Il parcheggio di interscambio di via Catania dovrà essere eliminato non appena sarà completato il ripristino del Mercato Vascone, con la conseguente riapertura della strada al traffico veicolare. È questa la proposta avanzata dal consigliere della Terza Circoscrizione del Comune di Messina, avvocato Alessandro Cacciotto, che ha inviato una nota al Sindaco di Messina e all’Assessore alla Viabilità e Mobilità chiedendo una revisione dell’attuale assetto viario della zona. Al centro della richiesta c’è la necessità, secondo Cacciotto, di restituire alla via Catania la piena capacità di scorrimento del traffico, eliminando quella che viene definita una vera e propria criticità per una delle arterie più frequentate della città. L’area destinata al parcheggio, infatti, aveva comportato la riduzione delle corsie di marcia da due a una, generando, secondo il consigliere, una situazione di congestionamento particolarmente evidente nelle ore di punta.
Il parcheggio di interscambio di via Catania e la riduzione delle corsie di marcia
Nella nota trasmessa all’Amministrazione comunale viene ricordato che il 24 aprile 2024 era stato inaugurato il parcheggio di interscambio di via Catania, situato di fronte al Cimitero Monumentale di Messina. Con l’apertura dell’area, la configurazione della strada era cambiata, determinando il passaggio delle corsie di marcia nella direttrice nord-sud da due a una. Il parcheggio era stato realizzato con una disponibilità complessiva di 92 posti auto, di cui 4 riservati agli utenti diversamente abili, oltre a 12 postazioni di ricarica per le auto elettriche. Un intervento pensato per favorire la mobilità sostenibile e l’interscambio tra mezzo privato e trasporto pubblico, ma che, secondo quanto evidenziato dal consigliere, avrebbe prodotto effetti negativi sulla circolazione. Dal mese di marzo 2025, inoltre, l’area ha assunto una funzione temporanea diversa, diventando lo spazio destinato agli operatori del Mercato Vascone, in attesa della conclusione dei lavori di riqualificazione della struttura mercatale. Gli esercenti, come indicato nella nota, dovrebbero tornare nei prossimi mesi nella sede originaria, salvo eventuali ulteriori slittamenti nella conclusione degli interventi.
Cacciotto: “Il parcheggio di interscambio di Via Catania ha creato una strozzatura”
Secondo il consigliere della Terza Circoscrizione, il problema principale riguarda l’impatto del parcheggio sulla viabilità quotidiana. Nella comunicazione inviata agli amministratori cittadini viene ribadito come l’esperienza maturata nei mesi successivi all’apertura dell’area abbia evidenziato una criticità già segnalata pubblicamente. “Come già ribadito pure pubblicamente e come si è potuto sperimentare in quasi un anno di esistenza (prima che cioè diventasse sede provvisoria dei commercianti) che il parcheggio di interscambio di Via Catania ha creato una “strozzatura” ad una viabilità particolarmente intensa nella zona in questione”, scrive Alessandro Cacciotto. Il consigliere mette inoltre in discussione la reale efficacia dell’infrastruttura come parcheggio di interscambio, sottolineando che, a suo giudizio, l’area non avrebbe raggiunto l’obiettivo di favorire lo scambio tra mezzi differenti. “In particolare non essendo, sempre ad avviso del sottoscritto un vero parcheggio di interscambio proprio perché non scambia nulla, finisce per ingolfare ancora di più il traffico veicolare”, si legge nella nota.
Via Catania, una zona strategica tra scuole, attività commerciali e presidi sanitari
La richiesta di eliminazione del parcheggio nasce anche dalla particolare posizione strategica di via Catania, considerata una delle zone maggiormente interessate dai flussi di traffico cittadino. Nella nota viene evidenziato come l’area sia quotidianamente attraversata da un elevato numero di veicoli per la presenza di numerose attività e servizi: esercizi commerciali, scuole, il Cimitero Monumentale, il Mercato Vascone, il quartiere della Provinciale, oltre al vicino Policlinico Universitario di Messina e al possibile futuro studentato privato di via Brescia. Una concentrazione di funzioni urbane che, secondo Cacciotto, richiederebbe una particolare attenzione nella gestione della mobilità, evitando interventi che possano ridurre la capacità di assorbimento del traffico.“Insomma, ridurre la via Catania ad una sola corsia, creando un “effetto imbuto” che inevitabilmente si crea nelle ore soprattutto di punta, è un aspetto che deve portare ad una riflessione dell’Amministrazione Comunale, senza trascurare la necessità di garantire un percorso quanto più agevole possibile ai mezzi di soccorso che devono recarsi al presidio ospedaliero universitario”, afferma il consigliere nella sua richiesta.
La proposta: tornare alle corsie di marcia e valorizzare il parcheggio Zaera Sud
La soluzione indicata da Cacciotto prevede che, una volta conclusi i lavori del Mercato Vascone, l’attuale area del parcheggio di interscambio venga nuovamente destinata alla viabilità ordinaria. “Concludendo, lo scrivente, alla luce di quanto sopra rappresentato ritiene e propone che, non appena il Mercato Vascone sarà pronto, il parcheggio di interscambio che li ospita venga convertito nuovamente in corsia di marcia (con i parcheggi che già esistevano) e che venga incentivato, mediante sottoscrizioni di abbonamenti a tariffe vantaggiose o altre promozioni, il parcheggio (da sempre poco frequentato) di Zaera Sud”, si legge nella parte conclusiva della nota. L’obiettivo della proposta è quindi duplice: da un lato restituire maggiore fluidità alla circolazione lungo una strada considerata strategica per la mobilità cittadina, dall’altro favorire l’utilizzo del parcheggio di Zaera Sud, attraverso strumenti di incentivazione capaci di aumentarne la frequentazione. La richiesta è ora all’attenzione dell’Amministrazione comunale di Messina, chiamata a valutare l’eventuale modifica dell’attuale assetto viario al termine della permanenza temporanea degli operatori del Mercato Vascone.


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