Una delle compagnie più autorevoli del teatro contemporaneo arriva per la prima volta a Reggio Calabria con uno spettacolo di forte valore civile e poetico. Venerdì 7 agosto, alle ore 21.30, il Balenando in Burrasca Festival ospiterà all’Arena della Lega Navale, sul Lungomare di Pellaro, “KR70M16 – Naufrago senza nome”, scritto, diretto e interpretato da Saverio La Ruina, con Dario De Luca e Cecilia Foti. La produzione è firmata da Scena Verticale. Attraverso la scrittura intensa e rigorosa che caratterizza il suo percorso artistico, Saverio La Ruina, più volte vincitore del Premio Ubu, porta avanti la propria ricerca teatrale immaginando un incontro visionario tra una giovane vittima della migrazione nel Mediterraneo e una vittima della Shoah. Due destini lontani nel tempo, ma accomunati dall’esperienza della disumanizzazione e dal bisogno di essere ricordati, in una narrazione che non rinuncia anche a una sottile vena ironica.
Accanto a La Ruina sarà in scena Dario De Luca, regista, attore e drammaturgo pluripremiato, tra le figure più significative del panorama teatrale contemporaneo. De Luca è cofondatore, insieme allo stesso La Ruina, di Scena Verticale, storica compagnia calabrese che da oltre trent’anni porta i propri spettacoli nei principali festival italiani e internazionali, con opere tradotte e rappresentate in numerosi Paesi del mondo. “KR70M16” non è un nome, ma un codice. La sigla KR indica la provincia del ritrovamento, il numero 70 identifica il settantesimo corpo recuperato, la lettera M specifica che si tratta di un maschio e il numero 16 ne indica l’età. Una formula burocratica che restituisce con essenzialità il rischio più profondo di ogni tragedia collettiva: la cancellazione dell’identità.
A portare in scena il giovane naufrago, attraverso il gender-swapping, è Cecilia Foti. L’attrice restituisce corpo e umanità al personaggio con un’interpretazione intensa, costruita attorno a una narrazione di grande forza emotiva. Come nella celebre supplica di Priamo ad Achille per riavere il corpo del figlio Ettore, anche “KR70M16” richiama un bisogno universale: preservare l’identità delle vittime e custodirne la memoria. Lo spettacolo è accompagnato dalle musiche originali di Gianfranco De Franco, musicista e compositore tra i più apprezzati della scena italiana. Con questo appuntamento, il Balenando in Burrasca Festival conferma la propria vocazione a ospitare artisti e compagnie di primo piano, offrendo al pubblico reggino la possibilità di assistere per la prima volta in città a un lavoro già apprezzato dalla critica per la sua forza civile e poetica.
Il Balenando in Burrasca Festival, giunto all’ottava edizione, è realizzato da Adexo Arti Creative. L’iniziativa è promossa dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “ReggioFest2026: Cultura diffusa” ed è finanziata attraverso il Fondo nazionale per lo Spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. Il progetto coinvolge una rete di enti e istituzioni locali e nazionali composta da Fondazione Fameli Tresca, associazione Itaca, Istituto Comprensivo Statale “Catanoso – De Gasperi – San Sperato – Cardeto”, Pro Loco Reggio Sud, Lega Navale Italiana sezione Reggio sud, Calabria Dietro le Quinte, associazione Patta Cat House, Antigone Osservatorio sulla ndrangheta, associazione Scampoli e associazione Ecopoiesis.
L’appuntamento con “KR70M16 – Naufrago senza nome” è fissato per venerdì 7 agosto alle ore 21.30 all’Arena della Lega Navale sul Lungomare di Pellaro. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 376 0319612, attivo dalle ore 15 alle 19. Il programma completo è disponibile sul sito www.balenandoinburrasca.it.







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