A quasi un mese dalla data prevista per la conclusione dei lavori, la riqualificazione dell’area attrezzata di Santo Bordonaro, conosciuta anche come area delle ex Case Gialle, non risulta ancora ultimata. A sollevare il caso è il consigliere della Terza Circoscrizione di Messina, avvocato Alessandro Cacciotto, che ha indirizzato una nota all’assessore ai Lavori Pubblici, all’assessore all’Arredo Urbano e Spazi Pubblici e al Dipartimento Servizi Tecnici, mettendo per conoscenza anche il sindaco. Al centro della segnalazione c’è il ritardo nella realizzazione dell’intervento, consegnato alla ditta aggiudicataria Stratos S.r.l. il 26 febbraio 2026 e programmato, secondo quanto riportato nella nota, per una durata complessiva di 147 giorni. Sulla base di questa tempistica, l’area avrebbe dovuto essere completata e pronta entro il 23 luglio 2026.
Santo Bordonaro, il sopralluogo del 18 agosto: cancelli chiusi e lavori ancora in itinere
La situazione riscontrata sul posto, tuttavia, sarebbe ancora lontana dalla conclusione. Cacciotto riferisce di essersi recato più volte sul cantiere negli ultimi giorni e di aver effettuato l’ultimo sopralluogo nella mattinata del 18 agosto 2026. Nella comunicazione, il consigliere scrive testualmente: “Lo scrivente, in questi ultimi giorni, si è recato in diverse occasioni sul cantiere, l’ultima stamattina (18.08.2026) trovando però i cancelli chiusi ed un area in cui i lavori sono ancora in itinere non certamente prossimi all’ultimazione.” Un quadro che, secondo quanto riportato nella nota, evidenzia dunque uno scostamento rispetto alla tempistica inizialmente prevista. La richiesta rivolta all’amministrazione comunale e agli uffici tecnici è ora quella di chiarire le ragioni del ritardo dei lavori a Santo Bordonaro e di adottare tutte le misure necessarie per accelerarne la conclusione.
Riqualificazione ex Case Gialle, intervento da 122.911,60 euro
Il progetto di riqualificazione dell’area attrezzata di Santo Bordonaro ha un importo complessivo di 122.911,60 euro. I lavori sono stati formalmente consegnati alla società Stratos S.r.l. il 26 febbraio scorso e avrebbero dovuto svilupparsi nell’arco di 147 giorni. Il termine indicato nella segnalazione era quindi fissato al 23 luglio 2026. Alla data del 18 agosto, però, secondo il sopralluogo descritto dal consigliere circoscrizionale, il cantiere risultava ancora aperto e gli interventi non apparivano prossimi all’ultimazione. La questione assume particolare rilevanza non soltanto per il rispetto delle scadenze dell’opera pubblica, ma soprattutto per la funzione che l’area dovrà svolgere una volta restituita alla comunità. Il progetto è infatti pensato per realizzare uno spazio attrezzato destinato in particolare ai bambini, all’interno di un quartiere nel quale viene sottolineata l’esigenza di luoghi dedicati alla socializzazione e alle attività all’aperto.
Il progetto rientra nel PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027
L’intervento di Santo Bordonaro rientra nel Lotto 3 del programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, nell’ambito del progetto denominato “Messina Città Accessibile ed Inclusiva 2”. L’obiettivo indicato nella nota è quello di creare un’area attrezzata soprattutto per i più piccoli, offrendo al Rione Annibale un nuovo spazio pubblico destinato all’incontro, al gioco e alla socializzazione. Un intervento che, nelle intenzioni del progetto, dovrebbe quindi incidere direttamente sulla qualità della vita del quartiere. La necessità di disporre di spazi di questo tipo viene evidenziata dallo stesso Cacciotto, che richiama il valore sociale dell’opera e l’importanza di metterla a disposizione non soltanto dei bambini, ma anche dei giovani e delle altre fasce della popolazione.
Rione Annibale, attesa per uno spazio destinato a bambini e famiglie
La riqualificazione delle ex Case Gialle viene dunque considerata particolarmente significativa per un territorio nel quale la presenza di aree pubbliche attrezzate può rappresentare un punto di riferimento per residenti e famiglie. Nel testo della nota si sottolinea infatti che i lavori “mirano a creare un’area attrezzata soprattutto per i bambini in un quartiere, Rione Annibale, in cui è di fondamentale importanza la creazione di spazi di socializzazione e gioco per bambini, giovani e meno giovani.” Proprio la funzione sociale dell’intervento rende più urgente, secondo il consigliere, comprendere perché i lavori non siano stati completati entro i tempi previsti e quando l’area potrà essere effettivamente aperta alla cittadinanza.
Cacciotto chiede spiegazioni sul ritardo e la consegna dell’area alla comunità
La nota è indirizzata all’assessore ai Lavori Pubblici, all’assessore all’Arredo Urbano e Spazi Pubblici e al Dipartimento Servizi Tecnici, ciascuno per le rispettive competenze. Il sindaco di Messina figura invece tra i destinatari per conoscenza. La richiesta conclusiva è esplicita e punta sia all’accertamento delle ragioni del ritardo sia alla rapida conclusione dell’intervento. Cacciotto scrive: “Tutto ciò premesso, lo scrivente chiede alle SS. LL. in indirizzo, ciascuna per la parte di competenza, di conoscere i motivi del ritardo nel progetto di riqualificazione dell’area di Santo Bordonaro e di predisporre tutto quanto necessario affinchè l’area venga consegnata nel più breve tempo possibile alla fruizione della comunità.”
La vicenda si concentra quindi adesso sui tempi di completamento del cantiere e sulle spiegazioni che potranno arrivare dagli uffici e dagli assessorati competenti. Per i residenti di Santo Bordonaro e del Rione Annibale, l’attesa riguarda soprattutto la possibilità di vedere finalmente restituito al quartiere uno spazio pubblico pensato per il gioco, l’incontro e la socializzazione, previsto da un progetto già finanziato e la cui conclusione, secondo il cronoprogramma riportato nella segnalazione, avrebbe dovuto essere raggiunta il 23 luglio.


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