Il Girone C della Serie C 2026-2027 si presenta come uno dei raggruppamenti più affascinanti e difficili da pronosticare degli ultimi anni. Ci sono almeno tre società che, per storia, pubblico, disponibilità economiche e ambizioni, avrebbero dimensioni da categoria superiore: Catania, Salernitana e Bari. Alle loro spalle si muove però un gruppo consistente di squadre costruite per i playoff, a partire da Cosenza, Monopoli, Casertana e Crotone, senza dimenticare realtà ormai consolidate come Potenza e Audace Cerignola.
Esiste poi un secondo livello di incognite che rende il campionato ancora più interessante. L’Inter U23 rappresenta una variabile quasi impossibile da misurare, mentre tra le neopromosse spicca soprattutto la Scafatese: proprietà ambiziosa, disponibilità economiche importanti, una Serie D letteralmente dominata e un mercato costruito non soltanto per difendere la categoria. La vittoria estiva contro la Salernitana all’Arechi rappresenta inoltre un segnale, pur con tutti i limiti delle partite di precampionato, della personalità con cui la formazione campana intende affrontare la nuova stagione.
Tenendo insieme forza delle rose, qualità degli allenatori, calciomercato, capacità economica, risultati delle ultime stagioni, pressione ambientale e aspettative dei bookmaker, questa è la possibile griglia di partenza. Non una previsione matematica della classifica finale, ma una fotografia dei rapporti di forza alla vigilia del torneo.
- 1° Catania – favorita principale per la promozione diretta
- 2° Salernitana – candidata fortissima alla vittoria del girone
- 3° Bari – potenziale enorme, ma squadra profondamente rinnovata
- 4° Cosenza – prima outsider e possibile intrusa nella corsa al vertice
- 5° Monopoli – organizzazione, continuità e ambizioni playoff
- 6° Casertana – ormai una realtà consolidata della fascia alta
- 7° Crotone – tecnicamente da prime cinque, condizionato dalla penalizzazione
- 8° Potenza – squadra da playoff e possibile sorpresa
- 9° Audace Cerignola – progetto ormai stabilmente competitivo
- 10° Scafatese – neopromossa ambiziosa con concreto potenziale da rivelazione
- 11° Inter U23 – talento elevato ma rendimento difficilissimo da prevedere
- 12° Casarano – può inserirsi nella corsa playoff
- 13° Picerno – organizzazione superiore alle dimensioni della piazza
- 14° Cavese – fattore campo e ambiente possono garantire una stagione tranquilla
- 15° Foggia – enorme blasone ma molte incognite dopo un’estate complessa
- 16° Barletta – neopromossa sostenuta da una piazza importante
- 17° Savoia – qualità ed entusiasmo, ma salto di categoria impegnativo
- 18° Altamura – possibile coinvolgimento nella lotta salvezza
- 19° Giugliano – parte nella fascia maggiormente a rischio
- 20° Sorrento – sulla carta una delle squadre chiamate a soffrire maggiormente
Catania favorito: il Massimino può diventare il fattore decisivo
La prima casella della griglia va al Catania. Anche i bookmaker hanno collocato gli etnei davanti a tutti nelle valutazioni antepost, con Salernitana e Bari immediatamente alle spalle. Ma la scelta non dipende soltanto dalle quote. Il Catania parte da una base tecnica importante, viene da un campionato disputato stabilmente nella parte altissima della classifica e dispone di una delle piazze più imponenti dell’intera Serie C.
Il club non può più nascondere l’obiettivo. Dopo stagioni nelle quali la promozione è sfuggita, qualificarsi semplicemente ai playoff non sarebbe sufficiente. Il Catania è costruito per provare a vincere il Girone C e il Massimino può rappresentare un vantaggio enorme soprattutto negli scontri diretti e nelle giornate in cui la squadra dovrà superare avversari chiusi e organizzati.
La principale variabile riguarda la panchina, affidata a Emilio Longo. Ogni cambio di guida tecnica comporta inevitabilmente un periodo di adattamento e nel Girone C perdere punti nelle prime settimane può diventare estremamente costoso. Il Catania, però, possiede profondità, ambizione e forza ambientale sufficienti per partire davanti a tutti. Altra incognita è legata alle preoccupazioni dell’ambiente dopo la questione fideiussione: il club potrebbe andare incontro a penalizzazione, di almeno un punto.
Bisogna anche ammettere che pure le altre due favorite, Salernitana e Bari, sono circondate da polemiche e contestazioni, seppur per motivi diversi. A Salerno c’è un rapporto mai totalmente decollato con la proprietà, a Bari la retrocessione ha alimentato ancora più malcontento con i De Laurentiis, soprattutto per la questione multiproprietà.
Salernitana, continuità e un ambiente fuori scala per la Serie C
La Salernitana è probabilmente la formazione più vicina al Catania. I granata hanno un vantaggio importante: la continuità. La conferma di Serse Cosmi consente di evitare una ricostruzione totale e di partire da principi già assimilati, mentre il lavoro del direttore sportivo Daniele Faggiano punta a rendere la rosa sempre più adatta alle caratteristiche specifiche della categoria.
In Serie C conoscere il campionato conta moltissimo. Non basta avere giocatori tecnicamente superiori: servono fisicità, capacità di interpretare partite sporche, profondità della rosa e una mentalità capace di reggere campi difficili e avversari che contro le grandi piazze moltiplicano le energie. In questo senso Cosmi rappresenta una garanzia importante.
C’è poi il fattore Arechi. Per pubblico, storia recente e dimensioni societarie, la Salernitana rappresenta un’anomalia rispetto alla categoria. Può essere un vantaggio formidabile, ma anche una fonte di pressione: ogni pareggio casalingo rischia di essere vissuto come una battuta d’arresto. Se i granata riusciranno a gestire questo aspetto, il duello con il Catania per la promozione diretta può durare fino alla primavera.
Bari, il potenziale forse più alto ma anche la quantità maggiore di incognite
Il Bari è la squadra più difficile da collocare. Per blasone, tifoseria, infrastrutture e dimensioni della piazza potrebbe essere tranquillamente considerato il club con il potenziale più elevato del Girone C. Ma arriva da una retrocessione e soprattutto da una profonda rifondazione.
La squadra è stata affidata a Massimo Rastelli, allenatore che conosce molto bene la categoria e le dinamiche necessarie per costruire una promozione. Il problema è rappresentato dal numero di cambiamenti. Il Bari ha dovuto intervenire praticamente in ogni reparto e costruire un gruppo nuovo, con tutti i rischi legati alla necessità di trovare rapidamente gerarchie, automatismi e una precisa identità.
Esiste inoltre un aspetto psicologico da non sottovalutare. Per quasi tutte le avversarie affrontare il Bari rappresenterà una partita speciale. Al San Nicola e soprattutto nelle trasferte, i biancorossi troveranno frequentemente squadre disposte a giocare al limite delle proprie possibilità. Per questo il terzo posto nella griglia è prudenziale. Se Rastelli riuscirà ad amalgamare rapidamente l’organico, il Bari possiede tutto per arrivare anche primo.
Cosenza prima outsider: conosce la categoria e può approfittare degli errori delle grandi
Subito dietro il terzetto principale collochiamo il Cosenza. È probabilmente la prima formazione capace di inserirsi qualora Catania, Salernitana o Bari dovessero perdere terreno. Il club rossoblù conosce già il Girone C, viene da un torneo disputato nella parte alta e non deve affrontare il trauma tecnico e ambientale di una ricostruzione completa.
Non ha probabilmente la stessa potenza economica delle tre favorite, ma possiede un vantaggio fondamentale: continuità e conoscenza della categoria. In un campionato di 38 giornate, nel quale spesso la promozione si decide raccogliendo punti anche quando non si gioca bene, questo può pesare moltissimo. La nostra previsione è quindi un quarto posto, ma il Cosenza è la squadra che consideriamo maggiormente in grado di trasformare un eventuale passo falso delle tre corazzate in un’opportunità concreta per avvicinarsi al vertice.
Anche per il Cosenza, inutile dirlo, così come per le prime tre c’è il problema ambientale, con la contestazione della tifoseria a Guarascio che va avanti da tempo. C’è inoltre un nuovo allenatore e una squadra rinnovata.
Monopoli e Casertana: meno clamore, ma tanta sostanza
Monopoli e Casertana rappresentano due esempi perfetti di quanto il Girone C non possa essere valutato esclusivamente attraverso il blasone. Entrambe hanno costruito negli ultimi anni una forte credibilità tecnica, mostrando capacità di programmazione e risultati costanti.
Il Monopoli è ormai abituato a competere nella parte medio-alta senza disporre della pressione delle grandi piazze. È una caratteristica che può trasformarsi in un vantaggio considerevole: mentre Catania, Bari e Salernitana devono praticamente vincere ogni partita, il Monopoli può costruire il proprio percorso con maggiore serenità.
La Casertana viene a sua volta da un campionato di vertice e non può più essere trattata come una semplice outsider occasionale. La inseriamo al sesto posto perché appare meno attrezzata delle grandi sulla distanza delle 38 giornate, ma possiede tutte le caratteristiche per entrare nuovamente nei playoff e diventare una delle avversarie più scomode negli spareggi.
Crotone, una squadra da primi cinque condizionata dalla penalizzazione
Il settimo posto del Crotone va interpretato diversamente rispetto agli altri. Dal punto di vista puramente tecnico, la formazione calabrese potrebbe valere tranquillamente una posizione tra il quarto e il quinto posto. A cambiare completamente la prospettiva è la penalizzazione di sei punti con cui partirà il campionato.
Sei punti significano due vittorie da recuperare prima ancora di iniziare. In una lotta nella quale le prime potrebbero viaggiare su ritmi elevatissimi, rappresentano un handicap pesante. Per questo sarà interessante durante l’anno osservare anche una sorta di classifica virtuale, aggiungendo idealmente i sei punti sottratti per capire il reale rendimento prodotto dalla squadra.
Proprio questa situazione potrebbe però rendere il Crotone particolarmente pericoloso nei playoff. Se riuscirà a raggiungerli dopo una stagione trascorsa a rincorrere, potrebbe arrivare agli spareggi con un livello competitivo superiore rispetto alla posizione finale ottenuta in classifica.
Potenza e Audace Cerignola, due realtà che possono ancora stare nei playoff
Alle spalle delle prime sette inseriamo Potenza e Audace Cerignola. Nessuna delle due dispone della forza economica e ambientale delle grandi del girone, ma entrambe hanno dimostrato negli ultimi anni di possedere strutture societarie e tecniche capaci di competere con continuità.
Il Potenza può sfruttare organizzazione, fattore campo e una pressione decisamente inferiore rispetto alle candidate alla promozione. Il Cerignola è ormai una delle realtà più interessanti della Serie C meridionale e ha già dimostrato di poter raggiungere stabilmente i playoff.
Le collochiamo rispettivamente all’ottavo e al nono posto, ma il margine rispetto a Monopoli, Casertana e Crotone è abbastanza sottile. Una partenza particolarmente positiva potrebbe cambiare rapidamente le gerarchie.
Scafatese possibile grande sorpresa: non è una neopromossa normale
La posizione sulla quale abbiamo rivisto maggiormente la valutazione iniziale riguarda la Scafatese. Considerarla semplicemente una neopromossa chiamata a salvarsi significherebbe ignorare troppi elementi. La formazione campana arriva infatti da una stagione nella quale non si è limitata a conquistare la Serie C: ha dominato il proprio campionato di Serie D.
La promozione è arrivata con larghissimo anticipo, al termine di una stagione caratterizzata da una lunghissima serie di vittorie e da un vantaggio enorme sulle inseguitrici. Il bilancio conclusivo della regular season racconta la dimensione del dominio: 87 punti in 34 partite, 27 vittorie, 6 pareggi e appena una sconfitta, con 75 gol realizzati e 23 subiti.
E la Scafatese non si è fermata alla vittoria del girone. Ha conquistato anche lo Scudetto di Serie D, chiudendo la stagione da campione d’Italia dei dilettanti. Non arriva quindi in Serie C da una promozione fortunosa o ottenuta attraverso una breve fase playoff, ma con la mentalità di una squadra abituata praticamente sempre a vincere.
Al rendimento sportivo si aggiunge un altro fattore decisivo: la solidità e l’ambizione della proprietà guidata da Felice Romano. Il progetto societario non sembra impostato sulla semplice sopravvivenza nella nuova categoria. Il mercato estivo è stato affrontato con l’obiettivo di alzare il livello dell’organico e creare una squadra capace di competere immediatamente.
La crescita, peraltro, non nasce improvvisamente. Già nella stagione precedente la Scafatese aveva raggiunto la parte alta della Serie D e disputato la finale playoff. Il percorso societario ha seguito quindi una progressione abbastanza chiara: prima la costruzione di una squadra competitiva, poi il dominio del campionato e infine l’approdo tra i professionisti.
Anche il precampionato ha offerto un segnale significativo con la vittoria contro la Salernitana all’Arechi. Un’amichevole estiva non può naturalmente essere utilizzata per stabilire i rapporti di forza di un campionato, ma può indicare personalità e capacità di affrontare senza timori avversarie teoricamente superiori.
Per questo abbiamo spostato la Scafatese fino al decimo posto, con una valutazione da possibile rivelazione. Il vero obiettivo dichiarato inizialmente potrà essere una salvezza tranquilla, ma se la squadra riuscirà a trasferire in Serie C la mentalità dominante mostrata tra i dilettanti, un piazzamento tra il settimo e il decimo posto e quindi l’accesso ai playoff non rappresenterebbe affatto uno scenario sorprendente.
Inter U23, la più grande incognita del Girone C
L’Inter U23 è probabilmente impossibile da pronosticare. Le seconde squadre possono avere a disposizione giovani di livello tecnico nettamente superiore alla media della categoria e contemporaneamente soffrire moltissimo esperienza, fisicità e continuità.
Il Girone C aggiunge una difficoltà ulteriore. Giocare in stadi come quelli di Catania, Bari, Salerno, Foggia o Cosenza significa entrare in contesti ambientali radicalmente diversi da quelli del calcio giovanile. Inoltre, la collocazione geografica obbligherà la squadra nerazzurra ad affrontare una stagione con trasferte particolarmente impegnative.
Il talento può condurla tranquillamente nella parte sinistra della classifica, ma l’inesperienza potrebbe produrre altrettanto facilmente una stagione più complicata. Per questo l’undicesimo posto rappresenta quasi una posizione neutra: l’Inter U23 potrebbe arrivare quinta così come dodicesima o tredicesima.
Casarano, Picerno e Cavese nel grande centro della classifica
Casarano, Picerno e Cavese formano il gruppo che collochiamo immediatamente sotto la zona playoff. Il Casarano viene da una stagione positiva e possiede le caratteristiche per inserirsi nuovamente nella corsa alle prime dieci posizioni. Il Picerno continua invece a essere una delle società più efficienti della categoria in rapporto alle dimensioni economiche e territoriali.
La Cavese può fare affidamento soprattutto sull’ambiente e sul fattore campo. In Serie C una squadra capace di trasformare il proprio stadio in un terreno difficile per tutte le avversarie può raccogliere rapidamente i punti necessari per evitare di essere trascinata nella parte bassa.
Tra il decimo e il quattordicesimo posto, comunque, le differenze appaiono ridottissime. È la zona nella quale due acquisti riusciti o una partenza particolarmente brillante possono cambiare completamente il corso della stagione.
Foggia, la possibile grande delusione del campionato
Il Foggia è la scelta più delicata della nostra griglia. Per storia, tifoseria, tradizione e dimensione della piazza non dovrebbe certamente occupare il quindicesimo posto della Serie C. Ma la valutazione non può ignorare quanto accaduto nell’ultima stagione e le conseguenze che una programmazione difficile possono determinare.
Il club ha mantenuto la categoria attraverso la riammissione dopo la retrocessione maturata sul campo. Una situazione di questo genere inevitabilmente riduce i tempi di programmazione e aumenta le incognite sulla costruzione della rosa.
Proprio per questo definiamo il Foggia una delle squadre con la forbice potenziale più ampia. Se il mercato funzionerà e l’ambiente ritroverà entusiasmo, può tranquillamente risalire fino alla zona playoff. Se invece dovessero ripresentarsi instabilità e difficoltà, il coinvolgimento nella battaglia per non retrocedere sarebbe tutt’altro che impossibile.
Barletta e Savoia, entusiasmo e piazze importanti contro il salto di categoria
Barletta e Savoia arrivano dalla Serie D con grande entusiasmo e con due piazze capaci di creare ambienti significativi per la categoria. Il salto in Serie C, però, non va mai sottovalutato: aumentano ritmo, profondità delle rose, esperienza degli avversari e difficoltà degli scontri diretti.
Il Barletta ci sembra leggermente più attrezzato per restare fuori dalla zona più pericolosa, soprattutto grazie all’impatto che il pubblico può avere nelle partite interne. Il Savoia parte invece qualche posizione più indietro, pur disponendo di caratteristiche che potrebbero consentirgli di sorprendere.
Altamura, Giugliano e Sorrento nella fascia più a rischio
Nelle ultime tre posizioni collochiamo Altamura, Giugliano e Sorrento. È probabilmente la zona nella quale il mercato finale può produrre i cambiamenti più importanti: per una squadra che punta alla salvezza, trovare un attaccante da dieci gol o un difensore esperto può valere diverse posizioni.
Il problema principale è soprattutto il confronto con il livello complessivo del girone. Quando nella stessa competizione esistono società come Catania, Bari, Salernitana, Cosenza e Crotone e contemporaneamente squadre ormai consolidate come Monopoli, Casertana, Potenza, Cerignola e Picerno, i punti disponibili negli scontri diretti tra le formazioni della parte bassa acquistano un peso enorme.
Il Sorrento è la squadra che, alla vigilia, vediamo maggiormente in difficoltà, con Giugliano e Altamura immediatamente sopra. Ma proprio questa fascia è tradizionalmente quella nella quale la Serie C riesce più facilmente a smentire le previsioni estive.
Catania, Salernitana e Bari: tre corazzate per un solo posto
La caratteristica più affascinante del Girone C è rappresentata dal regolamento: soltanto la prima classificata conquista direttamente la Serie B. Per Catania, Salernitana e Bari non sarà quindi sufficiente chiudere un buon campionato. Due delle tre, nella migliore delle ipotesi, saranno costrette a passare attraverso la lunghissima lotteria dei playoff.
È per questo che la regular season potrebbe assumere fin dall’inizio il carattere di una corsa a punti nella quale ogni pareggio contro una formazione della parte bassa avrà un peso enorme. Non vediamo una squadra nettamente superiore alle altre: vediamo tre grandi favorite separate da margini ridotti.
Il Catania parte leggermente avanti per continuità dei risultati recenti e per una rosa già abituata a vivere la parte alta. La Salernitana ha probabilmente la combinazione più interessante tra continuità tecnica ed esperienza dell’allenatore. Il Bari potrebbe avere il potenziale più elevato in assoluto, ma deve costruire praticamente da zero una nuova identità.
Le outsider: Cosenza davanti, ma attenzione a Monopoli, Casertana e Crotone
Dietro le tre corazzate, il Cosenza rappresenta la prima alternativa. Monopoli e Casertana hanno meno pressione ma ormai conoscono perfettamente la categoria. Il Crotone, invece, sarebbe probabilmente da collocare nello stesso gruppo se non dovesse partire con il pesante handicap della penalizzazione.
Potenza e Cerignola possono inserirsi stabilmente nei playoff, mentre la Scafatese rappresenta la grande novità della nostra valutazione: una neopromossa che non sembra costruita con la mentalità tipica di chi vuole soltanto difendere la categoria.
Scafatese e Inter U23 le due wild card del campionato
Se dovessimo scegliere due squadre capaci di spostarsi maggiormente rispetto alla posizione assegnata in griglia, indicheremmo Scafatese e Inter U23, ma per ragioni opposte.
La Scafatese arriva con una struttura societaria ambiziosa, una proprietà economicamente forte, la mentalità derivante da una stagione dominata e un mercato pensato per continuare la crescita. L’Inter U23 arriva invece con una quantità potenzialmente enorme di talento, ma senza la possibilità di prevedere come giovani calciatori abituati a contesti differenti reagiranno alla durezza e all’atmosfera del Girone C.
Entrambe potrebbero terminare tranquillamente nella zona playoff. Per la Scafatese, in particolare, il decimo posto della griglia potrebbe persino risultare prudente se l’adattamento alla categoria sarà rapido.
Il verdetto alla vigilia della Serie C 2026-2027
La nostra previsione finale vede quindi il Catania promosso direttamente in Serie B, ma con un margine ridottissimo su Salernitana e Bari. I granata e i biancorossi sarebbero le due principali favorite nella successiva corsa playoff, con il Cosenza come prima formazione pronta a inserirsi.
Monopoli, Casertana e Crotone costituiscono la seconda fascia delle formazioni da alta classifica. Potenza e Audace Cerignola hanno concrete possibilità di centrare nuovamente gli spareggi, mentre la Scafatese è la nostra possibile rivelazione.
Il Foggia rappresenta invece la possibile grande delusione, non perché manchino storia e potenzialità ma perché l’estate e la programmazione rendono la stagione particolarmente difficile da interpretare. In fondo, Sorrento, Giugliano e Altamura sembrano partire con qualche problema in più rispetto alla concorrenza.
La griglia secca, alla vigilia, è dunque: Catania, Salernitana, Bari, Cosenza, Monopoli, Casertana, Crotone, Potenza, Audace Cerignola, Scafatese, Inter U23, Casarano, Picerno, Cavese, Foggia, Barletta, Savoia, Altamura, Giugliano e Sorrento.
Una classifica teorica che potrebbe essere smentita rapidamente, perché il Girone C possiede una caratteristica che lo rende diverso da quasi tutti gli altri campionati italiani: tre piazze da Serie A o Serie B inseguono un unico posto per la promozione diretta, mentre alle loro spalle esistono almeno sette-otto squadre sufficientemente forti per punire ogni errore. Catania parte davanti, Salernitana e Bari sono praticamente sullo stesso livello, il Cosenza osserva interessato. E dietro, tra le squadre che potrebbero sovvertire i pronostici, il nome della Scafatese merita ormai di essere cerchiato in rosso.



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