Suppletive Reggio Calabria, il movimento “Più Uno” sostiene Frank Benedetto e lancia il no all’Autonomia differenziata

Il coordinatore regionale Massimo Misiti annuncia il sostegno del movimento fondato da Ernesto Ruffini al candidato del centrosinistra e lancia un appello al voto in vista delle elezioni del 27 e 28 settembre

Il movimento “Più Uno” scende in campo per le elezioni suppletive della Camera nel collegio Reggio Calabria-Locri e annuncia il sostegno a Frank Benedetto, candidato della coalizione progressista alle urne del 27 e 28 settembre 2026. A comunicarlo è il coordinatore regionale per la Calabria del movimento fondato da Ernesto Ruffini, Massimo Misiti, che accompagna la scelta politica con un appello alla partecipazione democratica e alla valorizzazione delle competenze espresse dal territorio. “Whatever it takes per salvare la democrazia diretta e partecipata”. È questo il messaggio scelto da Misiti, che richiama l’importanza del coinvolgimento dei cittadini nelle scelte politiche e contesta un sistema nel quale, secondo Più Uno, gli elettori rischiano di perdere progressivamente la possibilità di incidere direttamente sulla composizione delle istituzioni.

“Non possiamo rassegnarci a un sistema politico nel quale i cittadini siano progressivamente privati della possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti. La democrazia parlamentare vive della partecipazione e della responsabilità degli eletti nei confronti degli elettori”. Da questa impostazione nasce la decisione di sostenere Frank Benedetto, indicato da Più Uno come espressione della società civile e del territorio metropolitano reggino, grazie alle competenze maturate nel settore della sanità e nel rapporto con la comunità locale. “Il nostro obiettivo – sottolinea Misiti – è riportare al centro della politica il principio costituzionale dell’uguaglianza, insieme alla libertà, alla competenza e alla responsabilità amministrativa. Vogliamo una rappresentanza realmente vicina ai cittadini, capace di difendere gli interessi del territorio senza condizionamenti dei partiti nazionali”.

La posizione sulla legge elettorale e sui diritti sociali

Tra i temi centrali dell’intervento di Più Uno c’è anche la legge elettorale, indicata come uno dei nodi fondamentali della democrazia italiana. Il movimento ribadisce la propria contrarietà ai sistemi che, secondo la sua posizione, rischiano di alterare il principio della rappresentanza. “No a sistemi che trasformino una minoranza di voti in una maggioranza parlamentare e no alle liste bloccate che impediscano agli elettori di scegliere i propri rappresentanti. Le istituzioni devono tornare a essere la casa della rappresentanza popolare”. All’interno del programma indicato da Più Uno trovano spazio anche la difesa dell’unità sostanziale del Paese e dei diritti sociali fondamentali. Sanità e istruzione pubblica, lavoro, sicurezza, diritto alla casa, mobilità e contrasto allo spopolamento delle aree interne vengono indicati come obiettivi da garantire in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale.

Un altro tema affrontato da Misiti riguarda l’autonomia differenziata, rispetto alla quale Più Uno richiama il principio dell’uguaglianza costituzionale e la necessità di evitare differenze nell’accesso ai servizi essenziali. “L’autonomia differenziata – sottolinea ancora Misiti – non può diventare il presupposto per un’Italia a velocità diverse, nella quale i diritti essenziali dipendano dal luogo di nascita o di residenza. L’uguaglianza costituzionale deve valere per tutti i cittadini, da Nord a Sud”.

L’appello finale è rivolto agli elettori del collegio Reggio Calabria-Locri, chiamati alle urne il 27 e 28 settembre. Per il coordinatore regionale di Più Uno, il voto rappresenta uno strumento di partecipazione e responsabilità civica.“Non votare significa lasciare ad altri la decisione sul futuro del nostro territorio. Il 27 e 28 settembre abbiamo ancora la possibilità di scegliere. Facciamolo – conclude Misiti – mettendo il territorio, le competenze e i valori costituzionali al di sopra degli interessi di partito, secondo l’insegnamento di don Luigi Sturzo: al di sopra dei partiti. Per il territorio metropolitano reggino e per una democrazia realmente partecipata”.