Sanità Calabria, Madeo: “cancellata l’emodinamica a Corigliano Rossano e Vibo Valentia, pronta un’interrogazione”

La vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Calabria critica la riorganizzazione del servizio e annuncia un’iniziativa rivolta al presidente e alla Giunta. Nel mirino la cancellazione dell’emodinamica già prevista per Corigliano Rossano e Vibo Valentia

La cancellazione del servizio di emodinamica a Corigliano Rossano e Vibo Valentia accende una nuova polemica sulla riorganizzazione della sanità calabrese. A intervenire è Rosellina Madeo, vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Calabria, che annuncia un’interrogazione al presidente e alla Giunta regionale per chiedere chiarimenti sulle ragioni che hanno portato alla cancellazione del servizio. “La cancellazione dell’emodinamica su Corigliano Rossano e Vibo Valentia sono la conferma di una riorganizzazione sanitaria che si fa bella sulla carta ma che non tiene conto delle reali esigenze dei territori”.

Madeo richiama la necessità di garantire tempi di intervento rapidi nei casi di infarto e nelle altre patologie tempo dipendenti, ricordando di essersi già fatta portavoce nei mesi scorsi dell’esigenza di attivare il servizio a Corigliano Rossano dopo un’interlocuzione con il reparto di Cardiologia. “Già a febbraio mi ero fatta portavoce dell’esigenza su Corigliano Rossano dell’attivazione del servizio a seguito dell’interlocuzione con il reparto di Cardiologia. Dal momento che per le patologie tempo dipendenti l’unica via di salvezza è l’intervento immediato, sapere che invece chi viene colto da infarto deve fare chilometri su chilometri non solo non fa ben sperare, ma rinnova la mia domanda: se l’uscita dal commissariamento è determinata dalla garanzia dei livelli essenziali di assistenza, è sottraendo i servizi che vogliamo costruire una sanità migliore”?

Pronta un’interrogazione al presidente e alla Giunta regionale

La vicepresidente della Commissione Sanità accoglie positivamente la presenza del servizio a Crotone, ma contesta la cancellazione delle previsioni per Vibo Valentia e Corigliano Rossano. Madeo evidenzia inoltre le distanze che i pazienti sarebbero costretti a percorrere per raggiungere altri centri attrezzati e richiama anche le criticità dell’emodinamica di Castrovillari. “Bene dunque la presenza del servizio a Crotone, ma perché cancellare Vibo e Corigliano Rossano? Pronta un’interrogazione rivolta al Presidente e alla sua Giunta per capire quali motivazioni hanno condotto alla scelta di cancellare un servizio già previsto nel Dca per Corigliano Rossano. Dalla Terza città della Calabria a Crotone sono circa un’ora e mezza di macchina. Quasi un’ora per arrivare a Cosenza. L’emodinamica di Castrovillari funziona a singhiozzo. Nei casi gravi per ogni 10 minuti di ritardo muoiono 3 pazienti in più su 100”.

Secondo Madeo, la cancellazione dell’emodinamica finisce per penalizzare un bacino molto ampio di cittadini e contraddice l’obiettivo di rafforzare i servizi sanitari di prossimità sul territorio regionale. “Depennare un servizio che avrebbe garantito una speranza di salvezza ad un grande bacino di cittadini non solo non ha alcun senso, ma nega di fatto il diritto alla salute di molti Calabresi. E poi spendiamo milioni di euro per realizzare scatole vuote che sulla carta si leggono come servizi di medicina di prossimità ma nella realtà sono sprovviste di personale e attrezzature. Un servizio che, data la geografia del nostro territorio, davvero avrebbe fatto la differenza viene invece depennato dal decreto che lo aveva previsto”.

La vicepresidente della Commissione Sanità chiude infine con un riferimento politico alle città interessate dalla cancellazione del servizio. “Poi, voglio sperare, la coincidenza: l’emodinamica, torno a sottolineare già prevista nel decreto del commissario ad acta del 2024, scompare nelle città amministrate dal Centrosinistra. Una casualità? Mi voglio augurare, perché se a pensare male si fa peccato è altrettanto vero che spesso ci si indovina”.