Una mamma di Reggio Calabria si è rivolta a StrettoWeb per raccontare una situazione che, secondo quanto riferisce, rischia di incidere concretamente sulla possibilità della figlia di frequentare con regolarità la scuola primaria. Il problema è quello del trasporto scolastico: la famiglia non dispone di un’automobile e dalla zona del Fortino, dove risiede, non sarebbe disponibile un collegamento in grado di consentire alla bambina di raggiungere agevolmente la scuola. La donna racconta di essere costretta ogni giorno ad affrontare un lungo tratto per accompagnare la figlia fino alla prima fermata utile dell’Atam e, al ritorno, a percorrere nuovamente la salita che conduce verso casa. Una situazione già impegnativa nelle normali giornate e che, con temperature elevate o piogge particolarmente intense, diventerebbe ancora più difficile.
Reggio Calabria, la mamma: “quando piove il percorso diventa una fiumara di detriti”
“L’anno scorso mia figlia ha iniziato la scuola primaria e tutti i giorni faccio un bel po’ di strada per accompagnarla alla prima fermata Atam”, racconta la mamma nella segnalazione inviata a StrettoWeb. La difficoltà maggiore si presenta soprattutto nel viaggio di ritorno: “Dobbiamo fare la salita del Fortino ove abitiamo e vi lascio immaginare quanto è faticosa quando abbiamo 30 gradi o quando piove intensamente trasformando quel percorso in una fiumara di detriti”. La donna riferisce che proprio le condizioni meteorologiche avrebbero provocato diversi giorni di assenza della figlia: “Tanti sono i giorni di assenza per motivo di tempo e la scuola non dispone di un bus scolastico né il Comune di soldi per garantire questo servizio”. Secondo quanto segnalato, i collegamenti Atam presenti nella zona effettuerebbero determinate fermate, ma nessun mezzo arriverebbe fino al Fortino.
“Mi sento sola e abbandonata, chi mi può aiutare?”
La mamma racconta inoltre di avere incontrato altre donne alle prese con difficoltà simili, senza che tuttavia la questione sia stata affrontata formalmente. “Ho incontrato tante mamme che si lamentano ma mai nessuno ha mai fatto un esposto alla preside o altro soggetto. Solo io e mi sento sola e abbandonata. Chi mi può aiutare?”, scrive.
Alle difficoltà legate agli spostamenti si aggiunge anche la fatica fisica personale. La donna riferisce di avere affrontato recentemente alcuni problemi di salute e spiega quanto quel percorso quotidiano sia diventato pesante: “Questa strada, vi dico con onestà, mi sfinisce, mi fa mancare la forza. Non sono più tanto giovane, mi avvio alla mezza età e mi chiedo per quanto tempo potrò fare questa vita?”. Da qui la decisione di rivolgersi pubblicamente a StrettoWeb, nella speranza che la segnalazione possa arrivare alle istituzioni competenti e che venga individuata una soluzione prima dell’avvio del nuovo anno scolastico.
La lettera al Comune e all’Assessorato al Welfare di Reggio Calabria
Alla segnalazione la mamma ha allegato una lettera nella quale viene rivolto un appello diretto al Comune di Reggio Calabria e all’Assessorato al Welfare. Di seguito il testo integrale:
“Al Comune e all’Assessorato al Welfare di Reggio Calabria rivolgiamo una domanda semplice: è normale che, nel 2026, una bambina rischi di non poter andare a scuola perché la sua famiglia non possiede un’automobile? Questa è la realtà che sta vivendo una bambina i cui genitori, non avendo la macchina, non possono accompagnarla a scuola quando il tempo è brutto. Il servizio di trasporto che dovrebbe permetterle di raggiungere la scuola dalla propria abitazione non è disponibile. Non stiamo parlando di un privilegio o di una comodità. Stiamo parlando del diritto di una bambina all’istruzione. Le difficoltà economiche o organizzative di una famiglia non possono diventare un ostacolo alla frequenza scolastica di una minore. E non può essere la pioggia a decidere se una bambina ha o meno il diritto di andare a scuola. Le istituzioni hanno il dovere di trovare una soluzione, soprattutto quando a essere coinvolto è un minore.
Per questo chiediamo al Comune e all’Assessorato al Welfare di intervenire con urgenza e di garantire a questa bambina ciò che dovrebbe essere scontato: la possibilità di andare a scuola ogni giorno, senza che il possesso di un’automobile diventi una condizione necessaria per esercitare un diritto fondamentale. Perché se una bambina non può andare a scuola semplicemente perché non c’è chi la accompagni, non è soltanto un problema di trasporto. È un problema di civiltà”.
Trasporto scolastico e diritto allo studio, l’appello alle istituzioni
Il cuore della richiesta è dunque quello di garantire alla bambina la possibilità di raggiungere la scuola con continuità, indipendentemente dalla disponibilità di un mezzo privato e dalle condizioni meteorologiche. La famiglia chiede che Comune e servizi competenti verifichino concretamente la situazione e valutino la possibilità di predisporre un collegamento o una soluzione alternativa.
La segnalazione pone così al centro un tema più ampio, quello dell’accessibilità dei servizi nelle zone della città meno facilmente raggiungibili dal trasporto pubblico. Quando a essere coinvolta è una minore e la difficoltà negli spostamenti può tradursi in assenze scolastiche, la questione investe direttamente il diritto all’istruzione e la necessità di assicurare pari possibilità di accesso alla scuola.
La mamma, attraverso StrettoWeb, chiede quindi alle istituzioni di non lasciare sola la famiglia e di individuare una soluzione che permetta alla figlia di affrontare il prossimo anno scolastico senza che ogni giornata di pioggia o ogni difficoltà negli spostamenti possa trasformarsi in un ostacolo alla sua presenza in classe.


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