Reggio Calabria, a Gallico Superiore la X Sagra della Salsiccia tra tradizione e musica con Ciccio Nucera

La manifestazione si è aperta il 7 agosto allo stadio Nino Lo Presti richiamando residenti, turisti e villeggianti. Sul palco anche l’opinionista culturale Eliana Carbone, che ha dialogato con il cantautore calabrese sul valore della musica popolare e dell’identità grecanica

Si è aperta il 7 agosto 2026 a Gallico Superiore, a Reggio Calabria, presso lo stadio Nino Lo Presti, la decima edizione della Sagra della Salsiccia, promossa dall’associazione “Amici del Campo”. La manifestazione ha richiamato abitanti del territorio e della provincia di Reggio Calabria, oltre a villeggianti e turisti presenti nel mese di agosto, provenienti sia dall’Italia sia dall’estero, attratti non soltanto dall’aspetto culinario dell’evento ma anche dalla proposta artistica e musicale. Protagonista della serata è stato il concerto di Ciccio Nucera, noto cantautore calabrese, accompagnato dalla sua band. Musicista, cantante ed esperto suonatore di organetto e tamburello, Nucera è impegnato nella diffusione della tarantella calabrese e dell’arte grecanica, temi che sono stati al centro anche del confronto sul palco con l’avvocato Eliana Carbone, opinionista culturale per la Calabria.

Prima dell’inizio dell’esibizione musicale, Eliana Carbone ha sottolineato il valore delle tradizioni come elemento capace di riunire la comunità e mantenere vivo il legame con l’identità culturale calabrese. “Non potevo mancare a questo evento che attraverso le tradizioni riunisce la comunità e fra queste c’è proprio la musica calabrese- grecanica e cioè quella suonata da Ciccio, un’artista che racconta la Calabria, l’identità calabrese e le nostre radici anche grecaniche. Tutto questo è molto importante perché la musica rappresenta il cuore della nostra civiltà”.

Ciccio Nucera: “la musica unisce”

Nel corso del dialogo, Ciccio Nucera ha parlato del rapporto costruito negli anni con il pubblico e della capacità della musica popolare di coinvolgere persone di ogni età, richiamando anche il titolo del tour intrapreso insieme alla sua band. “Sono riuscito negli anni ad instaurare un buon rapporto con il pubblico perché la musica unisce e se la si suona con passione e con il cuore essa arriva direttamente alle persone che ne apprezzano la bellezza e la qualità e poi non per niente il Tour che ho intrapreso insieme alla mia Band si chiama-La Tarantella crea dipendenza-“.

Nucera ha poi rivolto un messaggio in particolare ai giovani, ribadendo il carattere popolare e inclusivo della musica tradizionale e il suo valore come strumento di crescita individuale e collettiva. “Voglio inoltre dire ai giovani ma a tutte le persone in generale- ha continuato Nucera- che la musica popolare tradizionale appartiene al popolo ed è una musica che riguarda tutti senza distinzione di età o di sesso ed è importante avvicinarsi ad essa sia come musica popolare sia alla musica in generale perché essa è fonte di crescita sia personale che comunitaria”.

La serata si è conclusa in un’atmosfera di gioia, festa e condivisione, con la partecipazione del pubblico e il richiamo alla voglia di stare insieme. Le canzoni e la musica di Ciccio Nucera e della sua band hanno accompagnato una manifestazione che ha unito gastronomia, tradizioni e identità calabrese nel cuore dell’estate reggina.