“La notizia riportata dagli organi di stampa sulla programmazione Ryanair per l’inverno 2026/2027 impone una riflessione seria e, soprattutto, una presa di responsabilità da parte della Regione Calabria e di SACAL. Dopo mesi di annunci, inaugurazioni, conferenze stampa e proclami sul definitivo rilancio dell’Aeroporto dello Stretto, scopriamo che a partire da novembre 2026 il “Tito Minniti” rischia di perdere quasi tutta la propria rete internazionale Ryanair, con la permanenza del solo collegamento con Barcellona.
Berlino, Bruxelles, Londra, Katowice e Parigi: rotte che erano state presentate come la prova concreta della nuova centralità internazionale dello scalo reggino risultano, ad oggi, non prenotabili dal sito“. È quanto dichiarato in una nota stampa dai consiglieri di centrosinistra Battaglia Domenico, Catalano Francesco, Delfino Demetrio, Malara Marcantonio, Marino Giuseppe, Quartuccio Filippo, Romeo Carmelo e Versace Carmelo.
“Sia chiaro, non siamo di fronte alla semplice rimodulazione di qualche volo. Siamo davanti al rischio concreto di un ridimensionamento della presenza internazionale di Ryanair proprio dopo che il “Tito Minniti” era stato indicato come uno dei principali esempi del nuovo corso della politica aeroportuale calabrese, con una crescita certificata del 56,5% rispetto all’anno precedente al 2025.
Numeri che dimostrano che il territorio risponde quando vengono offerte opportunità di collegamento. E allora la domanda è inevitabile: se il traffico cresce, perché la rete internazionale rischia di restringersi?
Il rischio è quello di assistere all’ennesimo paradosso calabrese: si racconta il successo mentre, contemporaneamente, si perde pezzo dopo pezzo ciò che quel successo avrebbe dovuto consolidare.
Un aeroporto non si rilancia con le conferenze stampa. Si rilancia con rotte stabili, frequenze adeguate, continuità dei collegamenti e una strategia capace di attrarre passeggeri e turisti durante tutto l’anno.
Il “Tito Minniti” è un’infrastruttura strategica per Reggio, per la Città Metropolitana, per l’area dello Stretto e per una parte significativa della Calabria meridionale.
Alla luce di tutto ciò, chiediamo al sindaco di Reggio Calabria di assumere un’iniziativa istituzionale forte, convocando Regione Calabria, SACAL, rappresentanti del territorio e operatori del settore, per conoscere dati, programmazione e prospettive dello scalo.
Il presidente Occhiuto, a ragione, ha più volte rivendicato il rilancio dell’aeroporto di Reggio Calabria come una delle principali scommesse della propria amministrazione regionale. È il momento di dimostrare che non si trattava soltanto di una campagna di comunicazione“, concludono i consiglieri.


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