Wizz Air, paga il Priority per il bagaglio da 10 kg ma al check-in gli chiedono altri 75 euro: la denuncia di un passeggero

Il caso sul volo Milano Malpensa-Tirana: Alessio Marrari presenta reclamo alla compagnia e contesta la richiesta di un costo aggiuntivo dopo aver acquistato il servizio da 25,80 euro. "A quel punto o paghi o rischi di avere un problema con il tuo viaggio"

Un passeggero denuncia una vicenda con Wizz Air dopo aver acquistato il servizio Priority: “Ho pagato per portare un bagaglio da 10 kg a bordo e al check-in mi sono stati chiesti altri 75 euro”. Il caso riguarda un volo da Milano Malpensa a Tirana e solleva interrogativi sulla chiarezza delle opzioni disponibili ai viaggiatori. Un viaggio acquistato online, un servizio aggiuntivo pagato al momento della prenotazione e, quando arriva il momento del check-in, una richiesta economica ulteriore che cambia completamente il conto finale.

È quanto accaduto ad Alessio Marrari, passeggero di un volo Wizz Air da Milano Malpensa, Terminal 1, a Tirana, che ha presentato un reclamo formale alla compagnia dopo una vicenda relativa al trasporto del proprio bagaglio. Secondo quanto riferito dal passeggero, al momento della prenotazione era stato acquistato il servizio Wizz Priority, al costo di 25,80 euro, che prevedeva espressamente la possibilità di portare a bordo un bagaglio da 10 chilogrammi.

Ma al momento dell’emissione della carta d’imbarco, secondo quanto raccontato da Marrari, sarebbe emersa un’indicazione differente: il bagaglio da 10 chilogrammi avrebbe dovuto essere sistemato in stiva. Ed è qui che nasce la contestazione.

“Il bagaglio da 10 kg in stiva non potevo nemmeno acquistarlo”

“Se il mio bagaglio da 10 chili doveva andare in stiva, avrei dovuto avere la possibilità di acquistare questa opzione già al momento della prenotazione“, afferma Marrari.Ma sul sistema di Wizz Air, per quanto ho potuto verificare, questa possibilità non esiste“. Secondo la ricostruzione del passeggero, durante la prenotazione sono disponibili diverse tipologie di bagaglio. Il servizio Priority consente di acquistare la possibilità di portare con sé a bordo il bagaglio previsto dalle condizioni del pacchetto, mentre per il trasporto in stiva il sistema propone specifiche opzioni di bagaglio, tra cui quello da 20 chilogrammi. Il problema denunciato è proprio questo: non sarebbe disponibile un’opzione per acquistare preventivamente un bagaglio da 10 chilogrammi da imbarcare in stiva.

“Dopo quello che mi è successo ho fatto anche una simulazione di una nuova prenotazione”, racconta Marrari. “Volevo capire se avessi commesso un errore o se esistesse un’opzione che non avevo visto. Ma non ho trovato la possibilità di acquistare un bagaglio da 10 chili da mettere in stiva. Ho trovato invece le opzioni relative agli altri bagagli, tra cui quello da 20 chili”. Una situazione che, secondo il passeggero, crea una evidente incongruenza: si acquista un servizio per trasportare un bagaglio da 10 kg a bordo, ma se successivamente quel bagaglio non può essere portato in cabina, il sistema non offrirebbe una soluzione preventiva equivalente per trasferirlo in stiva.

La sorpresa al check-in: altri 75 euro

Il risultato, secondo quanto denunciato dal passeggero, è stato un costo aggiuntivo di 75 euro, richiesto durante la procedura di check-in. “È questo che considero assurdo”, spiega. “Se mi fosse stata data fin dall’inizio la possibilità di scegliere chiaramente tra un bagaglio da 10 chili in cabina e un bagaglio da 10 chili in stiva, avrei potuto decidere liberamente. Invece mi sono trovato davanti a una richiesta di pagamento quando ormai ero nella fase del check-in”. Marrari ha quindi presentato un reclamo formale alla compagnia, chiedendo chiarimenti e il rimborso dell’importo aggiuntivo.

Il caso che riapre il dibattito sui costi extra

La vicenda personale diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia sul sistema dei servizi aggiuntivi nel trasporto aereo low cost. Il prezzo iniziale di un biglietto può aumentare attraverso l’acquisto di bagagli, servizi Priority, scelta del posto e altre opzioni. Si tratta di servizi che le compagnie possono proporre separatamente, ma la condizione fondamentale è che il consumatore sia messo nella condizione di comprendere con precisione cosa sta acquistando e quali costi potrebbe sostenere.

Il punto sollevato dal caso di Marrari è proprio quello della coerenza tra le opzioni disponibili al momento della prenotazione e le richieste che possono essere avanzate successivamente. “Il passeggero non dovrebbe essere messo davanti a una scelta obbligata quando è ormai vicino alla partenza”, sostiene. “A quel punto non sei più realmente libero di scegliere: o paghi o rischi di avere un problema con il tuo viaggio”.

La richiesta di una risposta

Il passeggero attende ora una risposta ufficiale da Wizz Air al reclamo presentato. Qualora la risposta non fosse ritenuta soddisfacente, Marrari ha annunciato che valuterà ulteriori iniziative attraverso la propria assistenza legale. La sua richiesta, tuttavia, va oltre il rimborso dei 75 euro: ottenere una spiegazione chiara su un sistema che, secondo la sua esperienza, non ha consentito di scegliere preventivamente un’opzione disponibile in modo coerente con quanto richiesto successivamente. Perché un volo può anche essere low cost. Ma la trasparenza, per chi viaggia, non dovrebbe mai essere un servizio opzionale.