Meteo Calabria e Sicilia: niente più anticiclone africano, inizia la grande altalena termica di fine estate tra scirocco e maestrale

Previsioni dettagliate provincia per provincia: tra sciroccate lampo, cieli carichi di sabbia sahariana e rinfrescate d'aria secca. Perché il caldo dei prossimi giorni sarà ciclonico e chi rischia di sfiorare i +40°C

Negli ultimi giorni si sono rincorse notizie allarmistiche sul presunto e definitivo ritorno dell’anticiclone africano al Meridione, ma l’analisi rigorosa delle mappe sinottiche smentisce categoricamente questo scenario. Sulle regioni di Calabria e Sicilia non vi sarà alcuna campana d’alta pressione stazionaria capace di garantire stabilità e soleggiamento ininterrotto per settimane. L’anticiclone sub-tropicale rimarrà schiacciato a latitudini sahariane nell’entroterra africano. La calura che tornerà a farsi sentire sarà invece il frutto di un dinamico caldo ciclonico, ossia una risposta prefrontale innescata dall’affondo di profondi cavi d’onda atlantici sul Mediterraneo occidentale. Questo meccanismo comporta differenze sostanziali rispetto all’oppressivo caldo estivo che abbiamo avuto a metà luglio: le nuove fasi calde saranno estremamente brevi, durando al massimo 24-48 ore, e saranno accompagnate da cieli spesso molto nuvolosi o coperti, un minor soleggiamento, ventilazione sostenuta e ingenti quantitativi di sabbia del Sahara in sospensione.

La cronologia dell’altalena termica: le date tra Scirocco e rinfrescate di Maestrale

L’andamento meteorologico fino ai primi giorni di settembre sarà caratterizzato da una vera e propria altalena termica, guidata da un continuo alternarsi tra venti caldi meridionali e brusche rinfrescate settentrionali. La prima sciroccata della serie si concretizzerà tra la giornata di domenica 23 e lunedì 24 agosto, portando un primo rapido impennarsi dei termometri e cieli lattiginosi. Già da martedì 25 agosto, tuttavia, lo sfondamento del fronte freddo attiverà il ritorno del maestrale, abbattendo le temperature e ripulendo l’aria. Questo respiro fresco durerà poco: tra giovedì 27 e sabato 29 agosto una nuova e più intensa sciroccata richiamerà aria molto calda dall’entroterra algerino-tunisino. Infine, il ciclo si chiuderà con un vigoroso ritorno del maestrale fresco previsto tra lunedì 31 agosto e mercoledì 2 settembre, quando correnti piovose e ventilate faranno crollare nuovamente la colonnina di mercurio su valori nettamente inferiori alle medie del periodo dando finalmente un antipasto d’autunno (già dilagante nei giorni precedenti al Nord Italia), pure nelle Regioni dell’estremo Sud.

Microclimi e venti di caduta: chi rischia i +40°C tra il Tirreno e l’entroterra

Durante i picchi del richiamo prefrontale, l’interazione tra i forti venti meridionali e le catene montuose regionali genererà marcate differenze microclimatiche sul territorio. I settori posizionati a nord delle dorsali subiranno l’effetto foehn (o favonio), un fenomeno per cui l’aria, scavalcando i rilievi e scendendo verso la costa, si riscalda per compressione adiabatica deumidificandosi. Saranno proprio le zone esposte a Nord e sottovento alle montagne a registrare i picchi più elevati, con il concreto rischio di sfiorare i +40°C. In Sicilia questo processo riguarderà da vicino la fascia tirrenica, in particolare le province di Palermo, Messina e la piana di Catania, mentre in Calabria l’effetto compressivo scalderà la valle del Crati e l’area di Cosenza. Al contrario, le zone esposte a Sud beneficeranno di venti umidi provenienti direttamente dal mare, che terranno le temperature reali su valori decisamente più contenuti, seppur in un contesto afoso.

La mappa del clima provincia per provincia in Calabria e Sicilia

Esaminando il quadro nei singoli territori, la provincia di Palermo e il litorale tirrenico di Trapani vivranno giornate roventi sotto l’incalzare dello Scirocco compresso dai rilievi, con valori prossimi ai +38/+40°C, seguiti da crolli termici di oltre 8-10°C all’arrivo del Maestrale. La provincia di Messina vedrà il contrasto tra un versante tirrenico caldo e secco e un versante ionico più umido, con picchi elevati tra il capoluogo e la costa nord. A Catania, Siracusa, Ragusa e Agrigento, l’esposizione ai venti marittimi di Scirocco e Ostro manterrà le massime attorno ai +32/+34°C, con tassi di umidità elevati ma senza i picchi estremi del settore settentrionale. Nelle province interne di Enna e Caltanissetta il clima sarà secco e ventilato, con picchi termici moderati.

In territorio calabrese, la provincia di Cosenza farà registrare le temperature più alte della regione grazie al microclima della valle interna, pronta a sfiorare i +40°C durante le vampate prefrontali. Lungo la fascia tirrenica, tra Vibo Valentia e le coste di Catanzaro, il soffio meridionale porterà cieli carichi di polvere sahariana e temperature mitigate dalla brezza di mare, che si imporranno anche nella città di Reggio Calabria e nell’area dello Stretto. Il versante ionico, rappresentato dalla provincia di Crotone e dalla Locride, vedrà un clima caldo ma fortemente influenzato dalla risposta marittima, con alti tassi di umidità e temperature inferiori. Poi l’arrivo di piogge sparse e rovesci temporaleschi ad ogni successivo ingresso del fronte di Maestrale favorirà, ovviamente, il versante tirrenico di entrambe le Regioni.

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