Non basta ripulire il mare se qualcuno continua a usarlo come pattumiera. La vera sfida è costruire una cultura nuova, capace di trasformare cittadini, scuole, associazioni, operatori subacquei, Comuni e imprese in una rete stabile di tutela. È il messaggio ribadito da Pizzo Calabro, nel corso della conferenza stampa seguita all’intervento di pulizia dei fondali antistanti il porticciolo, compresi nel Parco Marino della Costa degli Dei, realizzato dall’Ente per i Parchi Marini Regionali (EPMR) della Calabria insieme all’Amministrazione comunale, alle associazioni del territorio, agli operatori diving e con la preziosa collaborazione della Capitaneria di Porto.
Consenso unanime su nuova visione regionale per governare la bellezza
È stato espresso consenso unanime sulla nuova visione messa in campo dalla Regione Calabria, dal Presidente Roberto Occhiuto e dall’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro: il governo delle aree protette necessita di azioni concrete, educazione ambientale, monitoraggio, fruizione turistica sostenibile e coinvolgimento diretto dei territori. “Ecco perché – sottolinea il DG Greco – la vera sfida ora è la redazione e applicazione dei piani integrati dei parchi marini regionali“.
Parchi Marini, Comuni e associazioni nella stessa rete di responsabilità
All’incontro, coordinato dal comunicatore strategico Lenin Montesanto ed ospitato al Lux Lounge Bar – Marina di Pizzo, sono intervenuti il direttore generale dell’EPMR Raffaele Greco; il sindaco di Pizzo Calabro Sergio Pititto; l’assessore comunale all’ambiente, Gioacchino Puglisi; l’associazione Difendiamo il Mare con il presidente Antonino Stillitani ed il sub Alfonso Maiolo; Nico Barbuto, presidente di Scuba World, insieme ai soggetti che hanno contribuito all’operazione. È stato sottolineato il ruolo decisivo di una rete che mette finalmente insieme istituzioni, volontariato, competenze tecniche e presidio quotidiano del territorio.
Il direttore Greco: “priorità redazione piani integrati dei parchi”
Per il Direttore generale Raffaele Greco, i Parchi Marini non possono essere soltanto perimetri sulla carta. La priorità è ora dotare le aree protette di Piani Integrati, capaci di orientare tutela ma anche di consentirne una fruizione ordinata, di incentivare attività economiche compatibili, nonché procedere al monitoraggio e alla loro valorizzazione. È in questa direzione che l’EPMR sta lavorando: trasformare la dotazione naturalistica della Calabria in una bellezza governata, accessibile, protetta e capace di produrre valore per comunità, imprese e territori.
Visione Parchi Marini rilanciata su Rai 2 alla Notte del Mare
Prosegue intanto l’impegno di sensibilizzazione dei Parchi Marini regionali su scala nazionale e territoriale. Nel servizio andato in onda su Rai 2 nei giorni scorsi, nell’ambito de La Notte del Mare 2026 condotto da Domenico Gareri e Mary De Gennaro, a bordo della Mavisu, insieme agli studenti del Nautico di Pizzo, il Direttore generale Raffaele Greco ha ribadito la missione dell’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria: proteggere la biodiversità marina, promuovere una fruizione sostenibile delle aree protette e portare l’educazione ambientale dentro le scuole.
Questa sera a Tropea per la 5ª tappa di Mare Dentro
Visione e missione che questa sera (martedì 11), i Parchi Marini regionali rilanceranno da Tropea, con l’attracco al Porto di Mavisu e con tutte le diverse iniziative previste alle quali, insieme al Sindaco Giovanni Macrì ed al Direttore Greco, tra gli altri parteciperanno anche l’assessore regionale all’ambiente Antonio Montuoro, il direttore di Arpacal Michelangelo Iannone, il direttore generale del dipartimento regionale turismo Roberto Cosentino ed il direttore di Calabria Film Commission Gianpaolo Calabrese.
Da Capo Bruzzano a Pizzo, la bellezza si tutela solo se diventa azione
L’intervento nei fondali di Pizzo si inserisce in un percorso più ampio che vede l’Ente Parchi marini impegnato su più fronti: dalla riqualificazione e valorizzazione di luoghi simbolici come Capo Bruzzano, restituito sempre attraverso l’Ente Parchi Marini regionali, alla fruizione nel 2025, fino alle attività di monitoraggio, sensibilizzazione, promozione delle Bandiere Blu, dal percorso tracciato della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) all’importanza dell’educazione ambientale, per finire alla costruzione dei Parchi Marini come vere destinazioni sostenibili.
Call to action dei parchi ai diving: segnalare, ispezionare, intervenire
Uno dei passaggi centrali dell’incontro con la stampa è stato il rilancio della call to action dei Parchi Marini ai diving calabresi. Il modello proposto è operativo: ricevere le segnalazioni dai territori, attivare il diving più vicino, effettuare l’ispezione, intervenire dove necessario e raccogliere dati utili da alimentare in banche dati ambientali e nei circuiti internazionali di monitoraggio dei rifiuti marini. I subacquei diventano così sentinelle dei fondali, protagonisti di una citizen science concreta e non solo dichiarata.
Scuba World: visual census e citizen science per le attività subacquee
Nico Barbuto ha richiamato il valore della citizen science e del visual census nelle attività dei diving, sottolineando come chi frequenta i fondali possa contribuire non solo alla pulizia, ma anche alla produzione di dati, alla conoscenza degli habitat e alla segnalazione tempestiva delle criticità. È su questo patrimonio di occhi, competenze e presenza costante sotto la superficie che l’EPMR intende costruire il coordinamento regionale della rete diving.
Scuola, nautico ed eco-schools per formare una nuova cultura del mare
Dalla conferenza stampa è emersa con forza anche la centralità della scuola e della formazione, a partire dagli istituti nautici e dai percorsi educativi rivolti ai più giovani. Greco ha ribadito il valore del programma Eco-Schools, promosso attraverso l’accordo con FEE Italia, come strumento per portare l’educazione ambientale dentro la filiera scolastica calabrese, sulla quale la Regione Calabria, grazie alla visione del Presidente Occhiuto, ha investito ben 1,2 milioni di euro destinati proprio a rendere accessibile il programma a tutte le scuole. E questo perché i bambini e i ragazzi possono orientare già oggi i comportamenti delle famiglie e degli adulti, facendo crescere una cultura della responsabilità.
Il monito: tutto quello che finisce in mare torna sulle nostre tavole
Tra i messaggi più forti, l’allerta sanitaria e culturale: ciò che viene abbandonato in mare non scompare. Rifiuti, plastiche, microplastiche, reti e materiali dispersi possono entrare negli ecosistemi, nella catena alimentare e, alla fine, arrivare sulle nostre tavole. Per questo la pulizia dei fondali non è soltanto un’azione ambientale, ma una scelta di prevenzione, salute pubblica, qualità della vita e responsabilità verso le generazioni future.
Parchi rilanciano turismo subacqueo e piccola pesca per l’ambiente
Greco ha rilanciato anche l’enorme potenziale del turismo subacqueo come nuova frontiera per la destinazione Calabria nel mercato mediterraneo e globale dei turismi ed il progetto, condiviso con l’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo nell’ambito della programmazione legata al mare e alla pesca, per coinvolgere la piccola pesca artigianale nelle attività di monitoraggio, tutela ambientale e presidio del territorio. L’obiettivo è costruire una rete in cui risorse naturali, imprese, competenze, comunità locali e attività economiche compatibili non siano mondi separati, ma parti della stessa strategia.
Parchi Marini come destinazione e metodo di governo per la Calabria
La conferenza di Pizzo conferma il dinamismo dell’EPMR e il ruolo dei Parchi Marini, ribadito da tutti i presenti, come motore di un percorso virtuoso per gli enti locali. Dalla pulizia dei fondali alla rete dei diving, dall’educazione ambientale alla fruizione turistica sostenibile, dai piani integrati alla partecipazione dei cittadini, la nuova visione è quella di una Calabria che non si limita a celebrare la propria bellezza, ma sceglie finalmente di governarla.















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