Punta Pellaro, restaurata e restituita alla comunità la testa di Cristo: un gesto di fede e amore per il territorio

La statua recuperata e collocata anni fa torna nel suo luogo originario dopo un intervento di restauro realizzato da chi negli anni ha custodito questo simbolo di devozione. La notizia è stata raccontata dal profilo Facebook “Io Amo Pellaro”

  • testa di Cristo punta pellaro
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Un gesto di attenzione, memoria e devozione che racconta il forte legame tra una comunità e il proprio territorio. A Punta Pellaro è stata restaurata e riportata nel suo luogo originario la testa di Cristo, una presenza dal profondo valore simbolico per tanti cittadini. La notizia è stata condivisa dal profilo Facebook “Io Amo Pellaro”, pagina che raccoglie storie, immagini e testimonianze legate alla comunità di Pellaro, raccontando un momento significativo di recupero e valorizzazione di un simbolo religioso che fa parte della memoria collettiva del territorio. L’intervento è stato realizzato con la stessa cura e lo stesso spirito con cui, anni fa, la statua era stata collocata. Un gesto che testimonia come la tutela dei piccoli simboli locali possa diventare un importante atto di amore verso la propria terra.

La storia della testa di Cristo e il legame con Punta Pellaro

La vicenda della testa di Cristo a Punta Pellaro nasce molti anni fa, quando i signori Paolo Laganà e Natale Morello decisero di posizionare la statua dopo il recupero effettuato dal signor Rinaldo Palumbo. Da quel momento, la presenza della statua è diventata parte del paesaggio e della storia del luogo, rappresentando un riferimento per la comunità e un segno concreto di fede e devozione. Il valore di questo simbolo non risiede soltanto nella sua dimensione religiosa, ma anche nel legame umano che negli anni si è creato attorno ad esso, attraverso la cura e l’attenzione di chi ha scelto di preservarlo.

Il restauro e il ritorno nel luogo originario

Dopo il trascorrere del tempo, la statua è stata sottoposta a un intervento di restauro, grazie all’impegno di Paolo Laganà e Natale Morello, con l’aiuto di Consolato Morello, Pasquale Morello e Ciccio Caridi. Un lavoro portato avanti con passione e dedizione, con l’obiettivo di recuperare la bellezza della statua e conservarne il significato per la comunità. Al termine dell’intervento, la testa di Cristo è stata riconsegnata e nuovamente sistemata esattamente nel suo luogo, restituendo a Punta Pellaro un simbolo che continua a raccontare una storia di partecipazione e appartenenza.

Un esempio di cura della memoria e delle tradizioni locali

La restituzione della statua rappresenta un momento importante per la comunità di Punta Pellaro, perché dimostra come la salvaguardia del patrimonio locale passi anche attraverso gesti spontanei e personali. La storia della testa di Cristo è quella di un legame che attraversa il tempo: un simbolo custodito dalla comunità e riportato alla sua piena dignità grazie all’impegno di chi ha scelto di prendersene cura. Un piccolo gesto dal grande significato, capace di unire passato e presente nel segno della fede, della memoria e dell’identità del territorio reggino.