Allerta Meteo Calabria e Sicilia: irruzione polare in arrivo, domani giornata di maltempo estremo e nel weekend rischio Medicane sullo Jonio!

Allerta Meteo, le nostre regioni meridionali si preparano ad affrontare una severa ondata di maltempo che cancellerà di colpo l'estate. Attesi venti di burrasca, un crollo verticale dei termometri con neve fuori stagione sui rilievi e un allarme rosso per piogge torrenziali sulle coste joniche. Massima attenzione per il fine settimana: prende corpo l'ipotesi di un pericolosissimo Medicane

La giornata odierna di lunedì 21 settembre sta fungendo da apripista per un cataclisma meteorologico che cambierà radicalmente il volto di questo inizio d’autunno all’estremo Sud. Mentre sul resto d’Europa un vasto lago gelido sta già facendo crollare le temperature, le nostre latitudini stanno iniziando a percepire i primi inequivocabili segnali di un imminente guasto atmosferico, nonostante il clima ancora mite e prevalentemente soleggiato con +28°C a Messina, Reggio Calabria e Siracusa, +27°C a Palermo, Catania e Cosenza. Ma nel corso di questo pomeriggio, infatti, stiamo assistendo alla formazione di temporali pomeridiani residui che stanno interessando a macchia di leopardo le zone interne e montuose della Calabria e della Sicilia.

Si tratta di fenomeni localmente intensi, ma che rappresentano soltanto un piccolo assaggio rispetto all’energia esplosiva che si libererà nelle prossime ore. Il contrasto termico tra l’aria decisamente fresca in quota, che inizia a filtrare da nord, e le acque dei nostri mari, ancora cariche del calore immagazzinato durante i mesi estivi, sta innescando i primi moti convettivi di una settimana che si preannuncia a dir poco burrascosa per le nostre due regioni.

Allerta massima per domani, martedì 22 settembre: venti furiosi e rischio alluvioni lampo

Il vero e proprio tracollo delle condizioni atmosferiche si materializzerà nella giornata di domani, martedì 22 settembre, quando il nucleo dell’irruzione di stampo polare sfonderà con irruenza sui bacini meridionali italiani. Le mappe meteorologiche ad alta risoluzione descrivono uno scenario di estrema criticità, caratterizzato in primis da una violenta tempesta di vento. Dal pomeriggio e soprattutto in serata, correnti furiose di Grecale e Tramontana si abbatteranno sulla Calabria con raffiche molto forti destinate a superare agevolmente la soglia critica degli 80 km/h. Questo muro di vento causerà inevitabili danni e furiose mareggiate su tutte le coste esposte, flagellando in particolar modo i litorali jonici calabresi e siciliani.

Ma la preoccupazione maggiore è rivolta al rischio idrogeologico. Fin dalle prime ore del mattino avremo piogge e temporali di forte intensità che colpiranno la Calabria, per poi estendersi e rinvigorirsi in modo preoccupante nella seconda parte della giornata. Tra il pomeriggio e la sera di martedì assisteremo allo scoppio di violenti nubifragi che prenderanno di mira l’area dello Stretto di Messina e la fascia costiera orientale dell’Isola fino a Catania. L’allerta meteo è ai massimi livelli per il concreto rischio di allagamenti e criticità urbane: i grandi capoluoghi come Catania, Siracusa, Messina e Reggio Calabria si troveranno esattamente sulla linea di convergenza dei venti carichi di umidità, dove le celle temporalesche potrebbero assumere carattere di stazionarietà, scaricando quantitativi d’acqua eccezionali in archi temporali strettissimi.

Il freddo anomalo di metà settimana: equinozio d’autunno dai connotati invernale e neve a quote molto basse per il periodo

Subito dopo questa prima violentissima passata temporalesca, l’equinozio d’autunno, previsto per mercoledì 23 settembre, segnerà un punto di non ritorno termico. Le temperature crolleranno letteralmente, portandosi su valori tipici del mese di dicembre e regalandoci un inizio di stagione che sembrerà a tutti gli effetti un inverno anticipato. L’aria polare, riversandosi nel bacino del Mediterraneo, scatenerà un maltempo furioso che si accanirà sul nostro meridione, con un picco di recrudescenza atteso tra giovedì 24 e venerdì 25 settembre. L’ingresso dell’isoterma fredda in quota favorirà un evento straordinario per la fine di settembre: la comparsa della neve fino a 1.500/1.600 metri di altitudine. Sarebbe alta quota, in pieno inverno. Ma è bassa quota, in questo periodo dell’anno! I rilievi della Sila, dell’Aspromonte, così come le cime dell’Etna, dei Nebrodi e delle Madonie in Sicilia, si imbiancheranno copiosamente, offrendo paesaggi surreali e confermando l’eccezionalità di questa dinamica atmosferica che sta stringendo in una morsa gelida tutto il Sud Italia.

L’incubo del weekend: prende forma l’ipotesi del Ciclone Mediterraneo (TLC)

Come se non bastasse il grave maltempo infrasettimanale, i modelli di calcolo a lungo termine stanno iniziando a fiutare un’insidia ancora più spaventosa per il prossimo fine settimana. Il vortice di bassa pressione, intrappolato tra lo Jonio e il basso Tirreno, rischia di subire una pericolosa metamorfosi, evolvendo in un TLC Mediterraneo, acronimo che sta per Tropical Like Cyclone. Questo sistema, conosciuto anche come Medicane, potrebbe formarsi proprio sulle calde acque del Mar Jonio, a pochi chilometri dalle coste siciliane e calabresi.

Tecnicamente, un TLC è una profonda depressione che abbandona le dinamiche tipiche delle perturbazioni extra-tropicali per assumere le caratteristiche termodinamiche di un uragano. Al suo interno si sviluppa un “cuore caldo”, si crea un occhio del ciclone ben definito e sereno, circondato da un potentissimo muro di nubi temporalesche (eyewall) capace di generare venti distruttivi e piogge torrenziali. Questa mostruosa macchina termica trae la sua energia vitale proprio dalle alte temperature della superficie marina, che in questo periodo dell’anno è ancora estremamente calda. È doveroso precisare, per non creare inutile allarmismo, che mancano 6 giorni a questa potenziale configurazione e che si tratta attualmente di un’evoluzione ipotetica a lungo termine. La traiettoria e l’effettiva formazione di un simile mostro atmosferico sono soggette a continui ricalcoli, ma la sua sola comparsa nei centri di calcolo impone a tutte le autorità e alla popolazione di Calabria e Sicilia di mantenere la soglia di attenzione ai massimi livelli per tutta la durata della settimana.

Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:

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