La giornata odierna di lunedì 31 agosto 2026 chiude ufficialmente la stagione dell’estate meteorologica, regalandoci una netta virata atmosferica su tutto l’estremo Mezzogiorno. Il dato visivo più evidente riguarda la totale scomparsa dell’imponente coltre di sabbia del Sahara che per giorni ha soffocato i cieli meridionali: la ventilazione settentrionale ha ripulito l’atmosfera, restituendo una trasparenza cristallina sui mari e sulle coste di Calabria e Sicilia. Parallelamente, i termometri hanno già avviato una sensibile discesa rispetto ai picchi estremi dello scorso fine settimana.
I dati reali delle temperature massime registrate oggi evidenziano chiaramente questa flessione. In Calabria la città di Cosenza, che venerdì aveva sfiorato i +43°C, oggi non ha superato i +34°C di temperature massima giornaliera, seguita dai +33°C di Reggio Calabria. Sulle altre città calabresi il clima si presenta decisamente mite ed estivo senza eccessi, con +31°C a Catanzaro e a Crotone e +30°C a Vibo Valentia. In Sicilia le rilevazioni delle temperature massime mostrano Palermo e Trapani fermea +32°C, seguite da Catania a +33°C (in drastico crollo rispetto ai +41°C di venerdì), Messina e Siracusa a +34°C, mentre nelle zone più meridionali dell’isola si registrano +35°C a Ragusa. Le uniche roccaforti del calore rimangono le conche interne di Caltanissetta e Agrigento con +37°C, ancora molto calde ma comunque assestate su valori ben inferiori ai picchi dei giorni scorsi. In tutte le altre località della regione si respira un caldo moderato e ampiamente ridimensionato.
La tendenza per l’avvio dell’Autunno: un secondo abbattimento termico di altri 3-4°C
Domani, martedì 1 settembre 2026, prenderà ufficialmente il via l’autunno meteorologico. La transizione stagionale non avverrà attraverso strappi traumatici o devastanti tempeste cicloniche, ma seguirà un percorso di progressivo e costante rinfresco. L’attuale flessione delle temperature costituisce infatti soltanto la prima tappa di un processo articolato in due distinti scaglioni. Tra la serata odierna e la giornata di domani le temperature diminuiranno di un ulteriore calo termico di 1-2°C su tutte le province calabresi e siciliane. Un secondo e definitivo impulso fresco farà il suo ingresso a partire da giovedì 3 e venerdì 4 settembre, quando si registrerà una nuova diminuzione di altri 2-3°C. Questo doppio passaggio termico spingerà la colonnina di mercurio su valori piacevoli, pienamente stagionali ed idonei all’avvio del mese di settembre. L’intero processo sarà orchestrato dal solido insediamento dell’Anticiclone delle Azzorre, una struttura di matrice oceanica che manterrà lontano dal Mediterraneo l’incubo del caldo africano, garantendo giornate luminose e ventilate.
Cancellato il Ciclone Mediterraneo, ma scatta l’allerta per i temporali pomeridiani
Le ultime elaborazioni dei modelli numerici confermano la totale cancellazione del ventilato Ciclone Mediterraneo, letteralmente piallato dall’estensione dell’alta pressione azzorriana da ovest. Tuttavia, la presenza del promontorio oceanico non impedirà lo scorrimento di spifferi freschi ed instabili d’origine balcanica lungo il suo bordo orientale. Questa convergenza tra l’aria fresca in quota e il riscaldamento diurno del suolo innescherà una marcata fase di instabilità pomeridiana, con la formazione di imponenti cumulonembi a sviluppo verticale lungo i principali rilievi delle due regioni. Le aree maggiormente esposte ai rovesci si concentreranno sulle dorsali montuose. In Calabria i temporali pomeridiani colpiranno a macchia di leopardo il massiccio del Pollino, l’altopiano della Sila, la catena delle Serre e il rilievo dell’Aspromonte, con frequenti sconfinamenti verso le vallate della Valle del Crati e della Presila. In Sicilia le celle convettive si formeranno lungo i rilievi dei Peloritani, dei Nebrodi, delle Madonie, attorno al cono dell’Etna e sulla catena degli Iblei, spingendosi verso i bacini interni di Enna e Caltanissetta.
Venerdì 4 settembre: il picco dell’instabilità con forti nubifragi e grandinate
Il culmine di questa fase instabile si raggiungerà nella giornata di venerdì 4 settembre, che si preannuncia come il momento più acuto ed esteso della settimana per la Calabria e la Sicilia. L’irruzione di un nocciolo freddo in quota accentuerà i contrasti termici, scatenando un’ondata di forti temporali, intensi nubifragi localizzati, colpi di vento e improvvise grandinate. I fenomeni temporaleschi di venerdì non rimarranno confinati alle sole vette montuose, ma tenderanno a sconfinare con decisione verso le pianure interne e diversi tratti costieri tirrenici e jonici. Questo passaggio temporalesco completerà la transizione verso il clima autunnale, ripulendo ulteriormente la massa d’aria e proiettando il Mezzogiorno in una fase climatica mite, fresca e dinamica.
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