Il Castello Svevo Aragonese di Montalbano Elicona si arricchisce di un nuovo spazio identitario con l’inaugurazione della Camera Reginale, che restituisce al borgo uno dei capitoli più significativi della sua storia medievale. L’apertura ufficiale, che ha riunito amministratori, studiosi, artigiani, cittadini e personale comunale, rappresenta un momento di forte rilievo per la comunità: un atto che valorizza il patrimonio del Castello e consolida l’offerta turistica e culturale del territorio. Istituita nel 1302 da Federico III d’Aragona in occasione delle nozze con Eleonora d’Angiò, la Camera Reginale fu per oltre due secoli una dotazione territoriale autonoma destinata alle sovrane del Regno di Sicilia. La sua storia, intrecciata al potere monarchico e alla gestione dei territori, offre una chiave di lettura essenziale per comprendere il ruolo politico delle regine e il rapporto tra la Corona e le comunità dell’Isola.
L’inaugurazione consente di ricondurre questa vicenda alla memoria di Montalbano Elicona
L’inaugurazione consente di ricondurre questa vicenda alla memoria di Montalbano Elicona, luogo storicamente legato a Eleonora d’Angiò, e di restituirla al pubblico attraverso un percorso che unisce ricerca storica, ricostruzione sartoriale e cultura tessile. Il progetto espositivo dedicato alle dieci Regine di Sicilia presenta gli abiti realizzati da Caterina Foti all’interno dell’Opificium Stella d’Aragona (laboratorio di sartoria medievale dell’Associazione Medioexpo), mentre la sezione Salve Regina è dedicata all’approfondimento dei paramenti sacri di Maria Santissima della Provvidenza.
L’evento inaugurale valorizza il Castello come spazio vivo
La curatela scientifica – storico‑artistica e antropologica – è affidata a Graziella Milazzo, responsabile anche delle scelte iconografiche e simboliche. L’evento inaugurale valorizza il Castello come spazio vivo, capace di interpretare il patrimonio e di renderlo accessibile attraverso linguaggi contemporanei. Il sindaco ha definito il progetto «un nuovo prezioso tassello per l’offerta turistica e culturale del nostro Castello», sottolineando il lavoro di squadra che ha coinvolto il vicesindaco e assessore al Turismo Fabio Truglio, gli assessori comunali e il contributo operativo della dipendente Angela Scaffidi. Il primo cittadino ha inoltre annunciato che “sono già in cantiere importanti novità che renderanno il Castello un centro di attrazione culturale sempre più forte, capace di coniugare grande storia, artigianato di pregio e valorizzazione del territorio”.
“La Camera Reginale ci consegna una testimonianza preziosa per comprendere come, nella Sicilia medievale, il potere della Corona si rapportasse ai territori e quale ruolo assumessero le regine – dichiara il sindaco Antonino Todaro –. Per Montalbano Elicona questo racconto è ancora più significativo per il legame con Eleonora d’Angiò. L’inaugurazione restituisce alla comunità un pezzo della propria storia e lo rende immediatamente percepibile ai visitatori”.
“Il Castello deve essere un luogo vivo, dove il patrimonio possa essere conosciuto e interpretato – sottolinea il vicesindaco e assessore al Turismo Fabio Truglio –. L’apertura della Camera Reginale e il percorso dedicato alle sovrane arricchiscono l’esperienza di visita, mettendo in relazione la dimensione monumentale con quella storica e artigianale. Continueremo a costruire occasioni in cui cultura e turismo procedano insieme, rendendo il patrimonio di Montalbano sempre più fruibile”.


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