Ponte sullo Stretto, la Corte dei conti: “non basta il limite del 50%, va verificata la modifica sostanziale del contratto”

Il consigliere Elena Papa difende il controllo di legittimità dei magistrati contabili: "una funzione di ausilio al Governo, senza entrare nel merito delle scelte politiche"

In merito alla vicenda del ponte sullo Stretto, “ci teniamo a precisare che i colleghi hanno doverosamente applicato le norme che impongono alla Corte dei conti di valutare la legittimità degli atti e che questa funzione, che si ferma alla legittimità e al rispetto delle norme e non entra nel mertito delle scelte politiche, che tutti rispettiamo, deve essere letta come funzione di ausilio per il governo“. Lo dice Elena Papa, magistrato e consigliere della Corte dei conti, membro del direttivo dell’Amcc, in conferenza stampa nella sede della Stampa Estera.

“Dopo di che – aggiunge – è evidente che il tema non è quello del 50% “del superamento dei costi contrattuali iniziali, “il tema per la nuova proposta di ponte sarà in relazione all’obbligo della gara, quello di riscontrare un dato accertato che è quello della modifica sostanziale del contratto, non sarà sufficente che si conteggi il 50%”.