San Ferdinando, bonifica dell’ex tendopoli: le aree si preparano a diventare un polo per nuovi investimenti

Il sindaco Gianluca Gaetano e il commissario straordinario Arsai Sergio Riitano hanno firmato il verbale per la bonifica del lotto che fino allo scorso mese ospitava la tendopoli per migranti. Il confronto si è allargato ai progetti per rilanciare le aree industriali di San Ferdinando, Gioia Tauro e Rosarno

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La bonifica dell’area che fino al mese scorso ha ospitato la tendopoli per migranti di San Ferdinando procede secondo il cronoprogramma previsto. È quanto emerso dal confronto operativo al Comune tra il sindaco Gianluca Gaetano e Sergio Riitano, commissario straordinario di Arsai, che si è concluso con la firma del verbale relativo alla bonifica del lotto e alla successiva restituzione delle aree all’Agenzia.

L’incontro non si è però limitato alla gestione della fase di bonifica. Il confronto ha assunto una prospettiva più ampia, concentrandosi sulle iniziative che Arsai sta portando avanti per favorire l’attrazione di nuovi investitori nelle aree industriali distribuite tra i Comuni di San Ferdinando, Gioia Tauro e Rosarno. Un passaggio che lega quindi la restituzione dell’area dell’ex tendopoli a una più generale strategia di sviluppo del territorio.

Nel corso del sopralluogo è stato verificato il pieno rispetto del cronoprogramma previsto per la bonifica dell’ex tendopoli e per la restituzione delle aree ad Arsai. Riitano ha espresso soddisfazione per l’esito delle verifiche, sottolineando la prospettiva di trasformazione del sito: «quei terreni diventeranno presto aree di attrazione investimenti e sviluppo per San Ferdinando e la Calabria».

In campo 41 milioni di euro per le aree industriali calabresi

Gaetano e Riitano hanno quindi approfondito le opportunità legate all’avviso pubblico di Arsai, che prevede investimenti per 41 milioni di euro destinati alle aree industriali calabresi. Una dotazione considerata strategica per sostenere nuovi insediamenti e rafforzare la capacità dei territori di attrarre attività produttive.

Il sindaco di San Ferdinando ha evidenziato in particolare il ruolo della governance scelta per l’Agenzia dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, sottolineando l’importanza di un rapporto diretto tra Arsai e amministrazioni locali. Gaetano ha definito significativa la «scelta fatta dal presidente Occhiuto di mettere in pista per l’Agenzia una governance qualificata e competente dal punto di vista professionale che sta muovendosi col chiaro obiettivo di coinvolgere anche gli enti locali nei programmi di sviluppo regionale».

San Ferdinando guarda a servizi, agroalimentare e blue economy

Il confronto ha riguardato anche le prospettive specifiche dell’area industriale di San Ferdinando, con l’obiettivo di intervenire sulla dotazione infrastrutturale e sui servizi senza perdere di vista i progetti strategici legati alla vocazione del territorio. Per il sindaco, la sfida è quella di combinare interventi concreti e una visione di più lungo periodo, puntando sui settori dei servizi, dell’agroalimentare e della blue economy, insieme a una maggiore visibilità internazionale.

«Apprezzo molto la disponibilità del commissario Riitano a muoversi insieme a noi nella soluzione realistica dei problemi concreti – afferma il sindaco Gaetano – per dare nuovo vigore alla nostra area industriale migliorando la dotazione infrastrutturale e i servizi, senza però perdere la bussola dell’ambizione verso progetti strategici in linea con la vocazione del territorio per i servizi, l’agroalimentare, la blue economy e la visibilità internazionale. Da questo lavoro comune – conclude il sindaco Gaetano – traggo il convincimento che senza le sinergie istituzionali e il coinvolgimento forte delle comunità locali ogni ipotesi di sviluppo sia vana. Ancor più apprezzabile la dedizione e la capacità di lavoro di molte persone che oggi si occupano di rilanciare la Calabria, testimonianza del fatto che i risultati non cadono mai dal cielo ma sono sempre frutto di duro lavoro, di sacrifici e di impegno costante».

La firma del verbale per la bonifica dell’ex tendopoli rappresenta dunque un passaggio operativo che si inserisce in una strategia più ampia per il futuro dell’area. La restituzione dei terreni ad Arsai e il piano da 41 milioni di euro per le aree industriali calabresi aprono infatti una nuova fase nella quale San Ferdinando, insieme a Gioia Tauro e Rosarno, punta a rafforzare infrastrutture, servizi e capacità di attrarre investimenti.

Digiacco: “L’ex tendopoli diventerà area di attrazione, investimenti e sviluppo”

L’area dell’ex tendopoli di San Ferdinando si prepara a cambiare volto e a diventare, nelle intenzioni annunciate, uno spazio destinato ad attrarre investimenti e sviluppo. A intervenire sul tema è Maria Carmela Digiacco, capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di San Ferdinando, che collega il prossimo intervento di bonifica alle battaglie portate avanti negli anni sul territorio e alle prospettive economiche legate alle aree industriali calabresi. Digiacco richiama in particolare il sopralluogo effettuato nell’area dall’ARSAI e le parole del commissario straordinario Sergio Riitano, sottolineando come la destinazione futura dei terreni rappresenti, a suo giudizio, il risultato di un percorso politico e amministrativo avviato da tempo.

“‘Quei terreni diventeranno presto aree di attrazione, investimenti e sviluppo per San Ferdinando e la Calabria’, oggi lo dice il commissario straordinario Arsai, Sergio Riitano, in occasione del sopralluogo eseguito sull’area ex tendopoli che a breve sarà bonificata. Già dal 2020 la questione era stata inserita nel mio programma da candidata consigliere regionale e poi reinserita nel mio programma del 2022 da candidata a sindaco di San Ferdinando. Non posso che essere soddisfatta del fatto che le mie proposte nate da battaglie e presenze costanti sul territorio, trovino applicazione da parte del governo centrale, quindi del centrodestra e nella fattispecie dal mio partito Fratelli d’Italia Roma.

La chiusura della tendopoli e la destinazione dell’area

Digiacco torna quindi sulle ragioni che, secondo la sua posizione politica, avevano reso necessaria la chiusura della tendopoli, insistendo sulla funzione economica e produttiva che l’area avrebbe dovuto avere. “Mi sono da sempre battuta affinché la tendopoli fosse chiusa soprattutto perché ritenevo fosse sbagliato ospitarla su un’area defiscalizzata che serviva per attrarre investimenti sul territorio e non certo per alimentare l’immigrazione di massa, le due cose erano in antitesi. Infatti mentre il governo cercava soluzioni per far partire l’interporto, noi cittadini dovevamo fare i conti con una realtà ormai divenuta insostenibile”.

Il passaggio più rilevante in prospettiva riguarda anche le risorse annunciate per le aree industriali della Calabria. Digiacco richiama infatti il piano di investimenti che ARSAI dovrebbe mettere in campo nell’ambito della Zes Unica per il Mezzogiorno, collegando il futuro dell’ex tendopoli a una strategia più ampia di sviluppo e attrazione di capitali.

Oggi finalmente i buoni propositi stanno diventando obiettivi concreti da cui far nascere reali opportunità di investimento con ARSAI che metterà in campo finanziamenti per 41 milioni di euro per le aree industriali calabresi, in ambito al programma della Zes Unica per il Mezzogiorno voluta dal Presidente Giorgia Meloni. Per la capogruppo di Fratelli d’Italia, dunque, la bonifica dell’area ex tendopoli di San Ferdinando può rappresentare il punto di partenza per una nuova fase, orientata allo sviluppo produttivo e alla valorizzazione di terreni considerati strategici per il territorio.