“Una fotografia può essere vera e, allo stesso tempo, raccontare una cosa falsa se viene sottratta al tempo e al contesto in cui è stata scattata. Fotografare nelle ore notturne i rifiuti esposti da cittadini e attività commerciali nella fascia prevista per il conferimento, prima del completamento del servizio di raccolta, e utilizzare quelle immagini per descrivere una città abbandonata significa trasformare un momento fisiologico del ciclo dei rifiuti in una rappresentazione fuorviante della realtà“. È quanto dichiara il Sindaco Giovanni Macrì, intervenendo sulle immagini diffuse dall’opposizione per denunciare la presenza di rifiuti in strada durante le ore notturne.
“La domanda – sottolinea il Primo Cittadino – è persino banale: quando dovrebbero essere conferiti i rifiuti? Dovremmo forse impedire a cittadini, operatori economici e attività commerciali di esporli negli orari previsti perché qualcuno potrebbe passare, fotografarli prima del servizio e costruirci sopra la notizia del giorno dopo? Una cosa è segnalare un disservizio reale, persistente e documentato; altra cosa è isolare un istante, cancellare ciò che avviene prima e dopo, e venderlo come condizione ordinaria della città.
Nessuno intende negare le criticità. Tropea, nel mese di agosto, sostiene un carico antropico enormemente superiore alla popolazione residente. In una destinazione attraversata ogni giorno da migliaia di persone, soprattutto nelle ore serali e notturne, possono verificarsi situazioni puntuali di accumulo, disordine o conferimenti non corretti. Il dovere dell’Amministrazione è intervenire, correggere ciò che non funziona, pretendere efficienza e aumentare i controlli. Ed è esattamente ciò che stiamo facendo.
C’è poi un dato amministrativo che va detto con chiarezza. L’impresa che svolge il servizio opera in regime di proroga, dentro una condizione di precarietà contrattuale determinata anche dal ritardo accumulato nella gestione del nuovo appalto. Un simile quadro non rappresenta il contesto ideale per ottenere dall’appaltatore quel supplemento di organizzazione, investimento, attenzione e qualità che Tropea avrebbe diritto di pretendere proprio nel periodo di maggiore afflusso.
Le criticità vanno indicate con responsabilità, specificando luogo, ora, circostanze e verificando se il servizio sia successivamente intervenuto. Diversamente si finisce per amplificare una narrazione politica che non danneggia soltanto l’Amministrazione che si vorrebbe colpire, ma la reputazione della città, le attività commerciali, gli imprenditori turistici e quanti ogni giorno lavorano sull’immagine e sulla qualità della destinazione.
Attendiamo, con la stessa attenzione, segnalazioni altrettanto tempestive anche su situazioni realmente persistenti che interessano alcuni dei luoghi più belli e iconici della città, e che nulla hanno a che vedere con sacchetti esposti negli orari di conferimento e destinati ad essere raccolti poche ore dopo. Il decoro deve essere tutelato ovunque e nei confronti di chiunque, senza convenienze, senza protezioni e senza doppi standard.
Siamo consapevoli – conclude Macrì – che ci sia ancora molto da fare. Siamo tornati ad amministrare una città che necessita di organizzazione, controlli, interventi quotidiani e programmazione. Ma non accetteremo che, per racimolare qualche titolo di giornale, si costruisca una rappresentazione di Tropea che Tropea non merita. Criticare l’Amministrazione è legittimo, controllarne l’operato è doveroso, segnalare problemi è utile. Avere bisogno che la propria città appaia peggiore di ciò che è per attaccare chi la amministra è tutt’altra cosa. E cittadini, operatori economici e imprenditori turistici questa differenza la comprendono benissimo“.


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