Si terrà domani, martedì 8 settembre, l’inaugurazione dell’opera realizzata dall’artista trentino Michele Parisi per la chiesa di Maria Santissima del Carmelo ad Archi, Reggio Calabria. Un intervento artistico di grande valore che rinnova il rapporto tra arte contemporanea e fede, trasformando l’abside del grande edificio di culto costruito negli anni Settanta in un luogo di incontro tra tradizione religiosa e linguaggi contemporanei.
L’opera nasce all’interno del laboratorio di progettazione ArchiCarmine LAB, promosso e coordinato dal parroco don Danilo Latella, e rappresenta il risultato di un percorso durato due anni, fatto di ricerca, progettazione e confronto con la comunità parrocchiale.
Un progetto condiviso con la comunità di Archi
Fin dalle prime fasi, il progetto ha coinvolto direttamente i fedeli della parrocchia, chiamati a partecipare agli incontri dedicati alla definizione del programma iconografico e alla scelta del progetto artistico. La comunità ha potuto conoscere i bozzetti presentati dagli artisti coinvolti e contribuire alla selezione dell’opera ritenuta più rappresentativa della sensibilità collettiva.
L’intervento di Michele Parisi si inserisce così in un percorso partecipativo che mette al centro il valore dell’arte come strumento di riflessione, bellezza e condivisione.
L’abside racconta il mistero attraverso tre scene mariane
La grande composizione realizzata da Parisi si sviluppa attraverso tre archi a tutto sesto, che ospitano altrettante scene dedicate alla figura di Maria: l’Annunciazione, la Visitazione e la Pentecoste.
Sul fondo dell’opera compare il paesaggio delle coste siciliane affacciate sul mare, reinterpretato in una dimensione simbolica e spirituale, come uno sguardo sul territorio trasformato in luogo dell’anima.
La poetica dell’artista nasce dall’incontro tra pittura, disegno e memoria fotografica, con immagini sospese tra luce e materia, capaci di unire il tempo presente e la dimensione dell’eterno. I volti rappresentati non sono figure idealizzate, ma persone attraversate da emozioni autentiche: stupore, attesa, gioia e interrogazione.
Un ponte tra arte contemporanea e spiritualità
Con questo intervento, Michele Parisi propone una visione della fede come esperienza di relazione, incontro e comunione. L’abside della chiesa del Carmelo ad Archi diventa così uno spazio in cui la tradizione cristiana dialoga con la sensibilità artistica contemporanea.
L’inaugurazione di domani rappresenta quindi un momento significativo per la comunità di Archi e per il territorio reggino, chiamato a scoprire un’opera che restituisce all’arte il suo ruolo più profondo: aprire uno sguardo sul mistero dell’uomo, sulla bellezza e sul senso della vita.


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