Palermo, danneggiate le installazioni del centro “Padre Nostro”: denunciato un giovane trovato con un coltello

Il raid contro le opere dedicate a Don Pino Puglisi: il ragazzo avrebbe distrutto due pannelli realizzati per la visita di Papa Francesco nel 2018

Un giovane è stato individuato e denunciato dai Carabinieri della stazione Palermo Brancaccio dopo aver provocato danni alle installazioni del Centro Padre Nostro, l’associazione fondata da Don Pino Puglisi nel quartiere di Brancaccio a Palermo. Al centro della vicenda ci sono due pannelli collocati nei pressi della casa museo dedicata al sacerdote ucciso dalla mafia, opere realizzate in occasione della visita di Papa Francesco nel 2018. Secondo quanto ricostruito dai militari, il ragazzo avrebbe danneggiato le strutture utilizzando alcuni calci, causando la distruzione dei pannelli presenti nella zona. Un episodio che ha riportato l’attenzione sul tema della tutela degli spazi simbolo della memoria di Don Pino Puglisi, figura di riferimento nella lotta alla criminalità organizzata e nell’impegno educativo e sociale nel quartiere di Brancaccio.

I carabinieri individuano il responsabile del danneggiamento a Brancaccio

L’intervento dei Carabinieri ha permesso di risalire al presunto responsabile dei danni alle installazioni del Centro Padre Nostro. Durante i controlli effettuati sul giovane, i militari hanno trovato anche un coltello a serramanico, elemento che ha portato a contestare ulteriori responsabilità. Il minore è stato quindi denunciato per le ipotesi di reato di danneggiamento e porto di armi o oggetti atti ad offendere. Le autorità stanno ora procedendo secondo quanto previsto dalla legge, mentre resta alta l’attenzione sul valore simbolico dei luoghi coinvolti nell’episodio.

Distrutte le installazioni realizzate per la visita di Papa Francesco nel 2018

Le strutture danneggiate erano state realizzate in occasione della visita di Papa Francesco a Palermo nel 2018, momento particolarmente significativo per la comunità di Brancaccio e per il ricordo di Don Pino Puglisi, il parroco assassinato dalla mafia il 15 settembre 1993 per il suo impegno contro il potere criminale e per la difesa dei giovani del quartiere. Le installazioni collocate vicino alla casa museo di Don Pino Puglisi rappresentano un elemento di memoria e testimonianza per cittadini, visitatori e pellegrini che ogni anno raggiungono il luogo dedicato al sacerdote beatificato dalla Chiesa nel 2013. Il danneggiamento di queste opere viene quindi considerato un gesto particolarmente grave proprio per il significato storico e civile degli spazi coinvolti.

Il Centro Padre Nostro e la denuncia dei precedenti episodi di danneggiamento

L’episodio non rappresenta un caso isolato. Nel corso degli anni, infatti, l’associazione Padre Nostro ha più volte denunciato episodi di danneggiamento alle strutture presenti nella piazza dedicata alla memoria di Don Pino Puglisi. Il centro, fondato dal sacerdote negli anni Novanta, continua ancora oggi la propria attività sociale e educativa nel quartiere di Brancaccio, promuovendo iniziative rivolte ai giovani, alle famiglie e alla comunità locale. La tutela degli spazi gestiti dall’associazione è considerata parte integrante della difesa della memoria e dell’eredità lasciata da Don Pino Puglisi.