Reggio Calabria, caso ATAM in Piazza Garibaldi: OrSA critica la “condanna preventiva” dell’autista

Il sindacato chiede di attendere l’accertamento completo dei fatti e rilancia l’allarme sicurezza per il personale del trasporto pubblico: sollecitati controlli delle forze di polizia sui mezzi e maggiore attenzione da parte della Prefettura

“In merito all’episodio verificatosi in Piazza Garibaldi, a  Reggio Calabria, che ha coinvolto un lavoratore dell’Azienda del  Trasporto Pubblico e due  giovani stranieri, riteniamo doveroso evitare qualsiasi giudizio preventivo e attendere che i fatti vengano compiutamente accertati.  La nostra posizione, tuttavia, non nasce da un pregiudizio nei confronti dei due giovani nordafricani coinvolti, ma dalla consapevolezza  delle condizioni di crescente difficoltà e di forte pressione nelle quali gli operatori del trasporto pubblico locale sono quotidianamente chiamati a svolgere il proprio lavoro, spesso in un contesto caratterizzato da aggressioni verbali e fisiche e da condizioni di servizio sempre più difficili. Nel solo trasporto ferroviario in questi ultimi giorni abbiamo registrato due aggressioni, regolarmente denunciate all’Autorità Giudiziaria, ai danni di lavoratori venuti a contatto con atteggiamenti e situazioni particolarmente critici. E’ superfluo sottolineare come tali difficoltà riguardino tanto gli operatori impegnati sui treni del Gruppo FS quanto il personale delle ferrovie private e delle autolinee”. Lo afferma in una nota il Segretario Generale Confederale OrSA Calabria, Vincenzo Rogolino.

“Per queste ragioni, ci lascia perplessi  la condanna preventiva espressa dalla Dirigenza Atam nei confronti del lavoratore coinvolto, quest’ultimo probabilmente esasperato da una serie di criticità che inevitabilmente portano anche una persona mite a reagire. Riteniamo che, prima di rilasciare dichiarazioni pubbliche  la Dirigenza Atam  avrebbe dovuto avviare una  indagine interna e, solo a seguito degli opportuni accertamenti, assumere eventuali provvedimenti qualora fossero emerse responsabilità gravi e incontrovertibili. Dichiarare preventivamente  l’incompatibilità dell’Autista con i principi dell’Azienda e prospettare nei suoi confronti un procedimento disciplinare rischia di configurarsi come una condanna a prescindere, oltre a creare ulteriore   difficoltà all’intera categoria e ad esporre i lavoratori a rischi ancora maggiori”.

“L’OrSA Confederale Calabria invita pertanto  l’Atam ad adottare ogni iniziativa tesa a rendere più sicura l’attività dei lavoratori e sollecita, al contempo, la  Prefettura a prestare particolare attenzione alle condizioni di sicurezza del trasporto pubblico locale, prevedendo anche servizi di controllo a campione da parte delle forze di polizia sui mezzi pubblici”.