Un uomo di 56 anni è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Castrovillari e dei Nuclei Parco di Morano Calabro e di Mormanno con l’accusa di incendio boschivo. Il provvedimento rappresenta l’esito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, intensificata nelle ultime settimane in seguito ai numerosi incendi che hanno interessato il territorio, compresa l’area protetta del Parco nazionale del Pollino. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il rogo per il quale è stato arrestato il 56enne è divampato in località Vado di Morano Calabro, in una zona caratterizzata da macchia mediterranea e colture agrarie, a ridosso di un bosco di alto fusto composto da conifere e specie quercine. Determinanti per l’identificazione del presunto responsabile sarebbero state le immagini raccolte nel corso delle indagini.
Le immagini hanno consentito di identificare il presunto responsabile
Secondo quanto riferito dagli investigatori, proprio le immagini raccolte durante le indagini avrebbero consentito di ricostruire le fasi dell’episodio. Dalle riprese si vedrebbe un’utilitaria fermarsi sul ciglio della strada. Successivamente un uomo sarebbe sceso dal veicolo per appiccare il fuoco alla vegetazione, allontanandosi poco dopo. Gli accertamenti successivi hanno permesso ai militari di identificare il presunto autore, rintracciarlo ed eseguire l’arresto.
Il commento del presidente Roberto Occhiuto
Sull’arresto è intervenuto anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, con un post sui social, che ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dalle forze dell’ordine. “I miei complimenti ai Carabinieri per l’operazione che ha portato all’arresto del presunto piromane sul Pollino. Chi incendia la nostra terra è un nemico della Calabria”, evidenzia Occhiuto.


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