Creare anche in Calabria le condizioni per fare impresa e offrire ai giovani opportunità concrete per restare o tornare, partendo da una formazione più vicina alle esigenze del sistema produttivo. È l’obiettivo della terza edizione della summer school dell’associazione “L’orodiCalabria”, in programma a Pizzo Calabro dal 27 al 30 agosto e realizzata sotto il patrocinio della Commissione europea. L’iniziativa coinvolgerà 24 studenti under 27, selezionati tra gli 80 giovani che hanno partecipato al bando. Ad accompagnarli nel percorso saranno docenti delle tre università calabresi e della Luiss, insieme a manager, esperti di marketing e imprenditori. Come già avvenuto nelle precedenti edizioni, i partecipanti partiranno da un’idea imprenditoriale da sviluppare e trasformare in un progetto strutturato, fino alla presentazione davanti a potenziali investitori.
La summer school avrà anche una forte componente competitiva. Al termine delle quattro giornate, i progetti saranno valutati da una giuria composta dal comitato scientifico dell’associazione. I vincitori dell’edizione 2026 potranno accedere a quattro borse di studio per un periodo di alta formazione all’estero, sul modello dell’esperienza che i partecipanti delle precedenti edizioni hanno avuto la possibilità di svolgere la scorsa primavera nelle realtà imprenditoriali della Silicon Valley. Accanto a queste saranno assegnate anche sei borse di studio per un corso di business public speaking in inglese. La serata conclusiva, in programma domenica 30 agosto alle ore 21 al Castello di Pizzo, sarà interamente dedicata ai ragazzi della summer school e alla presentazione dei loro progetti d’impresa.
Fitto e Occhiuto aprono i talk sul progetto “Right to stay”
Le giornate di Pizzo saranno anche un’occasione di confronto pubblico tra istituzioni, università e mondo produttivo. Ad aprire i talk serali sarà, giovedì 27 agosto alle 20.30 in piazza della Repubblica, un dibattito con il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto e il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. Al centro dell’incontro ci sarà il progetto “Right to stay” dell’esecutivo europeo, dedicato ai giovani che vogliono costruire il proprio futuro nei territori di origine. Nei mesi scorsi l’associazione L’orodiCalabria ha creato un collegamento tra la Commissione europea e i tre atenei della regione, con l’obiettivo di sviluppare un progetto condiviso in collaborazione con l’Unione europea.
Il confronto su questa collaborazione proseguirà venerdì 28 agosto alle ore 21, sempre in piazza della Repubblica. Saranno presenti i rettori dell’Università della Calabria, dell’Università di Catanzaro e dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, insieme a Gaetano Quagliariello della Luiss School of Management ed Eugenio Gaudio, presidente della Fondazione Roma Sapienza. L’obiettivo è mettere in relazione formazione, università e opportunità di sviluppo, costruendo percorsi capaci di rispondere alle esigenze delle imprese e, allo stesso tempo, creare condizioni concrete affinché i giovani possano realizzare le proprie aspirazioni professionali senza essere costretti a lasciare la Calabria.
“Semi di Calabria”, le storie di chi ha scelto di restare
Sabato 29 agosto alle ore 21, alla Casa della Cultura di Pizzo, il programma darà spazio alle testimonianze di chi ha già costruito con successo un percorso imprenditoriale. Il dibattito avrà come titolo “Semi di Calabria, le storie di chi ha scelto di restare” e vedrà la partecipazione di Mario Vitale, di Nextalia Investment Management, e di Giuseppe Stigliano, docente di Marketing. Il confronto con esperienze concrete rappresenta uno degli elementi centrali della summer school, che punta a mettere i giovani a contatto con imprenditori, manager e professionisti capaci di mostrare come un’idea possa trasformarsi in un progetto sostenibile e competitivo, in Calabria o fuori dalla regione.
Tra gli esempi indicati dall’associazione c’è Biofarm, che quest’anno si è aggiudicata il premio “L’orodicalabria”. Nel 2015 Biofarm era soltanto un agrumeto di famiglia, mentre oggi Osvaldo De Falco l’ha trasformata in una piattaforma nazionale che conta più di 100 aziende agricole partner in tutta Italia, oltre 100mila alberi adottati e più di 60mila utenti. La piattaforma ha inoltre prodotto oltre tre milioni di euro di ricavi diretti per i piccoli agricoltori della rete, diventando uno dei casi scelti per raccontare ai partecipanti come un progetto nato da una realtà locale possa crescere, strutturarsi e raggiungere una dimensione nazionale.
La terza edizione della summer school de L’orodiCalabria si sviluppa dunque lungo un doppio binario: da una parte la formazione dei 24 giovani selezionati, dall’altra un confronto più ampio sul rapporto tra università, imprese, istituzioni e territorio. Il filo conduttore resta la necessità di creare opportunità che permettano alle nuove generazioni di costruire il proprio futuro in Calabria oppure di tornare dopo esperienze formative e professionali maturate altrove. Dal 27 al 30 agosto Pizzo diventerà così un luogo di incontro tra giovani, docenti, manager, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni, con l’obiettivo di trasformare idee e competenze in progetti concreti e di rafforzare il legame tra formazione e sistema produttivo.


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