Bagnara, palazzetto dello sport di Pellegrina nel caos: l’opposizione accusa la Giunta di aver perso finanziamenti

Il gruppo “La Bagnara che vogliamo” attacca l’amministrazione Pistolesi dopo la perdita del finanziamento da 641 mila euro e l’avvio della procedura per il recupero del cofinanziamento da 500 mila euro della Città Metropolitana

  • palazzetto sport bagnara
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Il futuro del palazzetto dello sport di Pellegrina, a Bagnara Calabra, torna al centro dello scontro politico. Il gruppo di opposizione “La Bagnara che vogliamo” denuncia quello che definisce un vero e proprio fallimento amministrativo nella gestione dell’opera, puntando il dito contro la Giunta Pistolesi e contestando le ricostruzioni fornite dall’amministrazione comunale. Secondo il gruppo consiliare, gli atti ufficiali avrebbero smentito le rassicurazioni diffuse nei giorni scorsi dal Comune, confermando la perdita di importanti risorse economiche destinate alla realizzazione della struttura sportiva.

Palazzetto di Pellegrina, l’opposizione attacca: “la verità emerge dagli atti ufficiali”

Il gruppo “La Bagnara che vogliamo” interviene con una nota molto dura, sostenendo che la documentazione istituzionale avrebbe fatto emergere una situazione diversa rispetto alla narrazione dell’amministrazione comunale. Secondo la minoranza, il Comune avrebbe tentato di rassicurare i cittadini parlando di “dati oggettivi” e di una presunta azione finalizzata alla tutela delle casse pubbliche, ma gli atti successivi avrebbero evidenziato una situazione differente. “Avevano provato a rassicurare i cittadini con un comunicato colmo di giustificazioni e arrampicate sugli specchi, parlando di «dati oggettivi» e di una presunta azione a tutela delle casse pubbliche. Oggi, purtroppo per loro, la realtà dei fatti e i documenti istituzionali smentiscono clamorosamente l’amministrazione comunale, confermando in pieno tutto ciò che, come gruppo di opposizione, avevamo denunciato”, afferma La Bagnara che vogliamo.

“Persi 641 mila euro del Bando Sport e Periferie 2020”

Il primo nodo evidenziato dall’opposizione riguarda il finanziamento statale ottenuto attraverso il Bando Sport e Periferie 2020, pari a 641.329,08 euro. Secondo quanto sostiene il gruppo consiliare, il Comune avrebbe perso definitivamente queste risorse, compromettendo la possibilità di completare il percorso di realizzazione del palazzetto dello sport di Pellegrina. A questa situazione si sarebbe aggiunto un ulteriore problema economico legato al rapporto con la Città Metropolitana di Reggio Calabria, che avrebbe avviato una procedura per la restituzione delle somme erogate nell’ambito del cofinanziamento. “Non solo il Comune ha perso definitivamente il finanziamento di € 641.329,08 del Bando Sport e Periferie 2020, ma si aggiunge adesso un macigno ancora più pesante: la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha ufficialmente avviato il procedimento di risoluzione della concessione del cofinanziamento e di recupero delle somme, pari a € 500.000,00”, sostiene il gruppo.

La nota della Città Metropolitana e il nodo della gestione dell’opera

Nel mirino dell’opposizione finisce anche la nota della Città Metropolitana di Reggio Calabria del 16 settembre 2026, indicata dal gruppo come elemento decisivo per ricostruire la vicenda. Secondo La Bagnara che vogliamo, il documento avrebbe evidenziato criticità legate allo stato dell’opera, alla gestione contabile e alla documentazione amministrativa. “La nota della Città Metropolitana del 16 settembre 2026 (prot. n. 77807), invece, cancella ogni alibi, certificando nero su bianco che l’abbandono e l’incompiutezza dell’opera, il caos contabile e documentale, il rischio economico e restitutorio per la mancata realizzazione dell’opera hanno esposto l’ente a pesanti pregiudizi finanziari, costringendo la Città Metropolitana a recuperare le somme”, afferma il gruppo.

L’accusa alla Giunta Pistolesi: “non è tutela delle casse pubbliche”

Il gruppo di minoranza contesta anche la definizione di “tutela delle casse pubbliche” utilizzata dall’amministrazione comunale nella propria difesa. Secondo La Bagnara che vogliamo, la perdita dei finanziamenti e l’avvio delle procedure di recupero rappresenterebbero invece un danno per il territorio. “Parlare di «tutela delle casse pubbliche» quando si subisce la revoca di un finanziamento statale e l’avvio di procedure di recupero da parte della Città Metropolitana è un insulto all’intelligenza dei bagnaresi”, si legge nella nota. L’opposizione sostiene che la mancata realizzazione della struttura avrebbe privato la comunità di un’importante infrastruttura destinata allo sport e alla socialità. “La verità è che l’incapacità amministrativa di questa giunta ha condannato il territorio a perdere importanti opportunità, lasciando la popolazione bagnarese priva di una struttura sportiva e accumulando solo debiti, ritardi e figuracce istituzionali”, afferma il gruppo.

Il futuro del palazzetto dello sport resta al centro del confronto politico

La vicenda del palazzetto dello sport di Pellegrina rappresenta dunque uno dei principali terreni di confronto politico a Bagnara Calabra, con la maggioranza chiamata a rispondere alle contestazioni sollevate dall’opposizione. Il gruppo “La Bagnara che vogliamo” conclude chiedendo maggiore trasparenza nella gestione amministrativa e contestando quella che definisce una ricostruzione non corrispondente alla realtà degli atti. “Basta con la propaganda e con i tentativi di mistificare la realtà: i cittadini di Bagnara meritano trasparenza, competenza e rispetto, doti che questa amministrazione ha dimostrato di non possedere”, conclude la nota.