La splendida Piazza di San Filippo d’Agira in Pellaro (RC), nella notte di tarda estate del 29 Agosto 2026, ha accolto e fatto da scenario a una delle opere liriche più famose al mondo: “Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, su esecuzione musicale dell’Orchestra del Teatro Cilea; opera lirica in due atti e libretto di Cesare Sterbini con Direttore Artistico Alessandro Tirotta, anche Presidente dell’Associazione Nuovo Laboratorio Lirico patrocinante dell’iniziativa insieme al Comune di Reggio Calabria che se ne è fatto promotore nell’ambito del progetto “Reggio Fest 2026, cultura diffusa” e finanziata a valere sul Fondo Nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero Cultura.
Costumi forniti e a cura della Sartoria Teatrale Stili d’Epoca di Bruzzese”. All’evento era presente l’Avv. Eliana Carbone Opinionista Culturale per la Calabria. L’Avv. Eliana Carbone ha interloquito prima dello spettacolo sia con il Direttore Artistico Alessandro Tirotta che con la maggior parte degli attori protagonisti dello spettacolo concentrando il focus sul messaggio culturale che tramite questo progetto si vuole trasmettere alla cittadinanza ed ha quindi introdotto il discorso dicendo: “stasera la Lirica – attraverso l’esecuzione di questa Opera di Rossini sotto la direzione del Maestro Alessandro Tirotta e l’interpretazione resa da attori di spessore- incontra il territorio con l’importante e meritorio obiettivo della diffusione della cultura nelle periferie e noi come comunità non ne possiamo essere che entusiasti”.
A questo punto il Maestro Alessandro Tirotta ha voluto evidenziare: “l’emozione che io ci terrei che il pubblico portasse a casa questa sera e che spero porterà è quella di vedere un’Opera Lirica in un borgo dove non si è mai sentita una nota di lirica perché il Reggio Fest nasce proprio per portare cultura nelle periferie. Diciamo che l’Opera Lirica è il massimo che si possa fare a livello culturale in ambito musicale classico e quindi noi siamo felicissimi di portare questo gioiello del melodramma e cioè l’Opera buffa più eseguita al mondo che sono convinto che il pubblico qui presente apprezzerà molto”.
Subito dopo Alessandro Vargetto, di origine siciliana, interprete di Don Bartolo parlando del suo personaggio ha detto: “don Bartolo è uno scalatore sociale e quindi non ha un vero amore nei confronti della protagonista Rosina ed è una persona inoltre molto impacciata, che sa di esserlo dimostrandolo fino alla fine”.
È stata poi la volta di Raffaele Facciolà di Scilla (RC) interprete di Figaro, protagonista dell’Opera, che in merito al suo personaggio ha riferito: “Figaro è l’Arlecchino per eccellenza di cui ha le movenze, il sorriso e la furbizia ed il pubblico ne apprezza le caratteristiche”. E a seguire Manuel Amati, di origine Pugliese, interprete del Conte d’Almaviva, ha così descritto il suo personaggio: “il Conte d’Almaviva è tenace di carattere perché fa di tutto per conquistare Rosina. Infatti, all’interno dell’Opera in oggetto il Conte si traveste più di una volta diventando dapprima un soldato e poi un musicista con il solo obiettivo di conquistare Rosina“.
Infine, Chiara Tirotta, attrice protagonista ha descritto così Rosina da lei interpretata: “tenendo conto che questa Opera Lirica risale come datazione agli inizi del 1800 Rosina è una donna estremamente moderna tanto da potere essere adeguata perfino rispetto ai tempi di oggi perché vuole essere libera di potere scegliere per sé e per la sua vita in generale”.
Successivamente durante l’esecuzione dell’Opera Lirica “Il Barbiere di Siviglia” la Piazza di San Filippo di Agira in Pellaro si è riempita di moltissimi spettatori che hanno costituito un pubblico attento, partecipativo e coinvolto dalle vicende narrate attraverso le note musicali, i dialoghi e le gesta degli attori. Una serata intensa per bellezza, cultura e arte.


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