Il viceministro degli Esteri iraniano per gli Affari legali e internazionali, Kazem Gharibabadi, ha attaccato il presidente americano Donald Trump, paragonando le sue affermazioni sullo Stretto di Hormuz ai sintomi della schizofrenia. “La schizofrenia è un disturbo psicotico complesso e acuto, caratterizzato da alterazioni del pensiero e da una percezione distorta della realtà“, ha scritto Gharibabadi su X, allegando al post l’immagine condivisa da Trump nella quale lo Stretto viene presentato come “nuovo territorio” degli Stati Uniti. “I sintomi più comuni sono allucinazioni e deliri“, ha aggiunto il viceministro, secondo cui gli psicologi raccomandano che questi pazienti “siano monitorati e curati 24 ore su 24“.
La risposta di Trump
Lo Stretto di Hormuz “è aperto“. È quanto dichiarato ad Axios dal presidente americano Donald Trump. “La risposta iraniana è molto debole. Non vogliono che torniamo a colpirli. E’ questo il punto fondamentale. Il resto non conta“, ha aggiunto Trump.
Nella notte il comandante del Centcom, Brad Cooper, ha affermato che “le rotte marittime riconosciute a livello internazionale nello Stretto sono libere dalle mine navali iraniane“, definendo il risultato “un traguardo importante“. Secondo funzionari americani citati da Axios, ogni notte transitano attraverso Hormuz tra le 20 e le 30 petroliere, circa la metà rispetto ai livelli precedenti alla guerra.


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