Un riconoscimento destinato a unire simbolicamente chi è rimasto e chi, pur vivendo lontano, continua a custodire un legame profondo con la terra dei propri genitori e dei propri nonni. Prende il via “L’Abbraccio – Le radici diventano ponti”, l’iniziativa promossa da AICOTUR – Associazione Italiana Comuni Turismo delle Radici che coinvolgerà 14 Comuni aderenti a partire da mercoledì 12 agosto e nei giorni successivi.
“Ci sono partenze che durano una vita, ma ci sono radici che non smettono mai di chiamare”. Partendo da questo messaggio, i sindaci e le amministrazioni comunali accoglieranno i turisti di ritorno e gli italo-discendenti, protagonisti di una serie di appuntamenti pensati per celebrare l’identità, la memoria familiare e il rapporto con i territori d’origine.
Per la prima volta la nomina degli Ambasciatori delle radici
L’elemento centrale del progetto sarà la nomina, per la prima volta, degli Ambasciatori delle radici. Si tratta di un riconoscimento simbolico dal forte valore culturale e identitario, dedicato alle persone che, nonostante la distanza, non hanno mai dimenticato il paese dal quale partirono i propri genitori, nonni o antenati.
Essere Ambasciatore delle radici significa portare con orgoglio nel mondo il nome del proprio Comune, raccontarne la storia, custodirne i valori e mantenere vivo un legame che il passare del tempo e la lontananza geografica non sono riusciti a interrompere.
A tutti i turisti di ritorno e agli italo-discendenti presenti agli appuntamenti sarà consegnata una pergamena ufficiale di nomina ad Ambasciatore delle radici. La cerimonia rappresenterà anche un’occasione per incontrarsi, condividere ricordi, raccogliere testimonianze e rafforzare il rapporto tra le comunità locali e i loro cittadini nel mondo.
Il progetto AICOTUR presentato alla Cittadella regionale
L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa ospitata alla Cittadella regionale, alla presenza dell’assessore Giovanni Calabrese, del consigliere Orlandino Greco, delegato ai rapporti con i calabresi nel mondo, e del dirigente regionale Cosimo Caridi.
Il progetto sarà realizzato nei Comuni aderenti ad AICOTUR con l’obiettivo di costruire un ponte stabile tra chi è partito e chi è rimasto. Le cerimonie non saranno soltanto momenti celebrativi, ma occasioni per recuperare storie familiari, valorizzare le tradizioni locali e alimentare un rapporto duraturo con le nuove generazioni di origine italiana residenti all’estero.
“Perché un paese non è fatto solo da chi ci vive. È fatto anche da chi lo porta nel cuore, ovunque si trovi.”
Un appuntamento destinato a ripetersi ogni anno
Quella in programma ad agosto sarà la prima edizione di un’iniziativa che AICOTUR intende riproporre annualmente. L’obiettivo è permettere a un numero sempre maggiore di figli e nipoti degli emigrati di ricevere il riconoscimento e di riscoprire le proprie origini attraverso un contatto diretto con i territori.
Il turismo delle radici diventa così uno strumento per ricucire relazioni, salvaguardare la memoria dell’emigrazione italiana e trasformare il senso di appartenenza in una concreta opportunità di valorizzazione culturale e territoriale.
“L’Abbraccio – Le radici diventano ponti”: gli eventi del 12 agosto
Il calendario prenderà il via mercoledì 12 agosto ad Amato, presso il Centro Servizi di via del Progresso, alle ore 19:00. A Bova la cerimonia si svolgerà nella Sala del Consiglio alle ore 16:30, mentre a Brognaturo l’appuntamento sarà in Piazza del Popolo alle ore 18:00.
A Careri sono previste due cerimonie: la prima a Natile Nuovo alle ore 19:00 e la seconda nel centro di Careri alle ore 20:30. A Erchie l’incontro avrà luogo nel centro storico alle ore 20:30, mentre a Falerna si terrà nella sede comunale alle ore 17:00.
A Gerace gli Ambasciatori delle radici saranno accolti nel Cortile del Seminario Arcivescovile alle ore 19:00. A Locri l’appuntamento è fissato alle ore 18:30 nella Biblioteca comunale “G. Incorpora”.
La manifestazione farà tappa anche a Marsicovetere, nella Sala consiliare “G. Giampiero” di Villa d’Agri, alle ore 18:30; a Montepaone, nella sede comunale, alle ore 21:00; e a Trebisacce, dove la cerimonia si svolgerà nell’ambito della rievocazione storica alle ore 20:00.
Gli appuntamenti del 13 e del 21 agosto
Giovedì 13 agosto l’iniziativa proseguirà ad Amendolara, in Piazza Amintore Fanfani, alle ore 18:30. Nella stessa giornata, alle ore 19:00, la cerimonia si terrà anche a Cleto, nella suggestiva cornice del Castello Angioino del Savuto.
L’ultimo appuntamento inserito nel calendario è previsto venerdì 21 agosto a Celico. La consegna delle pergamene avrà luogo alle ore 17:00 nella Villa comunale “R. Lanzino”, nell’ambito del Festival dell’effimero.







Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?