Le intenzioni di voto degli italiani confermano il primato di Fratelli d’Italia, che si mantiene saldamente in testa al quadro politico nazionale. Secondo il sondaggio realizzato da Termometro Politico con metodo CAWI su un campione di 2.600 intervistati raccolti tra il 26 e il 27 agosto 2026, il partito guidato da Giorgia Meloni raggiunge il 27,1%, staccando il Partito Democratico, che si attesta al 21,5%. Al terzo posto si posiziona il Movimento 5 Stelle, indicato dal 12,7% degli intervistati, mentre più distanziate risultano le altre forze politiche. Il dato fotografa un quadro nel quale il centrodestra mantiene la leadership grazie soprattutto al consenso di Fratelli d’Italia, mentre il centrosinistra punta sul peso del Pd e sulle dinamiche interne alla coalizione.
Fratelli d’Italia primo partito con il 27,1%: il vantaggio sugli avversari
Il dato più rilevante del sondaggio riguarda la conferma del primato di Fratelli d’Italia, che con il 27,1% delle preferenze ipotetiche resta la principale forza politica italiana. Il partito della presidente del Consiglio mantiene un vantaggio significativo rispetto agli inseguitori: sono 5,6 punti percentuali quelli che separano FdI dal Partito Democratico, secondo classificato con il 21,5%. Il risultato evidenzia la capacità del partito di consolidare il proprio consenso nel panorama politico nazionale, mantenendo una posizione centrale nello schieramento di governo.
Il Partito Democratico al 21,5%: seconda forza nazionale
Il Partito Democratico si colloca al secondo posto nelle intenzioni di voto rilevate da Termometro Politico, con una percentuale del 21,5%. I dem rappresentano il principale riferimento dell’area progressista e si confermano l’unica forza in grado di contendere a Fratelli d’Italia la leadership nazionale. La distanza dal primo partito resta però significativa, con oltre cinque punti percentuali da recuperare. Il dato conferma un sistema politico ancora caratterizzato da una forte polarizzazione tra i due principali partiti, con le altre forze chiamate a ritagliarsi uno spazio all’interno di un elettorato sempre più frammentato.
Movimento 5 Stelle al 12,7%, Forza Italia supera il 7%
Sul terzo gradino del podio si trova il Movimento 5 Stelle, che secondo il sondaggio raccoglie il 12,7% delle intenzioni di voto. Il partito guidato da Giuseppe Conte mantiene quindi una posizione rilevante nel panorama politico italiano, anche se distante dalle prime due forze. Il M5S resta comunque il principale riferimento alternativo rispetto ai due grandi partiti che guidano la classifica. A seguire si trova Forza Italia, con il 7,4%, mentre Futuro Nazionale raggiunge il 6,7%.
Lega al 6%, Avs al 6,2%: equilibrio tra le forze minori
Tra i partiti che si collocano nella fascia intermedia del consenso troviamo Alleanza Verdi e Sinistra, accreditata del 6,2%, e la Lega, indicata al 6%. Il partito di Matteo Salvini resta quindi sopra la soglia del 5%, ma lontano dai livelli delle principali forze della coalizione di centrodestra. La distribuzione dei consensi mostra un quadro nel quale, oltre ai primi tre partiti, si registra una competizione serrata tra formazioni che puntano a rafforzare il proprio peso parlamentare e politico.
Azione, Italia Viva e +Europa sotto il 3%
Nella parte bassa della rilevazione si trovano le forze centriste e liberal-progressiste. Azione raccoglie il 2,8%, mentre Italia Viva si ferma al 2,5%. Ancora più indietro +Europa, indicata all’1,9%. Il dato evidenzia le difficoltà dell’area centrista nel consolidare un consenso significativo all’interno di un sistema dominato dai grandi partiti e dalle forze maggiormente strutturate.
Noi Moderati all’1,1%, gli altri partiti al 4,1%
Tra i partiti presenti nella rilevazione, Noi Moderati registra l’1,1% delle intenzioni di voto. La voce “Altri” raccoglie invece complessivamente il 4,1%, comprendendo tutte le altre formazioni non indicate singolarmente nel grafico. Il quadro complessivo restituisce quindi un panorama politico nel quale i principali partiti continuano a concentrare gran parte del consenso, mentre le formazioni più piccole cercano spazio in un elettorato caratterizzato da una crescente frammentazione.



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