“A seguito delle notizie circolate in queste ore tramite un precedente direttore che, tra un momento e l’altro di lucidità, ha pensato bene di comunicarle a modo suo alla prima giornalaia del quartierino, dovrei fare smentite. Ma a chi mi dovrei rivolgere? A Trapani la stampa sportiva non esiste, o rappresentata da parrocchiali in libera uscita, tempo perso. A quei 4 sfigati che si affrettano a commentare con il solito livore? Li ho già castigati iscrivendo la squadra e salvandola dal piano malefico orchestrato alle mie spalle. Riuscendo a portarla a Palermo. Certo gli fa male sapere che non potranno più entrare a vedersi le partite in casa del trapani Calcio. Quei 200 infami se la sentiranno alla radio”. Così in un post su Facebook il Presidente del Trapani Valerio Antonini precisa in merito al presunto annunciato addio al club da parte del DS reggino Pasquale Logiudice, arrivato un mese e mezzo fa. Un addio che in realtà non è un addio.
I motivi sarebbero familiari: “Pertanto, considerando che alla base ci sono serie vicende familiari che hanno colto il Signor Logiudice, non posso dire altro che per il momento esigenze molto più importanti di seguire un pallone rotolare, porteranno il Direttore a dedicarsi alla sua famiglia. Che lo stesso ha svolto sin ora un eccellente lavoro e che gli auguriamo di risolvere il tutto al meglio. Il resto…. zitti zitti o meglio ancora snif snif” conclude Antonini.
Le nuove precisazioni dello stesso Logiudice
In un nuovo post, il Presidente del Trapani ha pubblicato il messaggio dello stesso Logiudice, che ha fornito altre precisazioni: “Lo riposto, il messaggio del Direttore Logiudice, per quei vaccari giornalai trapanesi imbeccati da una persona che purtroppo non sta bene. Approfittarsi cosi di un uomo in nota difficoltà dimostra la pochezza di questa gente”.
‘Ci tengo innanzitutto a fare chiarezza rispetto alle notizie circolate nelle ultime ore sulla mia posizione al Trapani Calcio. Purtroppo è sopraggiunta una problematica familiare importante che mi ha costretto a rientrare con urgenza a Reggio Calabria. In questo momento, quindi, non potrò essere fisicamente presente a Trapani e operativo sul posto come ho fatto in questi giorni. Questo, però, non significa assolutamente interrompere il lavoro iniziato. Continuerò a essere costantemente in contatto telefonico con la proprietà e con l’area tecnica, mantenendo quell’organizzazione, quella professionalità e soprattutto quell’armonia con cui abbiamo lavorato fin dal mio arrivo”.
“Sono arrivato a fine luglio e, nonostante avessimo pochissimo tempo a disposizione, insieme al presidente Antonini e a mister Aronica si è creata immediatamente una grande sintonia. In pochi giorni siamo riusciti a costruire una squadra che potesse partire per il ritiro e che fosse all’altezza delle ambizioni e delle aspettative della società. Ci tengo quindi a precisare che non esiste alcuna frizione o problematica interna. La situazione riguarda esclusivamente la mia famiglia, che in questo momento necessita della mia presenza. Continuerò a seguire il Trapani e a lavorare a distanza. Appena avrò risolto queste problematiche familiari, rientrerò a Trapani per continuare personalmente il lavoro che abbiamo iniziato'”.


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