Bagnara, i lavoratori del Comune dicono basta: indetto uno sciopero, “mancano alcuni pagamenti”

La mobilitazione è stata indetta per domani, martedì 15 settembre, davanti al Comune: al centro della protesta i mancati versamenti della produttività dal 2019, i buoni pasto arretrati e le specifiche responsabilità 2024-2025

Sciopero dei lavoratori del Comune di Bagnara Calabra. La FP CGIL di Reggio Calabria ha proclamato per domani, 15 settembre 2026, una giornata di mobilitazione per protestare contro quelli che definisce ritardi e mancati pagamenti relativi agli anni passati. La decisione, spiega il sindacato, è arrivata dopo il confronto con i lavoratori e in seguito alla mancata soluzione delle problematiche evidenziate nei mesi scorsi nei confronti dell’Amministrazione comunale. Al centro dello sciopero ci sono diverse questioni economiche che riguardano il personale dell’ente. La FP CGIL denuncia infatti il mancato pagamento delle somme relative alla produttività dal 2019 ad oggi, oltre agli arretrati per l’erogazione dei buoni pasto e alle spettanze legate alle specifiche responsabilità 2024-2025.

In una nota il sindacato spiega: “Domani 15.09.2026 si terrà lo sciopero dei lavoratori del Comune di Bagnara indetto dalla FP CGIL di Reggio Calabria. Tale decisione, in accordo con i lavoratori, è stata necessaria vista l’inerzia dell’Amministrazione rispetto ai mancati pagamenti relativi la produttività dal 2019 ad oggi, erogazione buoni pasto in arretrato e specifiche responsabilità 2024-2025“.

Presidio davanti al Comune di Bagnara Calabra

La mobilitazione si svolgerà nella giornata di domani a partire dalle ore 9:00 nella piazza antistante il Comune di Bagnara Calabra, dove saranno presenti i rappresentanti della FP CGIL insieme ai lavoratori che aderiranno allo sciopero. “La FP CGIL, dalle ore 9:00 a seguire, sarà nella Piazza antistante Il Comune di Bagnara Calabra assieme ai lavoratori che parteciperanno allo sciopero, per ribadire pieno sostegno a tutti loro“, si legge nella nota del sindacato. La FP CGIL ha inoltre invitato gli organi di informazione a partecipare al presidio per garantire la copertura mediatica della protesta e rendere pubbliche le ragioni alla base della mobilitazione.