Nuovi spazi dedicati alla sosta e contenuti multimediali e immersivi, percorsi e mappe tattili, quiet room, wayfinding e nuovi pannelli informativi: il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC) ha presentato il nuovo volto, a seguito di una profonda trasformazione, non solo fisica ma culturale, grazie all’intervento di “Potenziamento dell’accessibilità senso-percettiva, culturale e cognitiva”. Finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1, Componente 3 “Cultura 4.0” (Investimento 1.2), l’intervento segna una nuova tappa nella storia del museo reggino e trae origine dalle indicazioni contenute nel Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.) del Museo, a cui si è affiancato un articolato percorso di ascolto che ha coinvolto associazioni, visitatori e portatori di interesse in modo da individuare le principali criticità e trasformarle in occasioni di miglioramento.
“Questo progetto ci offre l’opportunità di riflettere sul significato stesso del museo contemporaneo. Vogliamo che il MArRC sia sempre più un luogo in cui le persone scelgano di trascorrere del tempo, di tornare, di vivere il patrimonio culturale con serenità e curiosità. Un luogo nel quale ogni visitatore possa trovare il proprio modo di conoscere, osservare e partecipare, senza percorsi prestabiliti ma attraverso un’esperienza libera, accogliente e rispettosa delle diverse modalità di fruizione. L’accessibilità, in questa prospettiva, non riguarda soltanto l’eliminazione delle barriere: significa progettare un museo migliore per tutti”, ha affermato Fabrizio Sudano, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.
Alla base dell’intervento vi è, dunque, una nuova idea di museo, inteso non soltanto come luogo della conservazione e della conoscenza con percorsi prestabiliti, ma come uno spazio in cui ogni visitatore possa trovare il proprio modo di entrare in relazione con il patrimonio culturale. Un’idea di museo che invita a rallentare il ritmo della visita, a sostare, osservare, ascoltare, condividere il tempo con la propria famiglia o con gli altri, lasciando che ogni visitatore costruisca liberamente la propria esperienza..
Le innovazioni introdotte non alterano l’attuale allestimento museale, ma lo integrano con strumenti, tecnologie e servizi capaci di rendere più efficace la comunicazione del patrimonio e più agevole l’esperienza di visita. Percorsi tattilo-plantari, mappe e targhe tattili, nuovi contenuti multimediali e immersivi, pannelli informativi pensati secondo differenti livelli di approfondimento, una segnaletica più chiara e intuitiva, insieme ai nuovi spazi dedicati alla sosta, uno spazio calmo/quiet room, costituiscono strumenti integrati attraverso i quali ciascuno può scegliere come vivere il Museo, secondo i propri tempi, i propri interessi e le proprie esigenze.
Il progetto rappresenta un investimento strategico che guarda al futuro del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Non costituisce un punto di arrivo, ma l’avvio di un percorso di miglioramento costante, orientato a consolidare un modello di museo sempre più aperto, accogliente e capace di rispondere alle esigenze, in continua evoluzione, del pubblico. Con questa iniziativa il MArRC conferma il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale come bene comune, promuovendo un’esperienza di visita in cui conoscenza, partecipazione e accessibilità diventano elementi fondamentali della propria missione istituzionale.














Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?