Una giornata dedicata alle nuove frontiere della scienza applicata alla giustizia, con un focus sul ruolo del biologo nelle indagini e sulla capacità di trasformare una traccia biologica in un elemento decisivo per la ricostruzione dei fatti e la valutazione della prova. È questo l’obiettivo di “Dentro le Indagini: le Nuove Frontiere della Biologia Forense al servizio della Giustizia”, evento teorico-pratico organizzato dall’Ordine dei Biologi della Calabria (OBC), attraverso la sua Commissione di Biologia e Genetica Forense, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria. L’appuntamento è in programma venerdì 4 settembre 2026, dalle ore 9.00 alle 18.30, al Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, e punta a mettere in evidenza il crescente valore delle competenze scientifiche all’interno dei procedimenti investigativi e giudiziari.
L’iniziativa nasce dalla volontà dell’Ordine dei Biologi della Calabria di valorizzare il ruolo del biologo nell’ambito delle indagini forensi, in un settore nel quale l’evoluzione delle tecnologie e delle metodologie richiede professionalità sempre più specializzate. Dalla gestione delle tracce biologiche alle analisi genetiche, fino alla corretta interpretazione del dato scientifico, il biologo rappresenta una figura qualificata all’interno di un sistema investigativo multidisciplinare, nel quale competenze diverse devono dialogare per arrivare alla corretta ricostruzione dei fatti.
“Con questo appuntamento vogliamo compiere un passo ulteriore nella crescita della professione, valorizzando la Biologia Forense come ambito nel quale il biologo può esprimere competenze altamente specialistiche e trovare nuovi spazi di esercizio professionale. Per questo abbiamo scelto di affiancare alla formazione teorica un’esperienza concreta sulla scena del crimine, dove conoscenze, metodo e competenze devono tradursi in attività operativa. Il corso, inoltre, è accreditato ECM, a conferma del suo valore scientifico e formativo, e prevede il riconoscimento dei crediti anche per gli avvocati, rafforzando quella collaborazione tra competenze scientifiche e giuridiche che riteniamo fondamentale”, sottolinea il dott. Domenico Laurendi, presidente dell’Ordine dei Biologi della Calabria. Una collaborazione tra mondo scientifico e giuridico considerata essenziale per garantire che il dato scientifico venga acquisito, interpretato e valutato correttamente all’interno del contesto giudiziario.
La scena del crimine ricostruita dal vivo
Il momento centrale della giornata sarà rappresentato dalla ricostruzione di una scena del crimine prevista nel workshop pomeridiano dal titolo “Investigazione della scena del crimine e tecniche di prelievo dei campioni biologici”. Un’attività pratica che permetterà ai partecipanti di osservare direttamente le principali fasi dell’intervento dei biologi sulla scena del crimine: dall’osservazione iniziale all’individuazione delle tracce, dalla documentazione al repertamento, fino al corretto prelievo e alla gestione dei campioni biologici destinati alle successive analisi.
“La Biologia Forense è un settore in continua evoluzione, con ambiti applicativi ancora da valorizzare pienamente. Il lavoro della Commissione punta anche a favorire una maggiore conoscenza di queste possibilità e a creare un confronto sempre più concreto con le realtà che operano nelle indagini e nel mondo della Giustizia, affinché le competenze del biologo possano trovare adeguato spazio nei diversi contesti forensi”, spiega la dott.ssa Anna Barbaro, responsabile della Commissione di Biologia e Genetica Forense dell’OBC.
Il programma dell’evento
La giornata prenderà il via alle 9.00 con i saluti istituzionali del presidente dell’OBC Domenico Laurendi, del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria avv. Rosario Maria Infantino, della responsabile della Commissione di Biologia e Genetica Forense dell’OBC Anna Barbaro e delle altre autorità presenti. La mattinata sarà dedicata ai temi dell’entomologia forense, delle nuove tecnologie in biologia e genetica forense, delle indagini tossicologiche, dell’utilizzo del DNA nei contesti investigativi, degli accertamenti dattiloscopici e della Bloodstain Pattern Analysis.
Interverranno Stefano Vanin, Anna Barbaro, Simona Bruno, Anna Cherubini, Angelo La Marca e Nicola Caprioli. Nel pomeriggio saranno invece affrontati i temi delle lesioni da arma da fuoco, della certificazione di qualità nei laboratori forensi e della prova tecnica nelle indagini difensive, con gli interventi di Mariacristina Ciambrone, Gianluca Lopez, Salvatore Curiale e Giuseppe Gervasi.
Con questa iniziativa l’Ordine dei Biologi della Calabria conferma il proprio impegno nella valorizzazione della Biologia Forense e nella promozione di una formazione qualificata capace di unire innovazione scientifica, rigore metodologico e responsabilità professionale. Un percorso che punta a rafforzare il ruolo del biologo nelle indagini e, allo stesso tempo, a favorire il dialogo con l’avvocatura e con tutte le professionalità coinvolte nel complesso cammino che porta dalla traccia alla prova e dalla prova alla giustizia.



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