Reggio Calabria ricorda Otello Profazio: a Pellaro una settimana di eventi tra musica, memoria e tradizione popolare

Dal 29 agosto al 5 settembre il progetto "Quando la gente canta Profazio" celebrerà il grande artista reggino con concerti, laboratori e iniziative gratuite. Ad aprire la rassegna sarà Peppe Voltarelli con un concerto narrato dedicato al "Mastru cantaturi"

Una settimana di eventi per ricordare uno dei più importanti interpreti della cultura popolare del Mezzogiorno e una delle figure più rappresentative della tradizione orale calabrese e meridionale. Otello Profazio, artista profondamente legato alla sua città, Reggio Calabria, e in particolare al quartiere di Pellaro, sarà protagonista di un progetto ideato dall’associazione Traiectoriae, che dal 29 agosto al 5 settembre proporrà una serie di appuntamenti tra concerti, laboratori e momenti di approfondimento, tutti ad ingresso gratuito. Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare la figura del “Mastru cantaturi”, capace di portare a livello nazionale la musica e il canto popolare, il cunto e la narrazione, contribuendo alla conservazione di un patrimonio fatto di dialetti, memorie collettive, racconti e identità territoriali.

“Quando la gente canta Profazio” è il titolo dell’iniziativa, ispirato alla trasmissione radiofonica condotta dallo stesso Otello Profazio. Il progetto punta a trasformare Pellaro in un luogo di incontro e memoria attraverso un percorso culturale promosso con la partecipazione della famiglia dell’artista, dedicato alla sua eredità musicale e artistica. Il programma si svilupperà attraverso numerosi appuntamenti nel quartiere di Pellaro, spaziando tra musica popolare, teatro di narrazione e arti visive, riprendendo nei titoli alcuni celebri brani di Profazio.

Peppe Voltarelli apre la rassegna con un concerto narrato dedicato a Profazio

L’avvio ufficiale della manifestazione sarà il 29 agosto alle ore 20.30 alla Lega Navale sul Lungomare di Pellaro, con il grande “concerto narrato” intitolato “Quando la gente canta Profazio”. Un evento che vedrà protagonista Peppe Voltarelli, cantautore, musicista e interprete calabrese conosciuto a livello nazionale e internazionale per la sua capacità di raccontare le radici culturali della propria terra. Un legame particolarmente forte con Otello Profazio, al quale Voltarelli ha dedicato l’intero disco “Voltarelli canta Profazio”, omaggio alla sua musica che gli è valso la Targa Tenco come miglior interprete nel 2016.

Un anno particolarmente significativo anche per Profazio, che nello stesso 2016 ricevette il Premio Tenco alla carriera. Sul palco di Pellaro Voltarelli accompagnerà il pubblico in un viaggio tra le canzoni del “Mastru cantaturi”, riportandone alla luce la straordinaria attualità e la forza narrativa. Insieme a lui si esibiranno anche Ermanno Profazio, figlio dell’artista reggino, alla voce e chitarra, Giuseppe Oliveto al trombone e fisarmonica e Saverio Viglianisi, storico chitarrista di Profazio. Il filo conduttore della serata sarà affidato alla narrazione curata da Angelo Latella.

I laboratori a Pellaro tra poesia, canto popolare e narrazione

Dopo il concerto inaugurale, il progetto proseguirà con una serie di laboratori pensati per coinvolgere il territorio e diverse generazioni, attraverso il linguaggio della musica, della parola e della tradizione popolare. Il 30 e 31 agosto, con inizio alle ore 18, presso la sede della Piccola Compagnia del Teatro di Pellaro, in via Lume, si terrà il Laboratorio di reading e recitazione di poesie “Amuri amuri”, realizzato da Nicola Oriente e Zefiro Aps. Dal 31 agosto al 2 settembre, alle ore 19, piazza Lume ospiterà invece il Laboratorio di canto popolare “Quanto è bella la Calabria”, curato da Giusy Candido e Zefiro Aps.

Il 3 e 4 settembre alle ore 19, nella sede della Piccola Compagnia del Teatro di Pellaro, Nicola Oriente e Zefiro Aps proporranno il Laboratorio intergenerazionale di ricerca e narrazione “Qua si campa d’aria”. Nelle stesse giornate, ma alle ore 21 in piazza Stazione, spazio invece al Laboratorio di danze popolari “E ballati e ballati”, curato da BalFolk Reggio Calabria e Zefiro Aps.

A chiudere la programmazione sarà il 5 settembre alle ore 20, sempre alla Lega Navale sul Lungomare di Pellaro, il Cunto itinerante “Lu me paisi”, evento conclusivo che rappresenterà la sintesi e la restituzione delle giornate laboratoriali attraverso cunti, canti e balli, coinvolgendo l’intero territorio in un ultimo grande omaggio a Otello Profazio.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “ReggioFest2026: cultura diffusa” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. Un percorso che attraverso la musica, la memoria e la partecipazione vuole mantenere viva l’eredità di Otello Profazio, restituendo alla comunità un patrimonio culturale capace ancora oggi di raccontare la Calabria e le sue molteplici identità.

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