Alle Suppletive “nessun effetto Vannacci”, ma per Paolo Ferrara (Futuro Nazionale) non è così: come ha interpretato i numeri di un flop

Paolo Ferrara, del Comitato 1332 di Futuro Nazionale Reggio Calabria, ha commentato i numeri delle elezioni suppletive

Le elezioni suppletive del 27 e 28 settembre consegnano il seggio della Camera a Fabio Roscioli e certificano la vittoria del centrodestra: 38.359 voti, pari al 51,02%. Frank Benedetto ottiene 27.511 voti (36,59%), Domenico Giannetta, candidato di Futuro Nazionale, 8.226 voti e il 10,94%, Francesco Toscano 1.085 voti (1,44%). Ma il primo dato da affiancare al risultato è quello della partecipazione: 77.165 votanti su 345.486 elettori, appena il 22,34%. Nel commentare il voto, diversi esponenti di Forza Italia hanno contestato l’esistenza di un “effetto Vannacci”. Stefania Craxi ha ricondotto il risultato al precedente consenso personale di Giannetta, mentre Roberto Occhiuto ha proposto una lettura analoga confrontando il dato delle suppletive con quello ottenuto da Giannetta alle regionali del 2025.

Questi numeri sono stati commentati da Paolo Ferrara, del Comitato 1332 di Futuro Nazionale Reggio Calabria. “Tale confronto – svela Ferrara – richiede però cautela metodologica: allora Giannetta raccolse 10.403 preferenze nella circoscrizione Sud, mentre le suppletive hanno interessato un diverso perimetro, composto da 71 comuni. Mettere semplicemente 10.403 e 8.226 uno accanto all’altro significa dunque confrontare basi territoriali differenti. Significativo è l’approfondimento sulla sola città di Reggio Calabria. Alle regionali dell’ottobre 2025 nel capoluogo si recò alle urne il 52,49% degli aventi diritto e Giannetta raccolse 1.603 voti. Alle suppletive del settembre 2026 l’affluenza è scesa invece al 28,54%: quasi 24 punti percentuali in meno”.

“In una città nella quale hanno votato soltanto 40.391 elettori su 141.519, Domenico Giannetta ha raccolto 3.022 voti, pari al 7,62%. Se si confrontano i due dati cittadini, Giannetta passa dunque da 1.603 a 3.022 voti: 1.419 consensi in più, pari a un incremento dell’88,52%, mentre la quota degli aventi diritto recatasi alle urne, passando dal 52,49% al 28,54%, si riduce del 23,95%. Un risultato che merita dunque di essere letto prima ancora che commentato: oltre tremila reggini hanno scelto il candidato di Futuro Nazionale in una consultazione nella quale meno di tre elettori su dieci sono andati a votare, e in una città nella quale Forza Italia e il centrodestra hanno dimostrato nelle recenti consultazioni un rilevante radicamento elettorale”.

“C’è inoltre un dato che completa la lettura territoriale del voto. Fuori dalla città di Reggio Calabria, negli altri 70 comuni del collegio, Domenico Giannetta raccoglie 5.204 voti e raggiunge il 14,66%, contro il 7,62% ottenuto nel capoluogo. Significa che Futuro Nazionale, nel territorio esterno alla città, supera ampiamente la doppia cifra e concentra 5.204 degli 8.226 voti complessivamente ottenuti, pari a circa il 63,3% del proprio consenso elettorale. È forse questo uno degli elementi più interessanti restituiti dalle urne: il 10,94% complessivo sintetizza realtà territoriali molto differenti, dal 7,62% di Reggio città al 14,66% degli altri 70 comuni. Numeri che non consentono di attribuire automaticamente giudizi soggettivi e superficiali, ma rendono necessaria un’analisi fondata su perimetri territoriali omogenei, affluenza e distribuzione effettiva del consenso”.

“E qui una battuta possiamo concedercela: ‘a matematica non vota, non milita e non possiede tessere di partito: fa semplicemente i conti. Per interpretarli correttamente, però, bisogna confrontare lo stesso territorio, la stessa base elettorale e la relativa affluenza. I numeri sono semplici da leggere; qualche volta sono le interpretazioni a essere un po’ più creative’. Il dato politico delle urne resta quindi preciso: Futuro Nazionale raggiunge nel collegio reggino 8.226 voti e il 10,94%, superando la doppia cifra, mentre negli altri 70 comuni, escluso il capoluogo, raggiunge il 14,66%. Il tutto in una consultazione caratterizzata da un’affluenza eccezionalmente bassa, ferma al 22,34%”.

“I risultati elettorali non hanno bisogno di essere ingigantiti né ridimensionati: hanno bisogno di essere studiati” osserva Paolo Ferrara. “Il centrodestra ha vinto nettamente e questo dato va riconosciuto. Allo stesso modo, 8.226 voti e il 10,94% rappresentano il risultato conseguito da Futuro Nazionale nella sua prima verifica elettorale. Se vogliamo confrontarlo con precedenti consultazioni, dobbiamo farlo correttamente: stessi territori, stessi comuni e, soprattutto, tenendo conto delle profonde differenze nella partecipazione al voto'”.

Ferrara richiama infatti il dato dell’astensionismo: “Quando vota appena il 22,34% degli aventi diritto, la prima riflessione dovrebbe riguardare il rapporto tra politica e cittadini. È un dato che riguarda tutti e che merita un’analisi più profonda delle contrapposizioni del giorno dopo”. La campagna elettorale ha assunto un rilievo anche nazionale, con toni particolarmente accesi. Roberto Vannacci è intervenuto personalmente in Calabria durante la campagna, mentre dopo il voto Forza Italia ha rivendicato il risultato come conferma del proprio radicamento.

“Anche il video dell’esultanza di Roberto Occhiuto, Francesco Cannizzaro e degli altri esponenti del centrodestra è diventato uno dei momenti più rilanciati della serata elettorale. Un’immagine che testimonia quanto questa suppletiva, pur riguardando un solo seggio parlamentare, sia stata caricata di un significato politico ben superiore alla dimensione formale della consultazione”.

“La politica seria comincia il giorno dopo le elezioni” conclude Ferrara. “I numeri servono per capire dove si è, non per costruire narrazioni di comodo. Il 10,94% costituisce un dato dal quale Futuro Nazionale potrà misurare organizzazione, radicamento territoriale e capacità di trasformare il consenso espresso nelle urne in presenza politica. Saranno le prossime consultazioni, su basi comparabili, a consentire valutazioni più definitive”.

Quello di Vannacci, in Calabria, è un flop. Un numero risicato arrivato per due terzi grazie ai voti di Giannetta, a prescindere dalle precedenti elezioni. Buona parte degli elettori ha votato per lui e non per Vannacci o Futuro Nazionale. E’ quanto emerge dai numeri. Le analisi nel video qui di seguito.