Scilla celebra la medicina d’eccellenza con la XII edizione del premio Zagari: i NOMI dei premiati

Al Castello Ruffo la XII edizione del premio dedicato alla tradizione medica e scientifica: al centro ricerca, innovazione sanitaria e il futuro della sanità digitale

La splendida cornice del Castello Ruffo di Scilla ha ospitato la XII edizione del Premio Giuseppe Zagari, appuntamento dedicato alla memoria e alla tradizione medica e scientifica del professore che ha rappresentato un punto di riferimento per la ricerca, la clinica e la formazione. Una serata dedicata alle eccellenze della medicina italiana, con un focus sul valore della conoscenza scientifica al servizio della persona e sul ruolo dell’innovazione nel futuro della sanità. A ricordare la figura del professor Zagari è stato il dottor Sandro Repaci, medico, sindaco e consigliere metropolitano, che ha sottolineato il legame indissolubile tra ricerca, cura e responsabilità umana.

“La sua figura unisce tre dimensioni inseparabili: quella dello scienziato capace di mettere in discussione teorie consolidate attraverso la verifica sperimentale; quella del clinico attento alla persona ed al progresso della medicina; quella del Maestro che considerava insegnamento, scienza ed etica parti di una stessa missione”. Nel ricordo di Zagari è emersa soprattutto l’idea di una medicina fondata sul rapporto tra sapere scientifico e attenzione al paziente. “Per Zagari la Clinica era contemporaneamente luogo di ricerca, di cura e di educazione. Il sapere acquistava valore quando veniva messo al servizio del malato e trasmesso, con rigore e generosità, alle generazioni successive”.

Sanità digitale e territorio: la sfida per salvare il sistema sanitario universale

Uno dei temi centrali della manifestazione è stato quello della sanità digitale, affrontato dall’ingegnere Dino De Marco, Governatore del Distretto 2102 Calabria del Rotary International, attraverso l’intervento dedicato alle “Terapie digitali nei Territori – Il Rotary per la Salute digitale”. Al centro del confronto una domanda fondamentale per il futuro del sistema sanitario italiano: l’Italia riuscirà a salvare il suo sistema sanitario universale invidiato da tutto il mondo?

De Marco ha illustrato il progetto sviluppato tra i 14 distretti italiani del Rotary International e l’intergruppo parlamentare sulla sanità digitale e sulle terapie digitali, un percorso destinato a promuovere un modello assistenziale più moderno attraverso l’integrazione di terapie digitali certificate, nuove tecnologie e collaborazione tra istituzioni, università e società civile. L’obiettivo è rafforzare la medicina territoriale, diffondere il Fascicolo Sanitario Elettronico, utilizzare strumenti di telemedicina prescritti dal medico e messi gratuitamente a disposizione dal servizio sanitario, offrendo maggiore supporto soprattutto alle persone che vivono in aree più isolate e difficili da raggiungere.

Secondo il progetto, la digitalizzazione potrebbe contribuire a ridurre la pressione sui pronto soccorso, offrire maggiore assistenza ai pazienti cronici, limitare sprechi e favorire la sostenibilità del sistema sanitario. Durante l’intervento è stato ribadito il valore della prevenzione e della consapevolezza dei cittadini, con particolare attenzione agli stili di vita e alla necessità di iniziare la promozione della salute già in giovane età.

La cerimonia condotta dalla dottoressa Chiara Palermo e i riconoscimenti del territorio

La manifestazione è stata condotta dalla dott.ssa Chiara Palermo, medico anestesista. Il sindaco di Scilla, avv. Gaetano Ciccone, ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, mentre il presidente di Costa Viola Pino Palermo ha annunciato la prossima apertura del Caffè Alzheimer presso la Casa della Carità di Scilla, concessa da don Nicola Casuscelli. Nel corso della serata è stato inoltre rivolto un ringraziamento al prof. Francesco Saverio Ambesi Impiombato per l’impegno come presidente della commissione del Premio. Il segretario del Premio, dott. Vincenzo Tromba, ha illustrato le motivazioni dei riconoscimenti assegnati nella dodicesima edizione.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figura il Prof. Dott. Gianfranco Butera, Direttore della U.O.C. di Cardiologia Interventistica dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” di Roma. Un’eccellenza calabrese il cui percorso professionale ha unito attività clinica, insegnamento universitario e partecipazione alle principali società scientifiche europee, con esperienze maturate anche nell’ambito della cooperazione umanitaria per lo sviluppo della cardiochirurgia pediatrica in Africa.

Il premio è stato assegnato anche al Dott. Massimo Martino, Direttore dell’U.O.C. Trapianto Cellule Staminali e Terapie Cellulari del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria e presidente del Gruppo Italiano Trapianto del Midollo Osseo. Un riconoscimento per il percorso di ricerca scientifica e per l’attività professionale svolta in Calabria in collegamento con i principali centri internazionali di ematologia.

Tra i premiati anche il Prof. Dott. Robert Nisticò, Professore Ordinario di Farmacologia all’Università di Roma “Tor Vergata” e Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco, premiato per il prestigio degli incarichi ricoperti nel corso della carriera scientifica, tra attività accademica, ricerca e collaborazione con importanti istituzioni farmacologiche europee. La XII edizione del Premio Giuseppe Zagari ha così confermato il proprio ruolo di appuntamento dedicato alla valorizzazione della medicina, della ricerca e delle nuove sfide della sanità, unendo memoria, innovazione e attenzione al futuro.