Reggio Calabria, il Maresciallo Romeo va in congedo dopo 39 anni nell’Arma: l’omaggio della Vallata Sant’Agata

Dal contrasto alla ’ndrangheta all’impegno durante la pandemia, una carriera vissuta interamente in Calabria. La Pro Loco lo proclama Cittadino Onorario della Vallata e Membro Onorario dell’associazione

  • Maresciallo Ordinario Romeo
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Dopo 39 anni di impeccabile servizio nell’Arma dei Carabinieri — un cammino professionale e umano vissuto interamente sul territorio calabrese — il Maresciallo Ordinario Romeo si appresta a varcare il traguardo del congedo. Lasciando il Comando della Stazione Carabinieri di Cataforio, il sottufficiale conclude una brillante carriera, lasciando un’eredità indelebile fatta di dedizione assoluta, alto senso del dovere e profondo attaccamento alle Istituzioni e alla cittadinanza. Il percorso professionale del Maresciallo Romeo affonda le sue radici nei momenti più complessi della storia recente del territorio reggino. Muove i suoi primi passi presso la Stazione Carabinieri di Pellaro durante gli anni bui della seconda guerra di mafia.

Successivamente, sempre negli anni ’90, viene trasferito al Nucleo Operativo e Radiomobile di Gioia Tauro, presidio d’eccellenza e di prima linea in un’area ad elevatissima densità criminale. Nell’anno 2000 il suo impegno prosegue alla Stazione Carabinieri di Spirito Santo/ Cannavò, per poi approdare alla Sezione Operativa della Compagnia di Reggio Calabria. Nel corso della sua lunga carriera, il Maresciallo ha preso parte attiva a complesse e articolate attività investigative e operazioni di polizia giudiziaria volte al contrasto della criminalità organizzata. Un lavoro silenzioso, metodico e costante, condotto spalla a spalla con i colleghi, che ha portato ad operare fondamentali ed efficaci azioni di contrasto alle dinamiche criminali/ndranghetistiche cittadine

Sensibilità sociale e l’onorificenza al Merito della Repubblica

Accanto all’attività repressiva e d’indagine, non è mai venuta meno la profonda sensibilità verso le esigenze sociali e i bisogni dei più deboli. Durante la crisi sanitaria legata alla pandemia di COVID-19, il Maresciallo è stato chiamato a far parte dell’Unità di Crisi della Prefettura di Reggio Calabria, offrendo un contributo logistico, di coordinamento e umano di fondamentale importanza in un momento di straordinaria gravità. Per il valore dimostrato sul campo e l’impegno profuso a favore della collettività, è stato insignito della prestigiosa onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, riconoscimento solenne di una vita spesa con onore al servizio del Paese.

Il riconoscimento della Pro Loco “Vallata Sant’Agata San Salvatore”

Il servizio del Maresciallo Romeo è sempre stato condotto “in strada”, tra la gente. Un legame viscerale lo unisce in particolar modo alla Vallata del Sant’Agata, un territorio che ha presidiato con cura, discrezione e costante vicinanza alle realtà locali. Proprio per testimoniare la profonda gratitudine dell’intera comunità di fronte al suo operato e alla sensibilità sempre dimostrata, la Pro Loco “Vallata Sant’Agata San Salvatore” ha voluto omaggiare il Comandante con un gesto simbolico dal valore inestimabile.

Una delegazione guidata dal Presidente Adriano Massara, dal Vicepresidente Giuseppe Pudano e dal Segretario ed amico Antonio Scappatura ha consegnato personalmente al Maresciallo Romeo una targa celebrativa, simbolo di profondo apprezzamento e stima per le sinergie istituzionali e umane maturate negli anni. L’occasione è stata propizia anche per la possibilità di aver conosciuto il Maresciallo Ielo,  il futuro comandante della stazione di Cataforio, con il quale siamo certi di poter continuare il percorso intrapreso in sinergia con l’arma dei carabinieri.

In virtù di questo indissolubile legame, la Pro Loco ha proclamato il Maresciallo Romeo Cittadino Onorario della Vallata e Membro Onorario della Pro Loco Vallata Sant’Agata San Salvatore. Con il congedo dal 10 agosto, si conclude una carriera al servizio dello Stato, ma il ricordo dell’uomo, del carabiniere e del punto di riferimento per i più deboli rimarrà per sempre scolpito nel cuore della comunità della Vallata del Sant’Agata.