidenti tracce ematiche.  Sequestrato anche un ventilatore, lanciato in precedenza in strada con gravi rischi per la pubblica incolumità. Due dei soggetti coinvolti sono stati trasportati presso il locale Pronto Soccorso, dove i sanitari hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in 5 giorni; l’altro cittadino straniero ha invece rifiutato le cure mediche.

Considerata la flagranza del reato ai sensi dell’art. 588, comma 2, del Codice Penale, i soggetti interessati sono stati accompagnati presso gli uffici del Commissariato per gli atti di rito. Informato il Sostituto Procuratore di turno Dora Esposito, lo stesso ha disposto l’arresto dei cinque soggetti in regime di arresti domiciliari presso la casa di accoglienza (in ragione della temporanea indisponibilità di istituti penitenziari nel territorio), in attesa del rito direttissimo fissato per la giornata odierna, presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto. Dell’avvenuto arresto sono stati prontamente informati i difensori di fiducia.

Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.