Il Piano economico finanziario e il Piano TARI di Villafranca Tirrena sono stati bocciati durante l’ultimo Consiglio comunale, convocato d’urgenza il 31 luglio, giorno stesso della scadenza prevista per l’approvazione. A intervenire dopo la seduta è il consigliere comunale Roberto Saia, che contesta i tempi e le modalità con cui il provvedimento è stato portato all’esame dell’aula, sottolineando come il voto delle opposizioni abbia determinato la mancata approvazione dell’atto. “Ancora una volta il provvedimento arriva in aula all’ultimo minuto – dichiara Saia – impedendo un confronto serio. Il Piano era stato ritirato per una tabella sbagliata e riproposto il 31 luglio, ultimo giorno utile, senza alcuni documenti a corredo. È stato bocciato dalle opposizioni, che oggi si certificano come maggioranza”.
Saia motiva quindi il proprio voto contrario, spiegando di avere riscontrato, nonostante l’annunciato ridimensionamento del Piano, un leggero incremento medio delle tariffe derivante dalla somma dei costi fissi e variabili. Il consigliere evidenzia inoltre la necessità di tutelare il ruolo dell’assemblea comunale, soprattutto quando vengono affrontati provvedimenti destinati a incidere direttamente sui cittadini. “Con il poco tempo e le poche informazioni a disposizione, ho verificato che nonostante l’annuncio di un ridimensionamento del Piano, la somma di costi fissi e variabili portava a un leggero aumento medio delle tariffe. Ma ho votato contro anche per rispetto del ruolo di Consigliere. Un atto così importante per la comunità non può essere trattato con tale superficialità”.
Nel suo intervento, il consigliere ricorda anche il voto determinante espresso pochi giorni prima per evitare la perdita di un finanziamento da 50.000 euro destinato alla rigenerazione urbana, successivamente trasformato in debito fuori bilancio, secondo quanto riferito da Saia, a causa di negligenze amministrative. “L’ho fatto per senso di responsabilità verso la comunità. Ma quel voto dimostra anche che questa Amministrazione è agli sgoccioli”.
Le critiche si estendono anche ad altri provvedimenti amministrativi. Saia cita il Regolamento sulle rateizzazioni dei tributi, inizialmente presentato e poi ritirato, e anticipa possibili criticità riguardanti il prossimo Piano triennale delle Opere Pubbliche e il Bilancio di Previsione. Secondo il consigliere, anche questi documenti rischiano di essere approvati soltanto alla fine dell’anno, con conseguenze negative sulla trasparenza amministrativa e con il ricorso sistematico agli affidamenti diretti.
“Villafranca non merita questa agonia – conclude – e non merita una politica fatta di accuse tra le due anime del vecchio gruppo di governo. Serve uno scatto d’orgoglio. Consiglieri, associazioni e partiti devono avere il coraggio di coinvolgere i cittadini nelle scelte, di informare e dialogare pubblicamente, per strada. Il cambiamento passa dalla partecipazione reale. Altrimenti è meglio restare a casa”.


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