Si sono concluse nella mattinata di oggi le complesse attività di ricerca del velivolo ultraleggero disperso nell’entroterra montuoso di Fuscaldo, in provincia di Cosenza, con il tragico ritrovamento dei corpi senza vita dei due occupanti, un uomo e una donna. La svolta decisiva che ha permesso di circoscrivere l’area delle ricerche è arrivata grazie alla testimonianza di una cittadina che, soltanto nella serata di ieri, ha riferito di aver visto passare il velivolo a bassa quota nei pressi della propria abitazione. Sulla base di queste preziose indicazioni, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico calabrese hanno individuato un preciso cono di ricerca e pianificato immediatamente un intervento mirato, richiedendo per la mattinata il supporto dell’Aeronautica Militare.
Le ricerche dall’alto con l’elicottero dell’Aeronautica Militare
L’operazione aerea è scattata all’alba con l’imbarco di due tecnici specializzati del Soccorso Alpino a bordo dell’elicottero del gruppo SAR di Gioia del Colle, in provincia di Taranto, dell’Aeronautica Militare. Dopo oltre un’ora di volo perlustrativo, le ricerche dall’alto si sono concentrate su un canalone. Tra la fittissima vegetazione è stato inizialmente notato un piccolissimo elemento bianco e luccicante. Dopo una serie di sorvoli ravvicinati e circolari sull’area, gli operatori hanno quindi individuato un frammento di dimensioni maggiori, elemento che ha consentito di concentrare ulteriormente le ricerche.
Verricellamento a 45 metri dal suolo e discesa nel bosco
A quel punto è stata presa la decisione di effettuare il verricellamento a 45 metri dal suolo dei due tecnici del Soccorso Alpino e dell’aerosoccorritore dell’Aeronautica Militare, con l’obiettivo di verificare direttamente la situazione a terra. Una volta raggiunto il suolo, gli operatori hanno proseguito a piedi attraverso il fitto bosco, seguendo la scia dei detriti disseminati lungo il percorso. È stato così possibile arrivare al punto esatto dell’impatto, dove è stato trovato l’ultraleggero quasi completamente carbonizzato, con numerosi frammenti sparsi nell’area circostante. Sul posto gli operatori hanno purtroppo constatato il decesso delle due persone che si trovavano a bordo del velivolo.
Il relitto carbonizzato e la messa in sicurezza dell’area
Successivamente hanno raggiunto il luogo del ritrovamento anche le squadre di terra del Soccorso Alpino, dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri Forestali e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, impegnate nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area. Il sito dell’incidente è stato quindi presidiato in attesa di poter procedere alle successive operazioni di recupero e rimozione delle salme, che potranno essere effettuate dopo la formale autorizzazione da parte del magistrato.
Le forze impegnate nelle ricerche dell’ultraleggero a Fuscaldo
Le operazioni di ricerca hanno richiesto un imponente dispiegamento di uomini e mezzi. In questi giorni di intensa attività sul campo sono stati impegnati i tecnici delle Stazioni Alpine calabresi di Pollino, Sila-Camigliatello, Catanzaro e Aspromonte, con il prezioso supporto di una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico lucano. L’intera operazione si è svolta sotto il costante coordinamento della Prefettura di Cosenza e in stretta sinergia con la Protezione Civile Regionale, i Vigili del Fuoco e tutte le forze di polizia e di soccorso presenti sul territorio. Il Soccorso Alpino e Speleologico ha infine espresso la propria vicinanza ai familiari delle vittime, stringendosi al loro dolore in questo tragico momento.






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