Vera Murolo Amministratrice e socia unica di MetaReggio ha inviato una PEC Al Sig. Sindaco della Città di Reggio Calabria, al Sig. Comandante del Corpo di Polizia Locale di Reggio Calabria, al Sig. Dirigente del Settore 8 – Sviluppo Economico, Cultura e Turismo del Comune di Reggio Calabria per quanto di competenza in materia di attività ricettive e accoglienza turistica avente oggetto “Segnalazione abusivismi settore turistico“. Di seguito il testo integrale della PEC:
“La sottoscritta Vera Murolo, in qualità di amministratrice e socia unica di MetaReggio, intende richiamare formalmente l’attenzione dell’Amministrazione comunale sulla grave e ormai non più rinviabile diffusione dell’abusivismo nel settore dell’accoglienza turistica nel territorio di Reggio Calabria. MetaReggio opera per favorire l’emersione del turismo sommerso e per promuovere un’offerta ricettiva regolare, sicura e qualitativamente adeguata. La nostra attività si è sempre svolta nella piena disponibilità a collaborare con il Comune, la Polizia Locale e le altre istituzioni territoriali, anche attraverso numerose segnalazioni riguardanti strutture e locazioni presumibilmente irregolari”.
“Gli operatori regolari sostengono tutti gli obblighi fiscali e amministrativi previsti, tra cui imposte, cedolare secca ove applicabile, IVA, imposta di soggiorno e adempimenti connessi alla registrazione degli ospiti e alla sicurezza delle strutture. Parallelamente, continua tuttavia a svilupparsi un’offerta sommersa che, in molti casi, propone alloggi a prezzi artificialmente inferiori proprio perché non sostiene gli stessi costi e obblighi degli operatori regolari”.
“Tale situazione determina conseguenze estremamente gravi:
- concorrenza sleale nei confronti delle imprese e dei proprietari che operano nel rispetto delle regole;
- possibile mancato versamento di somme rilevanti derivanti dall’imposta di soggiorno;
- possibile evasione delle imposte dovute sui redditi prodotti dalle locazioni;
- presenza di immobili che potrebbero non rispettare gli obblighi di sicurezza e i requisiti previsti;
- abbassamento generale degli standard qualitativi dell’accoglienza;
- danno all’immagine turistica della città;
- maggiore esposizione dei visitatori a rischi, disservizi e sistemazioni inadeguate;
- progressivo impoverimento dell’offerta turistica regolare.
Nel corso dell’anno abbiamo trasmesso numerose segnalazioni alla Polizia Locale, alla quale riconosciamo il costante impegno nonostante il rilevante carico di lavoro e la possibile insufficienza delle risorse disponibili rispetto alla vastità del fenomeno”.
“Proprio per questa ragione, riteniamo che non sia più sufficiente procedere esclusivamente attraverso interventi occasionali effettuati a seguito di singole segnalazioni. È necessario predisporre un piano coordinato e strutturale di contrasto all’abusivismo turistico. La situazione assume ulteriore urgenza alla luce del significativo rallentamento dei flussi turistici riscontrato durante il mese di luglio. In un momento delicato per il settore, la città non può permettersi che l’offerta regolare venga penalizzata da attività sommerse, strutture inadeguate e pratiche commerciali che compromettono la fiducia dei visitatori”.
“Con la presente chiediamo pertanto:
- l’attivazione immediata di controlli coordinati sulle strutture ricettive e sulle locazioni turistiche pubblicizzate online nel territorio comunale;
- la costituzione di un gruppo di lavoro interistituzionale che coinvolga Comune, Polizia Locale, SUAP, Regione Calabria, Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate, Questura e associazioni di categoria;
- la verifica dell’effettiva registrazione e regolarità amministrativa delle strutture pubblicizzate sui principali portali e sui social network;
- il controllo del corretto versamento dell’imposta di soggiorno e degli altri adempimenti di competenza comunale;
- la verifica delle dotazioni di sicurezza, dei requisiti igienico-sanitari e delle condizioni generali degli immobili destinati all’accoglienza;
- il rafforzamento delle risorse e del personale destinati alle attività di controllo;
- la realizzazione di una banca dati comunale aggiornata delle strutture regolarmente autorizzate o registrate;
- l’apertura di un tavolo permanente con le associazioni di categoria e gli operatori regolari;
- la promozione di una campagna pubblica di informazione rivolta ai proprietari, agli operatori e ai turisti, con indicazioni chiare sugli obblighi previsti e sui criteri per riconoscere una struttura regolare;
- la pubblicazione periodica, nel rispetto della normativa vigente, dei risultati aggregati dei controlli effettuati, delle irregolarità rilevate e delle somme recuperate”.
“Riteniamo inoltre opportuno che l’Amministrazione comunale comunichi pubblicamente l’avvio di questo percorso, anche attraverso gli organi di stampa e le emittenti locali. Una comunicazione istituzionale trasparente rappresenterebbe un forte segnale di attenzione verso gli operatori onesti, i cittadini e i visitatori. La nostra intenzione non è alimentare contrapposizioni, ma tutelare chi lavora legalmente, recuperare risorse spettanti al Comune e allo Stato, migliorare la qualità dell’accoglienza e proteggere la reputazione turistica di Reggio Calabria”.
“MetaReggio conferma la propria piena disponibilità a partecipare a un incontro urgente e a mettere a disposizione dell’Amministrazione, nelle forme consentite dalla legge, la documentazione e le segnalazioni raccolte. Considerata la rilevanza economica e sociale del fenomeno, chiediamo un riscontro formale alla presente, l’indicazione dell’ufficio responsabile del procedimento e la convocazione di un incontro operativo in tempi brevi. In assenza di iniziative concrete, ci riserviamo di portare la problematica all’attenzione delle ulteriori autorità competenti e degli organi di informazione, nell’esclusivo interesse della legalità, della sicurezza e della tutela dell’immagine della città”.


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